La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

Lettori fissi - Lectores fijos

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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giovedì 21 gennaio 2016

Tutto è vanità, fuorché amare Iddio e servire a Lui solo - Todo es vanidad, fuera de amar a Dios






Capitolo XXIV
IL GIUDIZIO DIVINO E LA PUNIZIONE DEI PECCATI

(Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis, Libro I)

  1. In ogni cosa tieni l'occhio fisso al termine finale; tieni l'occhio, cioè, a come comparirai dinanzi al giudice supremo; al giudice che vede tutto, non si lascia placare con doni, non accetta scuse; e giudica secondo giustizia (cfr. Is 11,4). Oh!, sciagurato e stolto peccatore, come potrai rispondere a Dio, il quale conosce tutto il male che hai fatto; tu che tremi talvolta alla vista del solo volto adirato di un uomo? Perché non pensi a quel che avverrà di te nel giorno del giudizio, quando nessuno potrà essere scagionato e difeso da altri, e ciascuno costituirà per se stesso un peso anche troppo grave? E' adesso che la tua fatica è producente; è adesso che il tuo pianto e il tuo sospiro possono piacere a Dio ed essere esauditi; è adesso che il tuo dolore può ripagare il male compiuto e renderti puro.

  2. Un grave e salutare purgatorio l'ha colui che sa sopportare. Questi, ricevendo ingiustizie, si dispiace della cattiveria altrui, più che del male patito; è pronto a pregare per quelli che lo contrastano e perdona di cuore le loro colpe; non esita a chiedere perdono agli altri; è più incline ad aver compassione che ad adirarsi; fa violenza sovente a se stesso e si sforza di sottoporre interamente la carne allo spirito. Stroncare ora i vizi e purgarsi ora dai peccati è miglior cosa che lasciarli da purgare in futuro. Invero noi facciamo inganno a noi stessi amando le cose carnali, contro l'ordine stabilito da Dio. Che altro divorerà, quel fuoco, se non i tuoi peccati? Perciò, quanto più indulgi a te stesso quaggiù, seguendo la carne, tanto più duramente pagherai poi, preparando fin d'ora materiale più abbondante per quelle fiamme. Ciascuno sarà più gravemente punito in ciò in cui ebbe a peccare. Colà i pigri saranno incalzati da pungoli infuocati; e i golosi saranno tormentati da grande sete e fame. Colà sui lussuriosi e sugli amanti dei piaceri saranno versati in abbondanza pece ardente e zolfo fetido; e gli invidiosi, per il grande dolore, daranno in ululati, quali cani rabbiosi. Non ci sarà vizio che non abbia il suo speciale tormento. Colà i superbi saranno pieni di ogni smarrimento; e gli avari saranno oppressi da gravissima miseria. Un'ora trascorsa colà, nella pena, sarà più grave di cento anni passati qui in durissima penitenza. Nessuna tregua, colà, nessun conforto per i dannati; mentre quaggiù talora ci si stacca dalla fatica e si gode del sollievo degli amici.

domenica 20 dicembre 2015

Verginità di Maria e della Chiesa - Virginidad de María y de la Iglesia







Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo (Sermo 188)

Verginità di Maria e della Chiesa.
3. 4. Celebriamo perciò con gioia il giorno in cui Maria partorì il Salvatore, una sposa il creatore delle nozze, una vergine il principe delle vergini. Sposa di un uomo ma madre senza la partecipazione dello sposo; vergine prima delle nozze, vergine nelle nozze; vergine quando è incinta, vergine quando allatta. Il Figlio onnipotente nel nascere non tolse alla sua santa madre la verginità, che s'era scelta per nascere. È un bene la fecondità nel matrimonio, è però un bene migliore l'integrità nella vita consacrata. Il Cristo uomo, che in quanto Dio poteva dare tutti e due i beni - era infatti uomo e Dio insieme - mai avrebbe donato alla madre il bene che gli sposi desiderano - la fecondità - togliendole però quel bene migliore - l'integrità - per avere il quale le vergini preferiscono non diventare madri. La vergine santa Chiesa celebra pertanto oggi il parto della Vergine. Ad essa si riferisce l'Apostolo quando dice: Vi ho fidanzati ad un solo sposo, per presentarvi a Cristo come una vergine casta 10. Come mai vergine casta riferito a tanta gente di ambo i sessi, riferito non solo ai giovani consacrati e alle vergini ma anche agli sposati, padri e madri? Come mai vergine casta se non per l'integrità della fede, della speranza e della carità? Cristo, che avrebbe ricostituito la verginità nel cuore della Chiesa, prima l'ha conservata nel corpo di Maria. Nelle nozze umane la donna è consegnata allo sposo e perde la sua verginità; la Chiesa invece non potrebbe essere vergine se lo sposo a cui viene consegnata non fosse figlio di una vergine.


 Virginidad de María y de la Iglesia

De los "Discrusos" de San Agustín (Sermón 188)

4. Celebremos, pues, con gozo el día en que María dio a luz al Salvador; la casada, al autor del matrimonio; la virgen, al príncipe de las vírgenes; la entregada al marido, pero no hecha madre por el marido; ella virgen antes del matrimonio, virgen en el matrimonio, virgen durante el embarazo, virgen cuando amamantaba. En efecto, el hijo todopoderoso de ningún modo quitó, al nacer, la virginidad a su santa madre, elegida por él antes de nacer. Buena es la fecundidad dentro del matrimonio, pero mejor es la virginidad en la vida consagrada. Cristo hombre que, en cuanto Dios -pues es al mismo tiempo Dios y hombre-, podía otorgarle una y otra cosa, nunca daría a su madre el bien que aman los casados si hubiese significado la pérdida de otro mejor, por el que las vírgenes renuncian a ser madres. Por ello, la Iglesia, virgen santa, celebra hoy el parto de la virgen. A ella dice el Apóstol: Os he unido a un único varón para presentaros a Cristo como virgen casta10. ¿De dónde le viene ser virgen casta en tanta gente de uno y otro sexo, no sólo jóvenes y vírgenes, sino también padres y madres casados? ¿De dónde -digo- le viene ser virgen casta sino de la integridad de la fe, la esperanza y la caridad? La virginidad que Cristo iba a infundir en el corazón de su Iglesia, la custodió antes en el cuerpo de María. En el matrimonio humano la mujer se entrega al esposo para que deje de ser virgen; la Iglesia, en cambio, no podría ser virgen si no hubiera sido hijo de una virgen el esposo al que fue entregada.


domenica 13 dicembre 2015

Il Verbo maestro d'umiltà - El Verbo maestro de humildad








Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo (Sermo 188)


Il Verbo maestro d'umiltà.
3. 3. Osserva, uomo, che cosa è diventato per te Dio: sappi accogliere l'insegnamento di tanta umiltà, anche in un maestro che ancora non parla. Tu una volta, nel paradiso terrestre, fosti così loquace da imporre il nome ad ogni essere vivente 8; il tuo Creatore invece per te giaceva bambino in una mangiatoia e non chiamava per nome neanche sua madre. Tu in un vastissimo giardino ricco di alberi da frutta ti sei perduto perché non hai voluto obbedire; lui per obbedienza è venuto come creatura mortale in un angustissimo riparo, perché morendo ritrovasse te che eri morto. Tu che eri uomo hai voluto diventare Dio e così sei morto 9; lui che era Dio volle diventare uomo per ritrovare colui che era morto. La superbia umana ti ha tanto schiacciato che poteva sollevarti soltanto l'umiltà divina.


 El Verbo maestro de humildad

De los "Discrusos" de San Agustín (Sermón 188)





3. 3. Mira, ¡oh hombre!, lo que Dios se hizo por ti; reconoce la enseñanza de humildad tan grande de la boca del doctor que aún no habla. En otro tiempo, fuiste tan facundo en el paraíso que impusiste el nombre a todo ser viviente8; sin embargo, por ti yacía en el pesebre, sin hablar, tu creador; sin llamar por su nombre ni siquiera a su madre. Tú, descuidando la obediencia, te perdiste en un vastísimo jardín de árboles frutales; Él, por obediencia, vino en condición mortal a un establo estrechísimo para buscar, mediante la muerte, al que estaba muerto. Tú, siendo hombre, quisiste ser Dios para tu perdición9; Él, siendo Dios, quiso ser hombre para hallar lo que estaba perdido. Tanto te oprimió la soberbia humana, que sólo la humildad divina te podía levantar.


domenica 6 dicembre 2015

Il Verbo Eterno per noi è nato nel tempo - El Verbo Eterno por nosotros nació en el tiempo








Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo (Sermo 188)



Il Verbo eterno per noi è nato nel tempo.
2. 2. Rivolgiamo pertanto un poco la nostra attenzione su questo: se siamo capaci di dire qualcosa di adeguato e di conveniente non sul fatto che In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio 4, ma sul fatto che il Verbo si è fatto carne; se possiamo dire qualcosa riguardo al fatto che abitò in mezzo a noi 5; se almeno si potrà dire qualcosa sulla sua natura umana, nella quale volle rendersi visibile. Proprio per questo infatti celebriamo solennemente questo giorno, nel quale egli si è degnato di nascere da una vergine. Questa sua nascita l'ha fatta in qualche maniera raccontare da uomini. Ma chi narrerà la sua nascita 6 in quella eternità, nella quale in quanto Dio è nato da Dio? Lì non c'è un giorno specifico che possa essere solennemente celebrato. Né è giorno che passi per ritornare dopo un ciclo annuale; ma rimane senza tramonto perché ha avuto inizio senza alba. Quell'unico Verbo di Dio, quella vita, quella luce degli uomini è il giorno eterno. Mentre questo giorno nel quale egli si è unito alla carne umana, divenuto come uno sposo che esce dalla stanza nuziale 7, ora è oggi, domani sarà ieri. Il giorno odierno ricorda l'Eterno nato dalla Vergine, poiché l'Eterno nato dalla Vergine consacrò il giorno odierno. Quali lodi potremo dunque cantare all'amore di Dio, quali grazie potremo rendere? Ci ha amato tanto che per noi è nato nel tempo lui, per mezzo del quale è stato creato il tempo; nel mondo fu più piccolo di età di molti suoi servi, lui che è eternamente anteriore al mondo stesso; è diventato uomo, lui che ha fatto l'uomo; è stato formato da una madre che lui ha creato; è stato sorretto da mani che lui ha formato; ha succhiato da un seno che lui ha riempito; il Verbo senza il quale è muta l'umana eloquenza ha vagito nella mangiatoia, come bambino che non sa ancora parlare.


El Verbo Eterno por nosotros nació en el tiempo 

De los "Discrusos" de San Agustín (Sermón 188)


2. 2. Dirijamos un momento a esto nuestros oídos y nuestra atención por si tal vez somos capaces de decir algo adecuado y digno referente, no al hecho de que en el principio existía la Palabra, y la Palabra estaba junto a Dios, y la Palabra era Dios4, sino al hecho de que la Palabra se hizo carne5. Quizá podamos decir el motivo por el que habitó entre nosotros; quizá pueda ser decible allí donde quiso ser visible. Pues por esto celebramos también este día en que se dignó nacer de una virgen, nacimiento propio que él hizo que de algún modo narrasen autores humanos. Mas ¿quién narrará su nacimiento6, es decir, el que tuvo lugar en la eternidad, por el que en cuanto Dios nació de Dios? Allí no existe un día tal que pueda ser celebrado solemnemente, dado que tampoco pasa para volver cada año, sino que permanece sin ocaso, porque tampoco tuvo aurora. Así, pues, aquella Palabra única de Dios, aquella vida, aquella luz de los hombres es el Día eterno; en cambio, este día, en que, al unirse a la carne humana, se hizo como esposo que sale de su lecho nupcial7 ahora es hoy, pero mañana será ayer. Sin embargo, el día de hoy ensalza al Día eterno, porque el Día eterno, al nacer de la virgen, hizo sagrado el día de hoy. ¡Qué alabanzas tributaremos, pues, al amor de Dios! ¡Cuántas gracias hemos de darle! Tanto nos amó que por nosotros fue hecho en el tiempo Aquel por quien fueron hechos los tiempos, y en este mundo fue menor en edad que muchos de sus siervos el que era más antiguo que el mundo por su eternidad; tanto nos amó que se hizo hombre el que hizo al hombre, le hizo una madre a la que él hizo, le llevaron unas manos que él formó, mamó de los pechos que él llenó, y lloró en el pesebre la infancia muda, la Palabra sin la que es muda la elocuencia humana.


domenica 29 novembre 2015

Il Verbo di Dio rimane un mistero - El Verbo de Dios permanece un misterio







NATALE DEL SIGNORE

Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo (Sermo 188)



Il Verbo di Dio rimane un mistero.
1. 1. Non c'è da meravigliarsi se qualunque pensiero umano, qualunque discorso diventa insufficiente qualora tentassimo di lodare il Figlio di Dio in maniera adeguata al suo essere presso il Padre, uguale e coeterno a lui, nel quale sono state create tutte le cose esistenti nei cieli e sulla terra, le visibili e quelle invisibili, Verbo di Dio e Dio stesso, vita e luce degli uomini 1. In che modo sarà capace la nostra lingua di lodare degnamente colui che neanche la nostra mente è ancora in grado di vedere? Eppure nella nostra mente egli stesso ha messo un occhio con il quale poter essere veduto, purché da parte nostra si elimini l'iniquità, si risani l'infermità e si diventi beati dal cuore puro, perché costoro vedranno Dio 2. Non c'è da meravigliarsi, ripeto, se non possiamo trovare parole adeguate per cantare degnamente quell'unico Verbo, nel quale siamo stati chiamati all'esistenza 3; se non sappiamo che cosa dire di lui. È la nostra mente infatti che sta pensando queste parole e le esprime, ma a sua volta essa stessa è stata formata per mezzo di quel Verbo. L'uomo non forma le parole allo stesso modo in cui egli stesso è stato formato per mezzo del Verbo; perché neanche il Padre ha generato l'unico Verbo allo stesso modo in cui per mezzo del Verbo ha creato tutte le cose. Dio infatti ha generato Dio: ma sia il generante che il generato sono un unico Dio. Dio invece ha creato il mondo: il mondo passa e Dio rimane. E come le realtà che sono state create non si sono create da sole, così da nessuno è stato creato colui per mezzo del quale tutte le cose poterono essere create. Non c'è da meravigliarsi dunque se l'uomo, una tra le tante creature, non può descrivere adeguatamente il Verbo, per mezzo del quale tutte le cose sono state create.


El nacimiento del Señor

De los "Discrusos" de San Agustín (Sermón 188)


1. 1. Nada tiene de extraño que ningún pensamiento, ninguna palabra humana, sea suficiente cuando nos aprestamos a alabar al Hijo de Dios tal como es junto al Padre, coeterno e igual a él, en quien fueron creadas todas las cosas del cielo y de la tierra, las visibles y las invisibles, Palabra de Dios y Dios, vida y luz de los hombres. Pues ¿cómo podrá nuestra lengua alabar dignamente a Aquel a quien aún es incapaz de ver nuestro corazón, donde creó el ojo capacitado para verlo una vez eliminada la maldad, sanada la debilidad y hechos bienaventurados los que tienen el corazón limpio, puesto que ellos verán a Dios?1 Nada tiene de extraño, digo, que no encontremos palabras para decir la única Palabra en la que se dijo que existiéramos quienes íbamos a decir algo de ella. Estas palabras pensadas y pronunciadas las forma nuestra mente, que, a su vez, es formada por la Palabra. Ni crea el hombre las palabras del mismo modo que él es creado por la Palabra, puesto que tampoco el Padre engendró a su única Palabra del mismo modo que hizo todas las cosas mediante la Palabra. Pues Dios engendró a Dios, pero el que engendra y el engendrado son al mismo tiempo un solo Dios; en cambio, Dios hizo también el mundo2, pero el mundo pasa3 y Dios permanece. Y como las cosas creadas no se crearon a sí mismas, de idéntica manera nadie hizo a aquel por quien pudieron ser creadas todas las cosas. Por tanto, nada tiene de extraño que el hombre, una más entre las criaturas, no exprese con palabras la Palabra por la que todo fue creado.


martedì 10 novembre 2015

Bergolio sta distruggendo la Chiesa- Bergoglio está destruyendo la Iglesia





Dagli insulti al mondo vescovile alle confidenze con Scalfari: Bergoglio è fuori controllo? Anatomia di una cattolica guerra civile
Estratto dall'articolo di Damian Thompson



"La Chiesa cattolica non è mai sembrata così vicina alla Comunione anglicana, che andò in mille pezzi quando i credenti ortodossi, specialmente in Africa, credettero che i propri vescovi avessero abbandonato gli insegnamenti di Gesù. Nel caso del cattolicesimo, però, la crisi strisciante si colloca in una scala molto più grande. Per milioni di cattolici, la forza più importante della Chiesa è certamente la sua coerenza e la sua immutabilità. Si aspettano che il vicario di Cristo sulla terra preservi la stabilità. Se i papi precedenti sono apparsi come delle figure elevate e distanti, questo è perché essi avevano bisogno proprio di questo, per evitare che potesse emergere uno scisma all’interno di una Chiesa che ha radici in tante culture diverse.



Oggi invece il successore di Pietro si sta comportando come un politico, litigando con i propri avversari, ammiccando al pubblico con citazioni, e telefonando ai giornalisti per rilasciare dichiarazioni sorprendenti che il suo ufficio stampa può tranquillamente smentire. Egli sta facendo capire di non trovarsi d’accordo con gli insegnamenti della sua stessa Chiesa. Ma un Papa non può comportarsi in questo modo senza cambiare la natura stessa della Chiesa. Forse è ciò che Francesco intende fare, ma questo lo si può solo immaginare, visto che egli deve ancora articolare un programma coerente di cambiamento, né è chiaro se sia intellettualmente attrezzato per metterlo in pratica. I cattolici fedeli credono che l’ufficio di Pietro sopravviverà a prescindere da chi lo detiene. Gesù l’ha promesso. Ma dopo il caos dell’ultimo mese, la loro fede è messa alla prova fino al punto di rottura. Bergoglio sembra rivelarsi l’uomo che ha ereditato il papato e l’ha distrutto".





Sus reformas variadas y sus declaraciones extravagantes lo hacen parecer fuera de control según el Católico conservador medio.
Extracto del artículo de Damian Thompson

"Nunca antes la Iglesia Católica se había parecido tanto a la Anglicana en términos de Comunión- que rompió porque los creyentes ortodoxos, especialmente de África, creyeron que sus obispos habían abandonado las enseñanzas de Jesús.

En el caso del catolicismo, la crisis que se avecina es a una escala mucho más grande. Para millones de católicos, la gran fuerza de la iglesia es su certeza, coherencia e inmutabilidad. Miran al Vicario de Cristo en la tierra para preservar la estabilidad. Si los papas sucesivos se presentan como figuras altas y distantes, eso es porque lo necesitan, con el fin de evitar un cisma en la iglesia mundial que tiene sus raíces en tantas culturas diferentes.

Ahora, de repente, el sucesor de Pedro está actuando como un político, provocando disputas entre sus opositores, atormentando al público con frases cortas y atrayendo a periodistas con citas sorprendentes que un jefe de prensa puede retractar de forma segura. Está incluso dando a entender que no está siquiera de acuerdo con las enseñanzas de su propia iglesia.

Un Papa no puede comportarse así sin cambiar la naturaleza misma de esa iglesia. Tal vez sea eso lo que Francisco pretende; sólo podemos entreverlo, porque aún tiene que articular un programa coherente de cambio y no está claro si está intelectualmente equipado para hacerlo.

Los católicos leales creen que la cátedra de Pedro va a sobrevivir independientemente de quién la sostenga; Jesús lo prometió. Pero después del caos de los últimos meses, su fe está siendo probada al límite. Comienza a parecer como si Jorge Bergoglio fuera el hombre que heredó el papado y luego lo rompió".

[Traducción por Mariana. Artículo original]


sabato 31 ottobre 2015

Breve di Sant'Antonio da Padova - Breve de San Antonio de Padua

Il Breve di Sant'Antonio da Padova
UNA DEVOZIONE CONTRO LE TENTAZIONI E I DISTURBI DEL DEMONIO

el texto en español está abajo







Questa devozione consiste nel portare addosso, stampato su carta o su tela, un'immagine della santa Croce con impresse le parole che richiamano un'espressione dell'Apocalisse 5,5:


Ecce Crucem Domini!
Fugite partes adversae!
Vicit Leo de tribu Juda,
Radix David! Alleluia!

tradotto

Ecco la Croce del Signore!
Fuggite forze nemiche!
Ha vinto il Leone di Giuda,
La radice di Davide! Alleluia!

Il "Breve di Sant‘Antonio" è la formula di preghiera che il Santo usava per benedire i fedeli ed allontanare da essi, in virtù del Segno della Croce, ogni sorta di mali e tentazioni. I Frati Minori lo propagarono nel Mondo. E‘ sempre stato in grande venerazione presso i Fedeli che lo portano indosso e lo collocano nelle loro case per ottenere la protezione del Santo nei pericoli spirituali e temporali.

Il Breve di Sant‘Antonio di Padova, secondo la testimonianza di Giovanni Rigaude (sec. XIII), avrebbe avuto origine dal seguente prodigio:

“In Portogallo viveva una povera donna spessissimo molestata dal demonio; il marito un giorno, preso dall’ira glielo rinfacciò ingiuriandola, e la donna uscì di casa per andare ad affogarsi in un fiume. Era il giorno della festa del Beato Antonio, il 13 Giugno, e passando davanti alla Chiesa, vi entrò per farvi una preghiera al Santo.
Mentre pregava, affranta per la lotta che dentro di sè combatteva, s'addormentò ed in sogno vide il Beato Antonio che le disse: “Alzati o donna e prendi questa polizza con la quale sarai libera dalle molestie del demonio". Si svegliò e con grande meraviglia si trovò tra le mani una pergamena con la scritta: “Ecce Crucem Domini; fugite partes adversae! Vicit Leo de Tribu Juda, radix David, Alleluja!" - “Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche: vince il Leone di Giuda, Gesù Cristo, stirpe di Davide. Alleluja!" A quella vista la donna sentì riempirsi l'animo di Speranza per la propria liberazione, strinse al cuore il biglietto prodigioso e, finchè lo portò, il demonio non le portò più nessuna molestia.

I Francescani si diedero premura di diffondere questa divozione esortando i Fedeli a portare indosso il Breve, e molti prodigi si raccontano operati per ragione di questo. Eccone un altro, fra i tanti. Una nave della Marina Francese, l'Africaine, nell'inverno 1708 nel Mare del Nord fu sorpresa dalla tempesta, e la violenza dell'uragano era tale che il naufragio pareva certo. Perduta ogni umana speranza di salvezza, il cappellano in nome di tutto l'equipaggio fece ricorso al Taumaturgo di Padova: prese un pezzetto di carta, vi scrisse le Parole del Breve e le gettò in mare gridando con fiducia: "O grande Sant‘Antonio esaudite le nostre Preghiere!".
Il vento si calmò, il cielo si rasserenò e la nave giunse felicemente in porto, e i naviganti si recarono subito alla prima Chiesa a ringraziare il Santo.

Ecco i file per stampare il breve, farlo benedire, e tenerlo in casa o portarlo sempre con noi ( si può plastificare oppure incollare su un cartone e coprirlo con cellofan per farlo più resistente):










(Liberamente tratto dal libro di P.V. Facchinetti "Antonio di Padova")



El breve de San Antonio de Padua
UNA DEVOCIÓN CONTRA LAS TENTACIONES Y LAS MOLESTIAS DEL DEMONIO






mercoledì 28 ottobre 2015

Può solo diventare un inferno una Chiesa in cui ogni singolo caso diventa legge a se stesso- Sólo puede convertirse en un infierno una Iglesia en la cual cada caso llega a ser una ley para sì mismo













Alessandro Gnocchi spiega che "c’è stato anche chi ha scoperto che nell’intero documento votato dai padri sinodali non si parla mai di “comunione” ai divorziati risposati. E questa trovata è persino più comica delle altre perché basta leggere il punto 84 del documento, dove si dice: “La logica dell’integrazione è la chiave del loro accompagnamento pastorale, perché non soltanto sappiano che appartengono al Corpo di Cristo che è la Chiesa, ma ne possano avere una gioiosa e feconda esperienza. Sono battezzati, sono fratelli e sorelle, lo Spirito Santo riversa in loro doni e carismi per il bene di tutti. La loro partecipazione può esprimersi in diversi servizi ecclesiali: occorre perciò discernere quali delle diverse forme di esclusione attualmente praticate in ambito liturgico, pastorale, educativo e istituzionale possano essere superate. Essi non solo non devono sentirsi scomunicati, ma possono vivere e maturare come membra vive della Chiesa, sentendola come una madre che li accoglie sempre, si prende cura di loro con affetto e li incoraggia nel cammino della vita e del Vangelo”.

"... A beneficio di chi non ha studiato il catechismo e cerca di spiegarlo agli altri, questo significa: comunione. Le “membra vive” della Chiesa sono quelle in stato di grazie che, proprio per questo, possono comunicarsi.

[…] Perché può solo diventare un inferno una Chiesa in cui ogni singolo caso (oggi i divorziati risposati, domani chissà cos’altro) diventa legge a se stesso. Una Chiesa in cui, “caso per caso”, ognuno decide della propria innocenza. Una Chiesa, di fatto, senza legge. Il disegno demoniaco non è quello di una Chiesa in cui l’ordine dei princìpi, e quindi delle leggi, sia invertito, ma una Chiesa in cui l’ordine non esiste".

Per saperne di più qua







Señala el periodista italiano Alessandro Gnocchi, que en realidad el Sínodo logró su objetivo, y en la Relatio final del Sínodo mismo se habla de Comunión, porque hay que leer muy bien el n. 84 de la misma Relatio, en particular donde se menciona que los divorciados vueltos a casar son “MIEMBROS VIVOS” de la Iglesia; “miembros vivos” significa, según Catecismo de la Iglesia Católica, personas que en estado de gracia pueden Comulgar.


84. […] La lógica de la integración es la clave de su acompañamiento pastoral, para que no solo sepan que pertenecen al Cuerpo de Cristo que es la Iglesia, sino para que puedan tener una feliz y fecunda experiencia de ella. Son bautizados, son hermanos y hermanas, el Espíritu Santo derrama en ellos dones y carismas para el bien de todos. Su participación puede expresarse en diversos servicios eclesiales: es necesario por ello discernir cuáles de las diversas formas de exclusión actualmente practicadas en el ámbito litúrgico, pastoral, educativo e institucional pueden ser superadas. Ellos no están y no deben sentirse excomulgados, y pueden vivir y madurar como MIEMBROS VIVOS de la Iglesia, sintiéndola como una madre que los acoge siempre, los cuida con afecto y los alienta en el camino de la vida y del Evangelio.


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“… sólo puede convertirse en un infierno una Iglesia en la cual cada caso (hoy los divorciados vueltos a casar, mañana quizás otra cosa) llega a ser una ley para sì mismo. Una Iglesia en la cual “caso por caso”, cada uno decide de su propia inocencia. Una Iglesia, de hecho, sin ley. El plan demoníaco no es aquello de una Iglesia en la cual el orden de los principios, y por tanto de las leyes, sea alterado, sino una Iglesia en la cual el orden non existe.”


“Una Iglesia del “caso por caso” se convertiría inmediatamente incapaz de hablar a los hombres, porque se volvería en una Babel en la cual cada uno usa su propia lengua, reflejo de sus propios valores. Llegaría a ser el lugar infernal en el cual las palabras no dicen nada más, porque nadie, excepto quien las pronuncia, comprendería el significado. Se asemeja terriblemente al infierno así como el demonio lo describe en el “Doktor Faustus” de Thomas Mann.”


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lunedì 26 ottobre 2015

Senza un amico non puoi vivere pienamente; e se non hai come amico, al di sopra di ogni altro, Gesù, sarai estremamente triste e desolato -Sin amigo no puedes vivir contento y si no fuere Jesús tu especialísimo amigo, estarás muy triste y desconsolado







 Capitolo VIII
L'INTIMA AMICIZIA CON GESÙ'

(Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis, Libro II)

1.          Quando è presente Gesù, tutto è per il bene, e nulla pare difficile. Invece, quando Gesù non è presente, tutto è difficile. Quando Gesù non è presente, tutto è difficile. Quando Gesù non parla nell'intimo, ogni consolazione vale assai poco. Invece, se Gesù dice anche soltanto una parola, sentiamo una grande consolazione. Forse che Maria Maddalena non balzò subitamente dal luogo in cui stava in pianto, quando Marta le disse: "C'è qui il maestro, ti chiama?" (Gv 11,28). Momento felice, quello in cui Gesù ci invita dal pianto al gaudio spirituale. Come sei arido e aspro, lontano da Gesù; come sei sciocco e vuoto se vai dietro a qualcosa d'altro, che non sia Gesù. Non è, questo, per te, un danno più grande che perdere il mondo intero? Che cosa ti può mai dare il mondo se non possiedi Gesù? Essere senza Gesù è un duro inferno; essere con Gesù è un dolce paradiso. Non ci sarà nemico che possa farti del male, se avrai Gesù presso di te. Chi trova Gesù trova un grande tesoro prezioso; anzi, trova un bene più grande di ogni altro bene. Chi perde Gesù perde più che non si possa dire; perde più che se perdesse tutto quanto il mondo. Colui che vive senza Gesù è privo di tutto; colui che vive saldamente con lui è ricco di tutto.

2.          Grande avvedutezza è saper stare vicino a Gesù; grande sapienza sapersi tenere stretti a lui. Abbi umiltà e pace, e Gesù sarà con te; abbi devozione e tranquillità di spirito, e Gesù starà con te. Che se comincerai a deviare verso le cose esteriori, potrai subitamente allontanare da te Gesù, perdendo la sua grazia; e se avrai cacciato lui, e l'avrai perduto, a chi correrai per rifugio, a chi ti volgerai come ad amico? Senza un amico non puoi vivere pienamente; e se non hai come amico, al di sopra di ogni altro, Gesù, sarai estremamente triste e desolato.

3.          E' da stolto, dunque, quello che fai, ponendo la tua fiducia e la tua gioia in altri che in Gesù. E' preferibile avere il mondo intero contro di te che avere Gesù disgustato di te. Sicché, tra tutte le persone care, caro, per sé, sia il solo Gesù; tutti gli altri si devono amare a causa di Lui; Lui, invece, per se stesso. Gesù Cristo, il solo che troviamo buono e fedele più di ogni altro amico, lui solo dobbiamo amare, di amore particolare. Per lui e in lui ti saranno cari sia gli amici che i nemici; e lo pregherai per gli uni e per gli altri, affinché tutti lo conoscano e lo amino. Non desiderare di essere apprezzato od amato per te stesso, poiché questo spetta soltanto a Dio, che non ha alcuno che gli somigli. Non volere che uno si lasci prendere, nel suo cuore, tutto da te, né lasciarti tutto prendere tu dall'amore di chicchessia. Gesù soltanto deve essere in te, come in ognuno che ami il bene. Sii puro interiormente e libero, senza legami con le creature. Se vuoi essere pienamente aperto a gustare "com'è soave il Signore" (Sal 33,9), devi essere del tutto spoglio e offrire a Dio un cuore semplice e puro.

4.          Ma, in verità, a tanto non giungerai, se prima non sarà venuta a te la sua grazia trascinandoti, cosicché, scacciata e gettata via ogni cosa, tu possa unirti con Lui, da solo a solo. Quando la grazia di Dio scende sull'uomo, allora egli diventa capace di ogni impresa; quando invece la grazia viene meno, l'uomo diventa misero e debole, quasi abbandonato al castigo. Ma anche così non ci si deve lasciare abbattere; né si deve disperare. Occorre piuttosto stare fermamente alla volontà di Dio e, qualunque cosa accada, sopportarla sempre a lode di Gesù Cristo; giacché dopo l'inverno viene l'estate, dopo la tempesta una grande quiete.

Capítulo 8  
De la familiar amistad con Jesús

(Del Libro "La imitación de Cristo" de Tomás de Kempis. Libro II). 

1. Cuando Jesús está presente, todo es bueno y no parece cosa difícil; mas cuando está ausente, todo es duro.
Cuando Jesús no habla dentro, vil es la consolación; mas si Jesús habla una sola palabra, gran consolación se siente.
¿No se levantó María Magdalena luego del lugar donde lloró, cuando le dijo Marta: "El Maestro está aquí y te llama"? (Jn 11,28).
¡Oh, bienaventurada hora, cuando Jesús llama de las lágrimas al gozo del espíritu!
¡Cuán seco y duro eres sin Jesús! ¡Cuán necio y vano si codicias algo fuera de Jesús! Dime: ¿no es peor daño que si todo el mundo perdieses?

mercoledì 7 ottobre 2015

Attenzione alla versione falsa e satanica della Medaglia Miracolosa - Cuidado con la versión falsa y satánica de la Medalla Milagrosa.













LA VERSIONE FALSA E SATANICA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA DIFFUSA DALLA MASSONERIA

Oltre alle versioni, putruppo molto diffuse, dei rosari, la massoneria ha organizzato la produzione e la diffusione di una versione falsa e satanica della Medaglia Miracolosa che la Vergine ci donò attraverso le apparizioni a Santa Caterina Labouré in Rue du Bac, Parigi, 1830.

Disgraziatamente, sono versioni false che non corrispondono alla originale approvata (quest’ultima è nel Santuario ufficiale di Parigi), esse sono molto diffuse e si trovano molto facilmente anche nei negozi dei vari santuari del mondo.

La versione alterata si differenzia dalla originale per vari elementi :

1) Le stelle non hanno 5 punte, ma 6 punte. Si possono trovare anche versioni false con stelle a 5 punte, ma la disposizione e la posizione sono differenti rispetto all’originale.

2) La M non ha una posizione dritta, ma inclinata.

3) La Croce e la M si incrociano in maniera totalmente opposta rispetto all’originale.

4) Sui Cuori appare in modo camuffato, come se fossero spine, il simbolo della massoneria, ossia, la squadra e il compasso.

5) La spada del Cuore di Maria non attraversa il medesimo Cuore, ma sta dietro.

6) La Croce ha una forma molto strana nei suoi bracci, che non sono diritti nelle parti finali, e molte volte appaiono punte nella parte terminale di ciascun lato della Croce. La versione falsa della Croce, può terminare con punte che sembrano corna o punte di forche, e che ricordano nella parte superiore (insieme alla stella che sta su di essa) ciò che ha sulla testa lucifero, così come rappresentato nell’iconografia satanica e massonica.

7) Nella versione falsa e massonica appare una stella con 6 punte sulla croce, che rappresenterebbe, secondo la simbologia massonica, la luce che porta lo stesso lucifero. Si possono trovare anche versioni con stelle a 5 punte invece di 6, ma sempre con una stella al di sopra della croce, posta in maniera perpendicolare, e molte volte questa stella è rovesciata.
Nell’originale non si trova nessuna stella sopra la Croce, in modo perpendicolare rispetto ad essa, ma ci sono due stelle ciascuna posta ai lati superiori della Croce. Lo stesso si nota nella parte inferiore della medaglia.

Pertanto, c’è da fare molta attenzione quando si va a comprare una Medaglia Miracolosa in questi tempi così funesti.

Per saperne di più: http://www.gloria.tv/?media=167226

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Altre informazioni utili

Sito ufficiale della Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa


Dettagli della autentica Medaglia Miracolosa (sito ufficiale):





Versione Falsa- Versión Falsa.



Versione falsa- Versión falsa 













LA VERSIÓN FALSA Y SATÁNICA DE LA MEDALLA MILAGROSA DIFUNDIDA POR LA MASONERÍA

Además de las versiones satánicas, lamentablemente muy difundidas, de los rosarios, la masonería ha organizado la producción y la difusión de una versión falsa y satánica de la Medalla Milagrosa que la Virgen nos regaló a través de las apariciones a Santa Catalina Labouré en Rue du Bac, París, 1830.

Lamentablemente, versiones falsas que no corresponden a la original aprobada ( la última está en el Santuario oficial de París), son muy difundidas y se encuentran muy fácilmente también en las tiendas de los varios santuarios del mundo.

Se difiere de la original por varios elementos :

1) Las estrellas no tienen 5 puntas, sino 6 puntas. Se pueden encontrar también versiones falsas con estrellas de 5 puntas, pero la colocación y posición son diferentes respecto a la original.


Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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