«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno
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lunedì 15 maggio 2017

Segreti di Fátima - Misterios de Fátima








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Segreti di Fátima
I Segreti di Fátima sono, secondo la Chiesa cattolica, tre messaggi rivelati dalla Madonna a tre pastorelli nel corso di alcune apparizioni iniziatesi il 13 maggio 1917 a Fátima in Portogallo. I pastorelli erano i bambini Lucia dos Santos di 10 anni, Francisco Marto di 9 anni e Giacinta Marto di 7 anni.

Bisogna precisare che, nonostante si parli sempre di tre segreti, il Segreto di Fatima è considerato dai credenti un'unica rivelazione, divisa in tre parti. Secondo la dottrina cattolica questo fenomeno appartiene alla categoria delle rivelazioni private.

Storia dei Segreti di Fátima

La storia dei Segreti di Fátima inizia il 13 luglio 1917, quando i tre bambini riferirono di aver incontrato per la terza volta la Madonna. Nel 1919 morì Francisco, seguito da sua sorella Giacinta, nel 1920, a causa dell' influenza spagnola, cosicché Lucia divenne l'unica testimone vivente. Nel 1941, a 24 anni dalle apparizioni, suor Lucia, su invito del vescovo monsignor Josè Alves Correia da Silva, scrisse che l'unico segreto che le era stato rivelato il 13 luglio di 24 anni prima, era in realtà diviso in tre parti, di cui la terza non poteva essere ancora svelata. Di conseguenza Lucia comunicò al vescovo solo le prime due parti del segreto, che furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, in occasione della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. La terza parte del segreto venne poi scritta da suor Lucia il 3 gennaio 1944, per essere poi affidata in busta chiusa al vescovo di Leiria, che la consegnò a Pio XII. Il terzo segretoavrebbe dovuto essere letto e rivelato solo dopo il 1960, ma Giovanni XXIII, che lo lesse nell'agosto del 1959, ritenne opportuno non rivelarlo; la stessa decisione fu presa da Paolo VI, che lesse il testo nel 1965. Giovanni Paolo II, il 13 maggio 2000, in occasione della beatificazione di Giacinta e Francisco, annunciò di volerne divulgare il contenuto.

I tre segreti
I tre segreti sarebbero un unico messaggio, diviso in tre parti.

Riguardo al primo, suor Lucia scrive che la Madonna mostrò ai tre pastorelli:

« ...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio[...]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore. »

In pratica, la prima parte del segreto parla della visione dell'inferno. Suor Lucia, scrive di "un grande mare di fuoco, con demoni e anime", citando le parole della Madonna:

« Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. »

Suor Lucia disse di riconoscere il "grande segno" nella straordinaria aurora boreale che illuminò il cielo nella notte fra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle 20:45 all'1:15, con brevi intervalli), inoltre identificò il secondo conflitto mondiale con quello annunciato nella visione[5], descrivendolo come

« Una guerra atea, contro la fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva sterminare il giudaismo da dove provenivano Gesù Cristo, la Madonna e gli Apostoli che ci hanno trasmesso la parola di Dio e il dono della fede, della speranza e della carità, popolo eletto da Dio, scelto fin dal principio: "la salvezza viene dai giudei" »
In effetti la Seconda Guerra Mondiale scoppiò (1º settembre 1939) durante il pontificato di papa Pio XII, essendo il suo predecessore Pio XI, nominato nella profezia, morto il 10 febbraio 1939. Inoltre la profezia fu rivelata da suor Lucia nel 1941, dopo l'inizio del conflitto stesso. Ma suor Lucia affermò che la Seconda Guerra Mondiale era iniziata, in realtà, durante il regno di Pio XI, con l'annessione dell'Austria.

lunedì 24 aprile 2017

Noi vogliamo essere cattolici- Nosotros queremos ser católicos




Vedere questo video delle Iene "PASCA: Papa Francesco non piace a tutti 
Sembra che ci sia uno scontro tra la chiesa progressista di Papa Francesco e quella conservatrice" qua.

"NOSOTROS NO QUEREMOS SER TRADICIONALISTAS 
O PROGRESISTAS.
NOSOTROS QUEREMOS SER CATÓLICOS"

Padre Alessandro Minutella


giovedì 13 aprile 2017

Le mani tese di Dio verso gli uomini - Las manos de Dios tendidas a los hombres










Le mani tese di Dio verso gli uomini. - Dice Gesù: "Non voglio punire l'umanità che soffre. La mia mano impugna mal volentieri la spada della giustizia. Prima del giorno del giudizio, invio il giorno della misericordia. Tutta l'umanità conosca che infinita è la mia pura bontà nei suoi confronti. Questa conoscenza e questa fede sono il segno dell'era finale. Seguirà il giorno del giudizio. Finché è tempo, ricorrano tutti alle sorgenti della mia misericordia; aprano l'anima loro al sangue e all'acqua, che, sulla croce, per tutti è scaturito!" (Pensieri di Santa Faustina Kowalska).

Las manos de Dios tendidas a los hombres. – Dice Jesús: “No quiero castigar a la humanidad que sufre. Mi mano toma con mala gana la espada de la justicia. Antes del día del juicio, envío el día de la misericordia. Toda la humanidad conozca que infinita es mi bondad para ella. Seguirá luego el día del juicio. Mientras estén a tiempo, recurran a todas las fuentes de mi misericordia; ¡abran el alma a la sangre y agua, que, sobre la cruz, para todos ha brotado!” (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska).

Il recipiente. - Era passato qualche tempo. Gesù mi disse: "Lo sguardo che vi rivolgo dall'immagine è quello stesso con cui io vi guardavo dalla croce. Con quest'immagine, offro all'umanità il recipiente mediante il quale possa attingere grazie alla sorgente della mia misericordia. Il recipiente è esattamente questo quadro con la sua scritta: Gesù, confido in te!" (Pensieri di Santa Faustina Kowalska).

El recipiente: Había pasado algún tiempo. Jesús me dijo: “La Mirada que dirijo desde la imagen es  la misma con que yo os miraba desde la cruz. Con esta imagen, ofrezco a la humanidad el recipiente mediante el cual puede recoger gracias de la fuente de mi misericordia. El recipiente es exactamente este cuadro en el que está escrito: ¡Jesús en Vos confío!” (Pensamientos de Santa Faustina).

I raggi del crocefisso. - Venerdì Santo. Sono le tre del pomeriggio e ascolto dalla bocca di Gesù queste parole: "Desidero che l'immagine della mia misericordia riceva un culto universale". D'un tratto, vidi Gesù in croce: dal suo petto uscivano i medesimi due raggi che si trovavano sul quadro (Pensieri di Santa Faustina Kowalska).

Los rayos del crucifijo: Viernes Santo. Son las tres de la tarde y escucho de la boca de Jesús estás palabras: “Deseo que la imagen de mi misericordia reciba un culto universal”. De repente, ví a  Jesús en la cruz: de su pecho salían los mismos rayos que se encontraban en el cuadro (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)

I tesori delle grazie. - Rividi Gesù issato sulla croce. Dalla ferita del suo cuore, uscivano unitamente allo splendore dei due raggi, cascate di perle preziose e di diamanti. Molte anime raccoglievano quei doni. Le più vicine a Lui ne raccoglievano in sovrabbondanza non solo per se stesse, ma anche per gli altri. Gesù mi disse: "Questi sono i tesori delle grazie che riverso sulle anime. Non tutte ne sanno approfittare in ugual modo. Figlia mia, riproduci la mia misericordia nel tuo cuore, affinché tu che l'annunci a tutto il mondo ne arda tu stessa per prima. È la tua missione conquistarmi delle anime con la preghiera e con il sacrificio, convincendole a fidarsi totalmente della mia misericordia" (Pensieri di Santa Faustina Kowalska).


Los tesoros de las gracias.  – Volví a ver a Jesús elevado en la cruz. De la herida de su corazón, salían unidamente al resplandor de los dos rayos, cascadas de perlas preciosas y de diamantes. Muchas almas recogían aquellos dones. Las más cercanas a Él, los recogían en gran abundancia, no sólo para sí mismas, sino también para los otros. Jesús me dijo: “Estos son los tesoros de las gracias que derramo sobre las almas. No todas saben aprovecharlos de igual modo. Hija mía, reproduce mi misericordia en tu corazón, para que en ti que la anuncias a todo el mundo, ardas primero en ella. Es tu misión conquistarme las almas con la oración y el sacrificio, convenciéndolas a confiar totalmente en mi misericordia” (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska). 

Il Venerdì Santo comincia la Novena della Divina Misericordia, per saperne di più qua e qua 

El Viernes Santo comienza la Novena de la Divina Misericordia, para saber más acá  y acá





mercoledì 5 aprile 2017

Don Minutella: nascondersi nelle catacombe per dir messa - Padre Minutella: “Tomemos posiciones antes de que cambien la Misa”




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Fonte: 

Don Alessandro Minutella, sacerdote palermitano, parroco della Parrocchia San Giovanni Bosco, dottore in dogmatica e in storia del dogma cristiano, esperto Internazionale del teologo Hans Urs Von Balthasar, scrittore prolifico, produttore di video cattolici su youtube, Facebook e Gloria TV, nonché guida spirituale, è stato rimosso dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Lorefice per aver sollevato dubbi e perplessità sulle ultime novità introdotte dalla chiesa di Bergoglio. 
La West Africa Corporation lo ha raggiunto telefonicamente per approfondire il caso.

Dunque Don Alessandro, le sono stati dati 15 giorni per lasciare la Parrocchia, giusto?
Dove andrà allo scadere?
Non lo so esattamente perché alla richiesta di lasciare la Parrocchia non corrisponde un’altra destinazione di carattere pastorale e questo è abbastanza singolare perché diciamo che in salute sto abbastanza bene.

Quindi giustamente non ha bisogno di prendersi il periodo di riposo che le è stato detto..
Esatto, esattamente.
Ho detto al Vescovo che non ho alcuna intenzione di riposare perché lo farò poi nella Patria Eterna, ora è tempo di lottare e difendere la fede. Quindi non so esattamente quali potranno essere le frontiere pastorali dell’annuncio della fede, della difesa della sana dottrina. Vedremo..

E perché dice che dovrà nascondersi nelle catacombe per dir messa?
In realtà questa è una maniera per far comprendere che la vera Chiesa, quella che rimane ancora autenticamente Cattolica, è destinata – chissà per quanto tempo, solo Dio lo sa, come prevede peraltro anche il Catechismo della Chiesa Cattolica – in questa prova finale a starsene piuttosto clandestina.

Ma perché un simile provvedimento?
Nel provvedimento dell’Arcivescovo si parla inoltre di confusione che lei starebbe creando. Cosa ne pensa?
Il Vescovo usa la parola confusione però subito dopo aggiunge la parola scandalo..

Che è ancora peggio..
Appunto per quello la rimarco. La parola scandalo mi sembra veramente una parola molto forte e oltre ogni misura.

Si parla anche di obbedienza verso i superiori a cui lei è tenuto.
Ma l’obbedienza vale anche quando viene cambiata la Verità e viene messa in discussione la vera Dottrina Sociale della Chiesa insegnata da Gesù? Dopotutto, fino a che punto si è tenuti all’obbedienza?
No, no, non si è tenuti all’obbedienza.
San Tommaso D’Aquino dice che in quel caso diventa sudditanza. Quando viene imposta un’obbedienza che non aderisce al criterio della giustizia e financo a quello della verità, quindi un’obbedienza senza verità e senza giustizia, diventa imposizione. E quindi non si chiede più un’obbedienza in senso teologico come quella di Gesù Cristo al Padre, ma diventa sudditanza. Con ogni chiarezza San Tommaso D’Aquino nella Summa Theologiae dice che in quel caso non bisogna obbedire.
Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, quindi quando gli uomini al Governo si fanno interpreti non della legge di Dio, non della volontà di Dio, ma dei propri capricci e delle proprie ideologie, lì non bisogna obbedire.

Come ha reagito la comunità, non appena appresa la notizia? So che lei è molto legato ai suoi fedeli. Oltre che essere molto seguito, riempie le Chiese, senza dover necessariamente fare aperitivi..
Questo è abbastanza singolare. Vorrei a tal riguardo ringraziare il Cardinale Sarah che ieri ha fatto quella dichiarazione dicendo che i problemi nella Chiesa se non financo allo scisma sono procurati da una distorsione veramente senza precedenti della Liturgia. Infatti la Liturgia è la prima fonte di evangelizzazione.
Ha ragione lei. Non so da quali fonti attinga però le posso confermare che effettivamente dovunque vado, quando si sa che ci sono io, lì la Chiesa si riempie.
Non so questo da cosa dipenda..
Ci sarà il carisma evidentemente, ma per quello che mi riguarda c’è un rispetto direi quasi ossessivo per le norme liturgiche..
Quindi da questo punto di vista veramente la comunità che guido, la comunità parrocchiale innanzitutto.. poi direi anche la comunità virtuale perché sono seguito in tutta Italia grazie a Radio Domina con grande sconcerto, con grande sofferenza, con grande dolore.

Tra l’altro la cosa strana è che in questo periodo di crisi della fede lei è molto seguito.
Allora io mi chiedo: ma che cosa vedono in lei? Che cosa cercano in lei? Uno che asseconda ogni richiesta, come la chiesa di Bergoglio? Oppure forse queste persone sono alla ricerca di certezza e verità, rispetto delle tradizioni e del Vangelo, spiraglio di luce, speranza?
Guardi le dirò la verità, poc’anzi leggevo uno dei tanti blog che vanno addosso al sottoscritto dove venivo paragonato da un gruppo di professorini di teologia al ‘Masaniello’ della Chiesa Cattolica..
Proprio questo mi fa molto riflettere..
Le dirò la verità: io credo che questo seguito in tutta Italia sia dato dal fatto che come prete mi sono presentato non alla maniera dei tanti che scrivono dalla cattedra seduti comodamente nelle loro poltrone. Lì non c’è nessuna battaglia, non c’è nessuna riscossa e nessuna resistenza. Io mi sono messo in gioco perché sono sceso in campo. Quindi scendendo in campo sapevo a cosa potevo andare in contro.

Credo che la gente, il popolo di Dio, questo tanto decantato popolo di Dio, come la Lumen Gentium, il documento dogmatico, la concezione dogmatica del Concilio Vaticano II sottolinea che la Chiesa è il popolo di Dio.. ecco il popolo di Dio ha percepito da parte mia questo mio bisogno, da pastore, da ‘chi fa odor di pecore’ come dice Francesco, di scendere in campo per dire che c’è qualcosa che non va. La gente l’ha percepito ed ecco la risposta che sta infastidendo non solo l’establishment ma anche tutto l’insieme di questi ‘maitre à penser’ che pensavano fosse sufficiente all’allungo con la denuncia senza però mai darsi da fare.

venerdì 31 marzo 2017

Il Vescovo della bicicletta toglie la parrocchia al prete critico- El Obispo de la bicicleta saca de la parroquia al cura crítico.







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PALERMO. IL VESCOVO IN BICICLETTA TOGLIE LA PARROCCHIA E IMPONE IL SILENZIO AL PRETE CRITICO.


 MARCO TOSATTI 

Il Vescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha imposto a don Alessandro Minutella di lasciare la parrocchia di cui è responsabile entro quindici giorni, di mantenere il più rigoroso silenzio e di prendersi un periodo di riposo. Qui sotto l’annuncio pubblicato da don Minutella stesso, che alle 17.30 in parrocchia spiegherà il provvedimento, motivato, a quanto sembra, dal suo non essere “in comunione ecclesiale”.

Don Minutella è molto critico dell’attuale situazione ecclesiale.
Chi è interessato può sentire questa sua omelia-annuncio, pubblicata su Facebook il 25 marzo, in cui si convoca per il 22 aprile prossimo, al Palazzetto dello Sport Palaferroli di Verona, un raduno di preghiera e di fede, per una resistenza cristiana dei cattolici stufi dell’eresia strisciante “portata avanti dal governo stesso della Chiesa”. I partecipanti devono venire con la corona del Rosario, e si consiglia di far precedere l’evento da un’ora di adorazione eucaristica notturna. Le iscrizioni, dice don Minutella nel suo appello si fanno direttamente su Facebook a Radio Domina Nostra. “Portate bandiere bianche e gialle del Vaticano – chiede il sacerdote – quella bellissima bandiera con le chiavi di San Pietro”. E sarà chiesta una benedizione al Santo Padre Benedetto XVI. “Scendiamo in campo prima che tocchino la Santa Messa”.
Nel suo annuncio- omelia di circa quindici minuti il sacerdote sottoposto a sanzioni dal vescovo di Palermo, non le manda a dire; e vuole esprimere, così afferma, il disagio di tanti cattolici che non hanno voce, e che stanno vivendo “una stagione di profondo smarrimento”, per una Chiesa che sta preparando “una forma di sintesi di tutte le eresie del passato”, nelle “sabbie mobili di una teologia liquida, un falso modello di Chiesa”. Una Chiesa “confusa, bizzarra e stravagante, a volte ridicola”. C’è un “imperante relativismo morale che in Benedetto XVI aveva trovato un argine, grazie anche allo straordinario dono del Concilio Vaticano II”.
Ma dopo la rinuncia, e nel tempo attuale “Quelli che erano diventati antipapisti ora sono diventati ultrapapisti, quasi idolatri. L’eucarestia è diventata pane del cammino, cibo di fraternità senza più nemmeno un minimo accenno qualche volta forse timido alla presenza reale”. Una Chiesa in anarchia, che pratica, in Italia, “un’amnesia colpevole” su temi come aborto, eutanasia, divorzio e gender”, che vive “un maniacale e ossessionato bisogno di ecumenismo”, con il rischio di una “sincretismo pancristiano e forse panreligioso”.
Prima delle sanzioni prese da mons. Lorefice, don Minutella avvertiva che “Il Sinedrio vuole zittire chi non è d’accordo”, chi è choccato dalle “corse in bicicletta all’altare e dagli aperitivi finali dopo la messa al posto del ringraziamento”. L’accenno è al vescovo di Palermo a cui fu regalata una bicicletta e che vi salì subito, in cattedrale, con le vesti liturgiche e la mitra, come si vede dalla fotografia, il giorno dell’insediamento.

Don Minutella fa i nomi di Enzo Bianchi, Alberto Melloni, Antonio Spadaro, Bruno Forte e Walter Kasper come i protagonisti di questa Chiesa del dialogo e della misericordia che sotto quelle parole “Nascondono l’arma della condanna dell’emarginazione e del sospetto verso chi non si omologa al loro pensiero”.
Don Minutella critica gli ipertradizionalisti che guardano questa Chiesa “agonizzante” e “Un governo che si presenta con il volto della misericordia e del dialogo e che invece sta diffondendo sempre di più un clima di terrore e di paura quasi alla maniera delle dittature di sapore populista”, aggiungendo che “chi esprime disagio non sono farisei dal cuore duro”, ma persone che amano la Chiesa cattolica. Per questo, in un momento in cui “l’eresia è portata avanti dal governo stesso della Chiesa” tocca ai cattolici resistere. Don Minutella usa il termine greco upomoné, perseveranza, fermezza, resistenza non in senso politico o di rivoluzione, ma “difesa della sana dottrina fino a quando il Signore non tornerà”, contro “i diktat della falsa chiesa”.
Annuncia che è un tempo di martirio, “dovremo soffrire, forse io per primo, forse sarò sospeso, sottoposto a sanzioni canoniche, un sacerdote che ha dato la vita al suo ministero e alle anime, come è sotto gli occhi di tutti, ci tocca essere condannati , ma tenere la fiaccola cattolica accesa in attesa che la bufera del falso profeta si esaurisca ai piedi della Donna vestita di sole”.
Don Minutella cita spesso l’Apocalisse: siamo nel tempo del Drago Rosso, dice. Chiede a tutti di venire allo scoperto, e al Papa, prima di recarsi a Fatima, di chiarire la sua risposta ai Dubia, dicendo che non vuole permettere la comunione ai divorziati risposati. “Ci aggrappiamo al Concilio vaticano II”, dice ancora, ricordando che grandi santi, come Sant’Atanasio e Sana Teresa d’Avila subirono sanzioni e corsero rischi canonici per difendere la fede e il cattolicesimo.
PALERMO. EL OBISPO EN BICICLETA SACA DE LA PARROQUIA E IMPONE EL SILENCIO AL CURA CRÍTICO.
Di Marco Tasatti

El Obispo de Palermo, Corrado Lorefice, ha impuesto al Padre Alessandro Minutella, que deje la parroquia de la cual es responsable  dentro de quince días, que mantenga el más riguroso silencio y que se tome un período de descanso. Acá abajo el anuncio publicado por el mismo padre Minutella , que a las 17,30 en la parroquia explicará  la resolución, motivada, según parece, por no estar “en comunión eclesial”.

martedì 14 marzo 2017

Il digiuno di Quaresima - El Ayuno cuaresmal





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DISCORSO 210 di Sant'Agostino qua

QUARESIMA

Alcune domande.
1. 1. È arrivato il tempo sacro che ci esorta ad umiliare la nostra anima con le preghiere e con i digiuni e a castigare il nostro corpo più che negli altri tempi dell'anno. Ma perché questo tempo si celebra all'approssimarsi della solennità della passione del Signore? E quale mistero racchiude il numero quaranta? Poiché alcuni solitamente si pongono queste domande, doverosamente ci accingiamo a parlarvi di questo argomento, dato che il Signore si è degnato di farci il dono di parlarne alla vostra Carità. Sappiamo che essi desiderano apprendere queste cose non per farne delle dispute ma con l'unico scopo di conoscerle: la loro fede e la loro pietà ci aiuteranno molto ad impetrare quanto dovremo dire.

Perché il digiuno quaresimale prima del Battesimo?.
1. 2. Si è soliti porre la questione: perché il Signore Gesù Cristo - il quale, assunto un corpo umano e fattosi uomo, è apparso in mezzo agli uomini proprio per darci l'esempio di come vivere, come morire e come risorgere - digiunò non prima di battezzarsi ma dopo il battesimo? Così è scritto infatti nel Vangelo: Appena battezzato Gesù uscì subito dall'acqua ed ecco si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio scendere e venire sopra di sé. Ed ecco una voce dai cieli che diceva: questi è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto. Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Egli, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, finalmente ebbe fame 1. Noi invece, insieme a coloro che dovranno ricevere il battesimo, digiuniamo prima che arrivi il giorno del loro battesimo, che coincide con il giorno di Pasqua; dopo Pasqua invece per cinquanta giorni mitighiamo i nostri digiuni. Questo fatto giustamente susciterebbe una certa inquietudine se fosse lecito battezzare o farsi battezzare soltanto nel solennissimo giorno di Pasqua. Mentre però in nessun giorno dell'anno è proibito amministrare il battesimo secondo la necessità e la volontà di ciascuno - così ha concesso colui che diede loro il potere di diventare figli di Dio 2 -, è lecito celebrare l'anniversario della passione del Signore soltanto in un determinato giorno dell'anno che si chiama Pasqua. Ne consegue che non bisogna assolutamente identificare il sacramento del battesimo con la Pasqua. Il battesimo lo si può ricevere in qualunque giorno; la Pasqua invece la si può celebrare soltanto in un solo e determinato giorno dell'anno. Il battesimo è dato per ricevere la vita nuova; la Pasqua serve per ricordare un fatto importante della nostra fede. Che la maggior parte dei battesimi che si debbono conferire confluisca nel giorno di Pasqua dipende non dal fatto che in quel giorno la grazia della salvezza è più abbondante, ma li attira la maggiore gioia di quella festa.

Il Battesimo di Gesù e quello di Giovanni.
2. 3. Che cosa si può dire anche sul fatto che bisogna distinguere il battesimo di Giovanni che Cristo ricevette dal battesimo di Cristo che i suoi fedeli ricevono? Infatti, per il fatto che Cristo è migliore del cristiano, il battesimo con cui è stato battezzato Cristo non è migliore di quello con cui viene battezzato il cristiano. Ma proprio perché è di Cristo, questo battesimo va preposto a quello che ha ricevuto Cristo. Giovanni infatti battezzò Cristo riconoscendo di essere inferiore a Cristo; Cristo invece battezza il cristiano, mostrando di essere più grande di Giovanni. Così come migliore della circoncisione della carne, che anche Cristo ha ricevuto ma che nessun cristiano oggi riceve, è il sacramento della risurrezione di Cristo. Con questo il cristiano viene come circonciso per spogliarsi della vita vecchia vissuta secondo la carne, seguendo la raccomandazione dell'Apostolo: Come Cristo risuscitò dai morti per la gloria del Padre, cosi anche noi camminiamo in una vita nuova 3. Così come la stessa antica Pasqua, che è prescritto di celebrare con l'uccisione di un agnello 4, non per il fatto che Cristo l'ha celebrata insieme ai suoi discepoli 5 è migliore della nostra Pasqua nella quale Cristo è stato immolato. Fu necessario infatti, per dare a noi un esempio di umiltà e di pietà, che Cristo venendo sulla terra si degnasse di accettare anche quei sacramenti che preannunciavano la sua futura venuta; con questo ci ha mostrato con quali sentimenti di devozione noi ora dobbiamo accogliere i sacramenti della nostra fede che ci annunciano la sua già realizzata venuta. Pertanto per il fatto che Cristo subito dopo aver ricevuto il battesimo di Giovanni iniziò il digiuno, non bisogna pensare che con ciò abbia voluto darci come una regola di condotta, come se si dovesse cominciare a digiunare subito dopo aver ricevuto il battesimo di Cristo. Semplicemente con questo esempio ci ha insegnato che bisogna digiunare quando la lotta con il tentatore si fa più aspra. Infatti Cristo, che si è degnato di nascere come uomo, non ricusò neanche di essere tentato come uomo, affinché il cristiano, ammaestrato dal suo esempio, potesse non essere superato dal tentatore. Quando l'uomo deve sostenere una simile lotta nella tentazione sia subito dopo il battesimo, sia anche dopo qualunque periodo di tregua, bisogna digiunare: affinché il corpo, mortificandosi, sia in grado di portare a termine la sua lotta e l'anima, umiliandosi, possa impetrare la vittoria. Nel caso del Signore la causa del suo digiuno non è stata dunque il battesimo nel Giordano ma la tentazione del diavolo.

sabato 18 febbraio 2017

Cambiare l’Eucaristia è Uccidere la Chiesa - Destruir la Eucaristia es matar la Iglesia


Bellissimo programma sull'Eucaristia. Testo del dott José Galat, Rettore dell'Univeirsità La Gran Colombia di www.Teleamiga.com + Un Café con Galat, Estratto e Tradotto da: nosotrostv.co/…/destruir-la-euc…





Programa dirigido por el Dr. José Galat, presidente de la Universidad La Gran Colombia di www.Teleamiga.com 




Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

Apparizioni di Garabandal: Un avviso, un miracolo, un castigo (clic sull'immagine)

Apariciones de Garabandal: Un Aviso, un Milagro, un Castigo (Clic sobre la imagen)

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