La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

Lettori fissi - Lectores fijos

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno
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domenica 1 marzo 2015

La frase della settimana (178) - La frase de la semana (178)





Il mio sguardo fisso in Dio. - La conoscenza di Dio mi rende libera e assolutamente indipendente da ogni cosa. Qualunque avvenimento ormai viene a trovarsi sotto i miei piedi, dal momento che il mio sguardo è fisso in Dio. Quando considero la tua grandezza ed il tuo fascino, Signore, si scatena in me tutta la gioia. La sapienza vera è amare Dio; ogni grandezza e ogni beltà si trova in Lui. Fuori di Lui non conosco nulla che possa dirsi grande e bello. O sapienti del mondo, o grandi intelligenze, riconoscete che la vera grandezza è amare Dio. È sorprendente che vi siano uomini, i quali ingannano se stessi dicendo che non esiste eternità! (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Mi mirada fija en Dios. – El conocimiento de Dios me hace libre y absolutamente independiente da todas las cosas.  Cualquier cosa que suceda,  no tiene importancia, desde el momento que mi mirada está fija en Dios. Cuando considero tu grandeza y tu encanto, Señor, se despierta en mi todo el gozo. La sabiduría verdadera es amar a Dios; toda grandeza y toda belleza se encuentran en Él. Fuera de Él no conozco nada que pueda decirse grande y bello. Oh sabios del mundo, o grandes inteligencias, reconozcan que la verdadera grandeza es amar a Dios. ¡Es sorprendente que hayan hombres, que se engañan a sí mismos diciendo que no existe la eternidad! (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








venerdì 27 febbraio 2015

Portate con voi il Santo Rosario ogni giorno - Lleven con ustedes el Santo Rosario todos los días





PORTATE CON VOI IL SANTO ROSARIO OGNI GIORNO

Quando si porta con se’ un Rosario, Satana ha il mal di testa.
Quando lo si usa, lui crolla.
Quando vi vede pregare, lui perde forza.
Preghiamo il Rosario ogni momento, in modo che inizi a perdere il proprio potere.
Sapevate inoltre che quando si sta per inoltrare questo messaggio, Satana cercherà di scoraggiarvi? Inoltratelo comunque e contribuite ad accelerare il trionfo di Maria, nostra Madre!
Inviatelo agli amici con cui preghate e state a vedere come opera lo Spirito Santo! C'è molto da guadagnare e assolutamente nulla da perdere!

http://www.thewarningsecondcoming.com/important-information-about-the-rosary/



LE QUINDICI PROMESSE DELLA MADONNA
(Dal libro: De Rosario B. M. Virginis)

1. Coloro che mi serviranno con costanza recitando il Rosario riceveranno qualche grazia speciale.

2. A tutti quelli che reciteranno con devozione il mio Rosario prometto la mia protezione speciale e grandi grazie.

3. Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, eliminerà i vizi, libererà dal peccato, distruggerà le eresie.

4. Farà rifiorire le virtù e le opere sante, otterrà alle anime abbondantissime misericordie da Dio; trarrà i cuori degli uomini dal vano amore del mondo all'amore di Dio e li eleverà al desiderio delle cose eterne. Oh! quante anime si santificheranno con questo mezzo!

sabato 21 febbraio 2015

Preghiera per le persone avverse - Oración por las personas hostiles







Preghiera per le persone avverse

Lava o Signore Gesù nel Tuo Preziosissimo Sangue i miei nemici e invia su di essi continuamente la Tua Santa Benedizione e la benedizione di Maria Immacolata unite a quelle di tutti gli angeli e di tutti i Santi. Anche io mi unisco a queste benedizioni e benedico me e loro nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo . Amen.

*Ripetere spesso nelle persecuzioni che vengono dalla malizia del prossimo. E’ una preghiera efficace e liberatoria più di quanto si pensi.

Oración por las personas hostiles

Lava oh Señor Jesús con tu Preciosísima Sangre mis enemigos y envía sobre ellos continuamente Tu Santa Bendición y la bendición de María Inmaculada, unida a a las bendiciones de todos los ángeles y de todos los Santos. También yo, me uno a estas bendiciones  y me bendigo a mí y a ellos en el Nombre del Padre, del Hijo y del Espíritu Santo. Amén.


*Repetir frecuentemente en las persecuciones que sufrimos por la maldad del prójimo. Es una oración eficaz y liberadora, más de lo que se pueda pensar.


domenica 15 febbraio 2015

La frase della settimana (178) - La frase de la semana (178)







L’uomo è polvere e in polvere ritornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio ( Benedetto XVI)

El hombre es polvo y al polvo volverá, pero a los ojos de Dios es polvo precioso. (Benedicto XVI) 




dalla catechesi di Benedetto XVI nell’udienza del Mercoledì delle ceneri, 17/02/2010


L’uomo è polvere e in polvere ritornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio, perché Dio ha creato l’uomo destinandolo all’immortalità. Così la formula liturgica "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai" trova la pienezza del suo significato in riferimento al nuovo Adamo, Cristo. Anche il Signore Gesù ha liberamente voluto condividere con ogni uomo la sorte della fragilità, in particolare attraverso la sua morte in croce; ma proprio questa morte, colma del suo amore per il Padre e per l’umanità, è stata la via per la gloriosa risurrezione, attraverso la quale Cristo è diventato sorgente di una grazia donata a quanti credono in Lui e vengono resi partecipi della stessa vita divina. Questa vita che non avrà fine è già in atto nella fase terrena della nostra esistenza, ma sarà portata a compimento dopo "la risurrezione della carne".

Il piccolo gesto dell’imposizione delle ceneri ci svela la singolare ricchezza del suo significato: è un invito a percorrere il tempo quaresimale come un’immersione più consapevole e più intensa nel mistero pasquale di Cristo, nella sua morte e risurrezione, mediante la partecipazione all’Eucaristia e alla vita di carità, che dall’Eucaristia nasce e nella quale trova il suo compimento. Con l’imposizione delle ceneri noi rinnoviamo il nostro impegno di seguire Gesù, di lasciarci trasformare dal suo mistero pasquale, per vincere il male e fare il bene, per far morire il nostro "uomo vecchio" legato al peccato e far nascere l’"uomo nuovo" trasformato dalla grazia di Dio.

De la Audiencia Genera de Benedicto XVI del Miércoles 17 de febrero de 2010

El momento favorable y de gracia de la Cuaresma también nos muestra su significado espiritual mediante la antigua fórmula: "Acuérdate de que eres polvo y al polvo volverás", que el sacerdote pronuncia cuando impone sobre nuestra cabeza un poco de ceniza. Nos remite así a los comienzos de la historia humana, cuando el Señor dijo a Adán después de la culpa original: "Con el sudor de tu rostro comerás el pan, hasta que vuelvas al suelo, pues de él fuiste tomado; porque eres polvo y al polvo volverás" (Gn 3, 19). Aquí la Palabra de Dios nos recuerda nuestra fragilidad, más aún, nuestra muerte, que es su forma extrema. Frente al miedo innato del fin, y más aún en el contexto de una cultura que de muchas maneras tiende a censurar la realidad y la experiencia humana de la muerte, la liturgia cuaresmal, por un lado, nos recuerda la muerte invitándonos al realismo y a la sabiduría; pero, por otro, nos impulsa sobre todo a captar y a vivir la novedad inesperada que la fe cristiana irradia en la realidad de la muerte misma.

El hombre es polvo y al polvo volverá, pero a los ojos de Dios es polvo precioso, porque Dios ha creado al hombre destinándolo a la inmortalidad. Así la fórmula litúrgica "Acuérdate de que eres polvo y al polvo volverás" encuentra la plenitud de su significado en referencia al nuevo Adán, Cristo. También Jesús, el Señor, quiso compartir libremente con todo hombre la situación de fragilidad, especialmente mediante su muerte en la cruz; pero precisamente esta muerte, colmada de su amor al Padre y a la humanidad, fue el camino para la gloriosa resurrección, mediante la cual Cristo se convirtió en fuente de una gracia donada a quienes creen en él y de este modo participan de la misma vida divina. Esta vida que no tendrá fin comienza ya en la fase terrena de nuestra existencia, pero alcanzará su plenitud después de "la resurrección de la carne". El pequeño gesto de la imposición de la ceniza nos desvela la singular riqueza de su significado: es una invitación a recorrer el tiempo cuaresmal como una inmersión más consciente e intensa en el misterio pascual de Cristo, en su muerte y resurrección, mediante la participación en la Eucaristía y en la vida de caridad, que nace de la Eucaristía y encuentra en ella su cumplimiento. Con la imposición de la ceniza renovamos nuestro compromiso de seguir a Jesús, de dejarnos transformar por su misterio pascual, para vencer el mal y hacer el bien, para hacer que muera nuestro "hombre viejo" vinculado al pecado y hacer que nazca el "hombre nuevo" transformado por la gracia de Dios.



giovedì 12 febbraio 2015

Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui - Estudia y aprende a sufrir con paciencia cualesquiera defectos y flaquezas ajenos







Libro I Capitolo XVI

SOPPORTARE I DIFETTI DEGLI ALTRI



   1.  Quei difetti, nostro od altrui, che non riusciamo a correggere, li dobbiamo sopportare con pazienza, fino a che Dio non disponga altrimenti. Rifletti che, per avventura, questa sopportazione è la cosa più utile per te, come prova di quella pazienza, senza della quale ben poco contano i nostri meriti. Tuttavia, di fronte a tali difficoltà, devi chiedere insistentemente che Dio si degni di venirti in aiuto e che tu riesca a sopportarle lietamente. Se uno, ammonito una volta e un'altra ancora, non si acquieta, cessa di litigare con lui; rimetti invece ogni cosa in Dio, affinché in tutti noi, suoi servi, si faccia la volontà e la gloria di Lui, che ben sa trasformare il male in bene. Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose che altri debbono sopportare.

    2. Se non riesci a trasformare te stesso secondo quella che pure è la tua volontà, come potrai pretendere che gli altri si conformino al tuo desiderio? Vogliamo che gli altri siano perfetti; mentre noi non correggiamo le nostre manchevolezze. Vogliamo che gli altri si correggano rigorosamente; mentre noi non sappiamo correggere noi stessi. Ci disturba una ampia libertà degli altri; mentre non sappiamo negare a noi stessi ciò che desideriamo. Vogliamo che gli altri siano stretti entro certe regole; mentre noi non ammettiamo di essere un po' più frenati. In tal modo, dunque, è chiaro che raramente misuriamo il prossimo come noi stessi. Se fossimo tutti perfetti, che cosa avremmo da patire dagli altri, per amore di Dio? Ora, Dio così dispone, affinché apprendessimo a portare l'uno i pesi dell'altro (Gal 6,2). Infatti non c'è alcuno che non presenti difetti o molestie; non c'è alcuno che basti a se stesso e che, di per sé, sia sufficientemente saggio. Occorre, dunque, che ci sopportiamo a vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo. Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò appare al momento delle avversità: non sono le occasioni che fanno fragile l'uomo, ma esse mostrano quale esso è. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I 17.- DE SOBRELLEVAR LOS DEFECTOS AJENOS

1. Lo que no puede un hombre enmendar en sí ni en los otros, débelo sufrir con paciencia, hasta que Dios lo ordene de otro modo. Piensa que por ventura te está así mejor para tu probación y paciencia, sin la cual no son de mucha estimación nuestros merecimientos.

Mas debes rogar a Dios por estos estorbos, porque tenga por bien de socorrerte para que buenamente los toleres.

2. Si alguno, amonestado una vez o dos, no se enmendare, no porfíes con él, sino recomiéndalo todo a Dios, para que se haga su voluntad y Él sea honrado en todos sus siervos, que sabe sacar de los males bienes.

Estudia y aprende a sufrir con paciencia cualesquiera defectos y flaquezas ajenos, pues tú también tienes mucho en que te sufran los otros.

Si no puedes hacerte a ti cual deseas, cómo quieres tener a otro a la medida de tu deseo? De buena gana queremos a los otros perfectos, y no enmendamos los propios defectos.

domenica 8 febbraio 2015

La frase della settimana (177) - La frase de la semana (177)






Egli s'abbassa fino a noi. - All'improvviso, compresi interiormente quale significato abbia, agli occhi di Dio, l'esistenza di ciascuna delle sue creature. La divina maestà è grande e incomprensibile: il fatto ch'egli s'abbassa con tanta tenerezza fino a noi proviene solo dall'abisso della sua misericordia. O Trinità, in cui è racchiusa la vita intima di Dio, del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, felicità eterna, amore inconcepibile che per misericordia scendi su tutte le creature, sia gloria a te per sempre! (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Él baja hasta nosotros. Improvisamente, comprendí interiormente qué significado tiene, a los ojos de Dios, la existencia de cada una de sus creaturas. La Divina majestad es grande e incomprensible: el hecho que Él baja con tanta ternura hasta nosotros proviene sólo del abismo de su misericordia. Oh Trinidad en la cual está contenida la vida íntima de Dios, del Padre, del Hijo y del Espíritu Santo, felicidad eterna, amor incomprensible, que por misericordia desciende hasta todas las creaturas, ¡sea gloria a Ti por siempre! (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)







giovedì 5 febbraio 2015

Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso - El que tiene verdadera y perfecta caridad, en ninguna cosa se busca a si mismo







Libro I Capitolo XV

LE OPERE FATTE PER AMORE



Non si deve fare alcun male, per nessuna cosa al mondo né per compiacenza verso chicchessia; talora, invece, per giovare a uno che ne ha bisogno, si deve senza esitazione lasciare una cosa buona che si sta facendo, o sostituirla con una ancora più buona: in tal modo non si distrugge l'opera buona, ma soltanto la si trasforma in meglio.

A nulla giova un'azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. In verità Iddio non tiene conto dell'azione umana in sé e per sé, ma dei moventi di ciascuno. Opera grandemente colui che agisce con rettitudine; opera lodevolmente colui che si pone al servizio della comunità, più che del suo capriccio. Accade spesso che ci sembri amore ciò che è piuttosto attaccamento carnale; giacché è raro che, sotto le nostre azioni, non ci siano l'inclinazione naturale, il nostro gusto, la speranza di una ricompensa, il desiderio del nostro comodo. Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso, in alcuna sua azione, ma desidera solamente che in ogni cosa si realizzi la gloria di Dio. Di nessuno è invidioso colui che non tende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al di là di ogni bene, di avere beatitudine in Dio. Costui non attribuisce alcunché di buono a nessuno, ma riporta il bene totalmente a Dio; dal quale ogni cosa procede, come dalla sua fonte e, nel quale, alla fine, tutti i santi godono pace. Oh, chi avesse anche una sola scintilla di vera carità, per certo capirebbe che tutto ciò che è di questa terra è pieno di vanità.  ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I 16.- DE LAS OBRAS HECHAS POR CARIDAD

1. Por ninguna cosa del mundo ni por amor de alguno se debe hacer lo que es malo; mas por el provecho de quien lo hubiere menester, alguna vez se puede dejar la buena obra, o trocarse por otra mejor. De esta suerte no se deja la buena obra, sino que se muda en mejor.
La obra exterior sin caridad no aprovecha; pero lo que se hace con caridad, por poco y despreciable que sea, se hace todo fructuoso. Pues, ciertamente, más mira Dios al corazón que a la obra que se hace.


2. Mucho hace el que mucho ama. Mucho hace el que todo lo hace bien. Bien hace el que sirve más al bien común que a su voluntad propia.

Muchas veces parece caridad lo que es amor propio; porque la inclinación de la naturaleza, la propia voluntad, la esperanza de la recompensa, el gusto de la comodidad, rara vez nos abandonan.

3. El que tiene verdadera y perfecta caridad, en ninguna cosa se busca a si mismo, sino solamente desea que Dios sea glorificado en todas. De nadie tiene envidia, porque no ama gusto alguno particular, ni se quiere gozar en sí; mas desea, sobre todas las cosas, gozar de Dios. A nadie atribuye ningún bien; mas refiérelo todo a Dios, del cual, como de fuente, manan todas las cosas, en el
que, finalmente, todos los Santos descansan con perfecto gozo.

Oh, quién tuviese una centella de verdadera caridad! Por cierto que sentiría estar todas las cosas llenas de vanidad.  (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


lunedì 2 febbraio 2015

La frase della settimana (176) - La frase de la semana (176)





La conoscenza di Dio. - Mi rendo conto che niente è paragonabile a un solo istante di conoscenza di Dio. Ogni grandezza sparisce come polvere in suo confronto. Gesù, dammi un'intelligenza grande e illuminata dalla tua luce, al solo scopo che ti possa conoscere meglio, o mio Signore, perché quanto più ti conoscerò tanto più ardentemente ti amerò e sarò convinta che da me stessa sono un nulla. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



El conocimiento de Dios. – Me doy cuenta que nada se  equipara a un solo instante de conocimiento de Dios. Toda grandeza desaparece como polvo en su confronto. Jesús, dame una inteligencia grande e iluminada por tu luz, con el sólo fin de que te pueda conocer mejor. Oh mi Señor,  porque mientras más  te conozca, más ardientemente te amaré y estaré convencida que no soy nada. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











giovedì 29 gennaio 2015

Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri - Pon los ojos. en ti mismo y guárdate de juzgar las obras ajenas.








Libro I Capitolo XIV
EVITARE I GIUDIZI TEMERARI


  1.  Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo un nostro preconcetto; e così, per un nostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio della verità. Se il nostro desiderio fosse diretto soltanto a Dio, non ci lasceremmo turbare così facilmente dalla resistenza opposta dal nostro senso umano. Di più, spesso, c'è qualcosa, già nascosto, latente in noi, o sopravveniente dall'esterno, che ci tira di qua o di là. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano se stessi, senza neppure accorgersene. Sembrano essere in perfetta pace quando le cose vanno secondo i loro desideri e i loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano e si rattristano.

   2  Avviene di frequente che nascono divergenze tra amici e concittadini, persino tra persone pie e devote, per diversità nel modo di sentire e di pensare. Giacché è difficile liberarsi da vecchi posizioni abituali, e nessuno si lascia tirare facilmente fuori dal proprio modo di vedere. Così, se ti baserai sui tuoi ragionamenti e sulla tua esperienza, più che sulla forza propria di Gesù Cristo, raramente e stentatamente riuscirai ad essere un uomo illuminato; Dio vuole, infatti, che noi ci sottomettiamo perfettamente a lui, e che trascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad un fiammeggiante amore. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


15.- QUE SE DEBEN EVITAR LOS JUICIOS TEMERARIOS

1. Pon los ojos. en ti mismo y guárdate de juzgar las obras ajenas. En juzgar a otros se ocupa uno en vano, yerra muchas veces y peca fácilmente; mas juzgando y examinándose a sí mismo se emplea siempre con fruto.

Muchas veces juzgamos según nuestro gusta de las cosas, pues fácilmente perdemos el verdadero juicio de ellas por el amor propio. Si fuese Dios siempre el fin puramente de nuestro deseo, no nos turbaría tan presto la contradicción de nuestra sensualidad. Pero muchas veces tenemos algo adentro escondido, o de fuera se ofrece; cuya afición nos lleva tras sí.

2. Muchos buscan secretamente su propia comodidad en las obras que” hacen; y no se dan cuenta. También les parece estar en buena paz cuando se hacen las cosas a su voluntad y gusto; mas si de otra manera suceden, presto se alteran y entristecen. Por la diversidad de los pareceres y opiniones, muchas veces se levantan discordias entre los amigos y vecinos, entre los religiosos y devotos.

La costumbre antigua con dificultad se quita, y ninguno deja de buena gana su propio parecer. Si en tu razón e industria estribas mas que en la virtud de la sujeción de Jesucristo, pocas veces y tarde serás ilustrado, porque quiere Dios que nos sujetemos a Él perfectamente, y que nos levantemos sobre toda razón, inflamados de su amor. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)





domenica 25 gennaio 2015

La frase della settimana (175) - La frase de la semana (175)




Tu sei per me al di sopra di ogni cosa. - Sebbene mi occupi di tante cose e mi stia a cuore, Signore, l'opera che mi hai affidato; sebbene desideri la salvezza delle anime e mi addolori ogni loro caduta nel peccato; per quanto pianga su tutte le persecuzioni che soffrono i tuoi fedeli, provo tuttavia dentro di me una grande pace che né i trionfi, e nemmeno le sconfitte, possono scuotere, perché tu sei per me al di sopra di ogni cosa. Signore mio e mio Dio, fa che avvenga altrettanto dentro ad ogni anima fedele.  (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)

Tú estás, para mí, sobre todas las cosas. – Si bien me ocupo de tantas cosas y eres muy importante para mí, Señor, la obra que me has confío; si bien deseo la salvación de las almas y me adolora cada caída de ellas en el pecado; por más que llore sobre todas las persecuciones que sufren tus fieles, sin embargo siento dentro de mí una gran paz, que ni los triunfos, o las batallas perdidas, pueden alterar, porque Tú estás, para mí sobre, todas las cosas. Señor mío y Dios mío,  haz que suceda lo mismo dentro de todas las almas fieles. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)















Coroncina Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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