«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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venerdì 31 marzo 2017

Il Vescovo della bicicletta toglie la parrocchia al prete critico- El Obispo de la bicicleta saca de la parroquia al cura crítico.






El texto en español está abajo

PALERMO. IL VESCOVO IN BICICLETTA TOGLIE LA PARROCCHIA E IMPONE IL SILENZIO AL PRETE CRITICO.


 MARCO TOSATTI 

Il Vescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha imposto a don Alessandro Minutella di lasciare la parrocchia di cui è responsabile entro quindici giorni, di mantenere il più rigoroso silenzio e di prendersi un periodo di riposo. Qui sotto l’annuncio pubblicato da don Minutella stesso, che alle 17.30 in parrocchia spiegherà il provvedimento, motivato, a quanto sembra, dal suo non essere “in comunione ecclesiale”.

Don Minutella è molto critico dell’attuale situazione ecclesiale.
Chi è interessato può sentire questa sua omelia-annuncio, pubblicata su Facebook il 25 marzo, in cui si convoca per il 22 aprile prossimo, al Palazzetto dello Sport Palaferroli di Verona, un raduno di preghiera e di fede, per una resistenza cristiana dei cattolici stufi dell’eresia strisciante “portata avanti dal governo stesso della Chiesa”. I partecipanti devono venire con la corona del Rosario, e si consiglia di far precedere l’evento da un’ora di adorazione eucaristica notturna. Le iscrizioni, dice don Minutella nel suo appello si fanno direttamente su Facebook a Radio Domina Nostra. “Portate bandiere bianche e gialle del Vaticano – chiede il sacerdote – quella bellissima bandiera con le chiavi di San Pietro”. E sarà chiesta una benedizione al Santo Padre Benedetto XVI. “Scendiamo in campo prima che tocchino la Santa Messa”.
Nel suo annuncio- omelia di circa quindici minuti il sacerdote sottoposto a sanzioni dal vescovo di Palermo, non le manda a dire; e vuole esprimere, così afferma, il disagio di tanti cattolici che non hanno voce, e che stanno vivendo “una stagione di profondo smarrimento”, per una Chiesa che sta preparando “una forma di sintesi di tutte le eresie del passato”, nelle “sabbie mobili di una teologia liquida, un falso modello di Chiesa”. Una Chiesa “confusa, bizzarra e stravagante, a volte ridicola”. C’è un “imperante relativismo morale che in Benedetto XVI aveva trovato un argine, grazie anche allo straordinario dono del Concilio Vaticano II”.
Ma dopo la rinuncia, e nel tempo attuale “Quelli che erano diventati antipapisti ora sono diventati ultrapapisti, quasi idolatri. L’eucarestia è diventata pane del cammino, cibo di fraternità senza più nemmeno un minimo accenno qualche volta forse timido alla presenza reale”. Una Chiesa in anarchia, che pratica, in Italia, “un’amnesia colpevole” su temi come aborto, eutanasia, divorzio e gender”, che vive “un maniacale e ossessionato bisogno di ecumenismo”, con il rischio di una “sincretismo pancristiano e forse panreligioso”.
Prima delle sanzioni prese da mons. Lorefice, don Minutella avvertiva che “Il Sinedrio vuole zittire chi non è d’accordo”, chi è choccato dalle “corse in bicicletta all’altare e dagli aperitivi finali dopo la messa al posto del ringraziamento”. L’accenno è al vescovo di Palermo a cui fu regalata una bicicletta e che vi salì subito, in cattedrale, con le vesti liturgiche e la mitra, come si vede dalla fotografia, il giorno dell’insediamento.

Don Minutella fa i nomi di Enzo Bianchi, Alberto Melloni, Antonio Spadaro, Bruno Forte e Walter Kasper come i protagonisti di questa Chiesa del dialogo e della misericordia che sotto quelle parole “Nascondono l’arma della condanna dell’emarginazione e del sospetto verso chi non si omologa al loro pensiero”.
Don Minutella critica gli ipertradizionalisti che guardano questa Chiesa “agonizzante” e “Un governo che si presenta con il volto della misericordia e del dialogo e che invece sta diffondendo sempre di più un clima di terrore e di paura quasi alla maniera delle dittature di sapore populista”, aggiungendo che “chi esprime disagio non sono farisei dal cuore duro”, ma persone che amano la Chiesa cattolica. Per questo, in un momento in cui “l’eresia è portata avanti dal governo stesso della Chiesa” tocca ai cattolici resistere. Don Minutella usa il termine greco upomoné, perseveranza, fermezza, resistenza non in senso politico o di rivoluzione, ma “difesa della sana dottrina fino a quando il Signore non tornerà”, contro “i diktat della falsa chiesa”.
Annuncia che è un tempo di martirio, “dovremo soffrire, forse io per primo, forse sarò sospeso, sottoposto a sanzioni canoniche, un sacerdote che ha dato la vita al suo ministero e alle anime, come è sotto gli occhi di tutti, ci tocca essere condannati , ma tenere la fiaccola cattolica accesa in attesa che la bufera del falso profeta si esaurisca ai piedi della Donna vestita di sole”.
Don Minutella cita spesso l’Apocalisse: siamo nel tempo del Drago Rosso, dice. Chiede a tutti di venire allo scoperto, e al Papa, prima di recarsi a Fatima, di chiarire la sua risposta ai Dubia, dicendo che non vuole permettere la comunione ai divorziati risposati. “Ci aggrappiamo al Concilio vaticano II”, dice ancora, ricordando che grandi santi, come Sant’Atanasio e Sana Teresa d’Avila subirono sanzioni e corsero rischi canonici per difendere la fede e il cattolicesimo.
PALERMO. EL OBISPO EN BICICLETA SACA DE LA PARROQUIA E IMPONE EL SILENCIO AL CURA CRÍTICO.
Di Marco Tasatti

El Obispo de Palermo, Corrado Lorefice, ha impuesto al Padre Alessandro Minutella, que deje la parroquia de la cual es responsable  dentro de quince días, que mantenga el más riguroso silencio y que se tome un período de descanso. Acá abajo el anuncio publicado por el mismo padre Minutella , que a las 17,30 en la parroquia explicará  la resolución, motivada, según parece, por no estar “en comunión eclesial”.
Comunicado del Padre Minutella.
El obispo de Palermo me ha entregado un Decreto donde me ordena dejar la Parroquia dentro de 15 días. Y que no hable más desde ningún lugar. Que me tome un tiempo de descanso. La culpa es que estoy en contra de la comunión eclesiástica. Mañana a las 17,30 comunicaré en la Parroquia la decisión de mi Obispo y las consecuencias. Adelante con María. Quisiera que sientan la paz y el gozo que yo tengo en el corazón. Dios ama a quien se expone por amor a la Santa verdad católica…
El Padre Minutella es muy crítico de la actúal situación eclesiastica.
Quien está interesado puede escuchar (en italiano) esta homilía suya- anuncio , publicada en Facebook el 25 de marzo https://www.facebook.com/radiodominanostra/videos/1868817286696857/, en la cual se convoca para el 22 de abril próximo, al Palazzetto dello Sport Palaferroli de Verona, a un encuentro de oración y de fe, para una resistencia cristiana de los católicos fastidiados de la herejía servil “llevada a cabo por el mismo gobierno de la Iglesia”. Los participantes deben ir con las cuentas del Rosario, y se aconseja  hacer antes del evento una hora de adoración eucarística nocturna. Las inscripciones, dice el Padre Minutella, en su llamada, se hacen directamente en Facebook en la página di Radio Domina Nostra- “Traigan banderas blancas y amarillas del Vaticano- nos pide el sacerdote- esta bellísima bandera con las llaves de San Pedro”. Y se pedirá una bendición al Santo Padre Benedicto XVI. Descendamos en batalla antes que toquen la Santa Misa”.


En su anuncio- homilía de quince minutos más o menos el sacerdote sancionado por el Obispo de Palermo, no lo manda a decir; y quiere expresar, así afirma, el malestar de tantos católicos que no tienen voz, y que están viviendo “una estación de profundo sufrimiento”, para una Iglesia que está preparando “una forma de síntesis de todas las herejías del pasado”, en las “arenas móviles de una teología líquida, un falso modelo de Iglesia”. Una Iglesia “confundida, bizarra y extravagante, a veces ridícula”. Hay un “imperante relativismo moral que en Benedicto XVI había encontrado  un freno, gracias también al extraordinario don del Concilio Vaticano II”.
Pero después de la renuncia, en el tiempo actual “Aquéllos que se había convertido en antipapas ahora se han convertido en ultra- papistas, casi idólatras”. La eucaristía se ha convertido pan del camino, alimento de fraternidad, sin más, ni siquiera una mínima referencia alguna vez, tal vez tímida, a la presencia real”. Una Iglesia anárquica, que practica, en Italia, “una amnesia culpable” sobre temas como aborto, eutanasia, divorcio y género”, que “vive una maníaca y obsesionada necesidad de ecumenismo”, con el riesgo de un “sincretismo de todos los cristianos y tal vez de todo lo religioso”.
Antes de las sanciones tomadas por mons. Lorefice,  el Padre Minutella advertía que “El Sinedrio quiere callar a quien no está de acuerdo”, que está en shock por las “carreras en bicicleta en el altar y por los aperitivos finales después de la misa en lugar del agradecimiento”. La señalación es para el Obispo de Palermo a quien se le regaló una bicicleta, a la que subió inmediatamente, en la catedral, con la vestimenta litúrgica y la mitra, como se ve en la fotografía, el día del su  asunción.

El padre Minutella nombra a Enzo Bianchi, Alberto Melloni, Antonio Spadaro, Bruno Forte y Walter Kasper, como los protagonistas de esta Iglesia del dialogo y de la misericordia que bajo estas palabras “Esconden el arma de la condena de la marginación y de la sospecha hacia quien no se homologa a sus ideas”.
El padre Minutella critica los hipertradicionalistas que miran esta Iglesia “agonizante” y “un gobierno que se presenta con el rostro de la misericordia y del dialogo” y que en cambio está difundiendo siempre más un clima de terror y de miedo, casi a la manera de las dictaduras de sabor populista”, agregando que, “quien expresa malestar no son fariseos del corazón duro”, sino  personas que aman a la Iglesia Católica. Por esto, en un momento en el cual “la herejía es llevada adelante por el gobierno mismo de la Iglesia”, toca a los católicos resistir. El padre Minutella usa el término griego upomoné, perseverancia, firmeza, resistencia no en el sentido político o de revolución, sino “defensa de la sana doctrina hasta cuando el Señor no vuelva”, contra “los dictados de la falsa iglesia”.
Anuncia que es un tiempo de martirio, “tendremos que  sufrir, tal vez yo sea el primero, tal vez seré suspendido, sujeto a sanciones canónicas, un sacerdote que ha dado la vida a su ministerio y a las almas, como está bajo los ojos de todos, nos toca se condenados, pero tener la antorcha católica encendida a la espera que la avalancha del falso profeta se agote a los pies de la Mujer vestida de sol”.
El padre Minutella cita seguido el Apocalipsis: estamos en tiempos del Dragón Rojo, dice. Pide a todos de salir al descubierto, y al Papa, antes de ir a Fátima, de aclarar su respuesta a las Dubia, diciendo que no quiere permitir la comunión a los divorciados vueltos a casar. “Nos aferramos al Concilio Vaticano II”, agrega, recordando que los grandes santos como San Atanasio y Santa Teresa de Ávila, sufrieron sanciones o corrieron riesgos canónicos, para defender la fe y  el catolicismo.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

Apparizioni di Garabandal: Un avviso, un miracolo, un castigo (clic sull'immagine)

Apariciones de Garabandal: Un Aviso, un Milagro, un Castigo (Clic sobre la imagen)

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