«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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martedì 14 agosto 2012

15 Agosto: Assunzione della B.V. Maria - 15 de agosto: Asunción de María









La festa dell’Assunzione è tra le più antiche. Si celebra almeno da 1500 anni; si ha memoria della sua celebrazione fin dal secolo V in Oriente e dal secolo VII in Occidente, a testimonianza della fede ininterrotta della comunità cristiana.
È la festa del trionfo di Maria che la liturgia ci presenta con le parole dell’Apocalisse: “Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.
Ma questa visione meravigliosa non deve distoglierci da quello che è il vero significato della festa e cioè: festa della presenza di Maria. Ossia, l’assunzione non l’ha allontanata da noi, non l’ha posta su un trono inaccessibile, ma l’ha resa più vicina, ha creato le condizioni perché la Madonna potesse essere sempre presente vicino a noi.
Maria è presente fra noi: nei giorni della gioia, come a Cana: “E c’era la Madre di Gesù...”; nei giorni del dolore, come sul Calvario: “Stava presso la croce, sua madre...”; nei momenti della preghiera, come nel Cenacolo: “Erano con Maria, la madre di Gesù...”, sempre.
Questo senso della presenza di Maria, tra i suoi figli, non è di oggi; i cristiani dei primi secoli si chiedevano: “Che ne è di Maria? Dove si trova attualmente? Nessun luogo infatti ha mai rivendicato il privilegio di possedere la sua salma, o qualche reliquia del suo corpo”.
Dei primi apostoli si sono onorate le tombe..., di Maria si è onorata la casa dove aveva abitato. Si comincia presto ad invocarla, a pregarla: “Kaire Maria”. “Rallegrati Maria” traccia, un graffito, del IV secolo, in caratteri greci, trovato in uno scavo dove ora sorge la basilica dell’Annunciazione a Nazaret.
E in un papiro di oltre 1700 anni fa, si legge la bellissima preghiera di una comunità perseguitata che ricorre a Maria: “Sub tuum praesidium... Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio...”.


Il dogma cattolico è stato proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus (incipit latino, traducibile: "Dio generosissimo")[3]. Questo è il passaggio finale del documento, con la solenne definizione dogmatica:
« Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.
Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. »
(Munificentissimus Deus)
La proclamazione di questo dogma è l'unica occasione in cui un pontefice ha fatto uso dell'infallibilità papale ex cathedra, definita formalmente nel 1870. La Chiesa dunque riconosce che in questa specifica occasione il papa ha proclamato un dogma esercitando l’uffizio di Pastore e Dottore di tutti i cristiani, e quindi con il carisma dell'infallibilità.[4]



Vivere con Maria



Io imparo a vivere con Maria quando la sento come modello e come aiuto.
Come modello: niente può meglio aiutarci ad essere buoni, quanto il contatto con una persona buona e nessuna creatura è più buona di Maria. Con la sua presenza essa mi fa capire ciò che va e ciò che non va. Non si può vivere con lei e restare nell’ambiguità, nella superficialità, nell’ipocrisia.
Come aiuto: se Gesù me l’ha data come madre, posso essere certo che è sempre vicina per aiutarmi. Maria, a motivo dell’Assunzione, è entrata in cielo come persona umana, con la pienezza della sua vita umana. È la creatura più vicina a Dio e più perfetta in amore. Il suo cuore materno è pieno di amore per ciascuno di noi e la sua intercessione è potente. Gesù le ha messo a disposizione il suo trono: ricevendo sua madre nel cielo le dice: “Veni electa mea et ponam in te thronum meum - Vieni mia diletta, metterò il mio trono in te”.
A questa madre buona, a questa madre potente mi rivolgerò spesso con la preghiera, ben sapendo che essa la porterà a Gesù impreziosita dal suo amore.




Per avere Maria presente, nel modo più completo e definitivo ed è: vivere Maria, ossia identificarsi con lei, sforzandosi di vivere in tutto e per tutto come lei.
Se per ogni cristiano il traguardo del cammino spirituale è assumere i lineamenti di Cristo, noi, identificandoci con Maria, la “faccia che a Cristo più si somiglia” (Dante), la prima e più perfetta discepola di Cristo, la prima creatura che ha raggiunto la piena conformazione a Cristo, siamo certi di raggiungere quel traguardo al quale Dio ci ha predestinati: “essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché Egli sia il primogenito fra molti fratelli”.
Nella sua Enciclica mariana, il Papa, citando Paolo VI, afferma che “la Chiesa deve trarre dalla Vergine Madre di Dio la più autentica forma della perfetta imitazione di Cristo”
(MdR 47).
Non può dunque essere altro il proposito della festa dell’Assunzione, festa della presenza di Maria, che quello di affidarci completamente a lei perché ci conduca sulla strada della piena fedeltà e conformazione a Cristo.





La Asunción de la Virgen María

Es un dogma de fe que María Santísima fue llevada al cielo en cuerpo y alma, Acontecimiento que celebramos el 15 de agosto  



Explicación de la fiesta

La Asunción es un mensaje de esperanza que nos hace pensar en la dicha de alcanzar el Cielo, la gloria de Dios y en la alegría de tener una madre que ha alcanzado la meta a la que nosotros caminamos.

Este día, recordamos que María es una obra maravillosa de Dios. Concebida sin pecado original, el cuerpo de María estuvo siempre libre de pecado. Era totalmente pura. Su alma nunca se corrompió. Su cuerpo nunca fue manchado por el pecado, fue siempre un templo santo e inmaculado.

También, tenemos presente a Cristo por todas las gracias que derramó sobre su Madre María y cómo ella supo responder a éstas. Ella alcanzó la Gloria de Dios por la vivencia de las virtudes. Se coronó con estas virtudes.

La maternidad divina de María fue el mayor milagro y la fuente de su grandeza, pero Dios no coronó a María por su sola la maternidad, sino por sus virtudes: su caridad, su humildad, su pureza, su paciencia, su mansedumbre, su perfecto homenaje de adoración, amor, alabanza y agradecimiento.

María cumplió perfectamente con la voluntad de Dios en su vida y eso es lo que la llevó a llegar a la gloria de Dios.

En la Tierra todos queremos llegar a Dios y en esto trabajamos todos los días. Esta es nuestra esperanza. María ya ha alcanzado esto. Lo que ella ha alcanzado nos anima a nosotros. Lo que ella posee nos sirve de esperanza.
María tuvo una enorme confianza en Dios y su corazón lo tenía lleno de Dios.

Ella es nuestra Madre del Cielo y está dispuesta a ayudarnos en todo lo que le pidamos.

Un poco de historia

El Papa Pío XII definió como dogma de fe la Asunción de María al Cielo en cuerpo y alma el 1 de noviembre de 1950.

La fiesta de la Asunción es “la fiesta de María”, la más solemne de las fiestas que la Iglesia celebra en su honor. Este día festejamos todos los misterios de su vida.

Es la celebración de su grandeza, de todos sus privilegios y virtudes, que también se celebran por separado en otras fechas.

Este día tenemos presente a Cristo por todas las gracias que derramó sobre su Madre, María. ¡Qué bien supo Ella corresponder a éstas! Por eso, por su vivencia de las virtudes, Ella alcanzó la gloria de Dios: se coronó por estas virtudes.

María es una obra maravillosa de Dios: mujer sencilla y humilde, concebida sin pecado original y, por tanto, creatura purísima. Su alma nunca se corrompió. Su cuerpo nunca fue manchado por el pecado, fue siempre un templo santo e inmaculado de Dios.

En la Tierra todos queremos llegar a Dios y por este fin trabajamos todos los días, ya que ésa es nuestra esperanza. María ya lo ha alcanzado. Lo que ella ya posee nos anima a nosotros a alcanzarlo también.

María tuvo una enorme confianza en Dios, su corazón lo tenía lleno de Dios. Vivió con una inmensa paz porque vivía en Dios, porque cumplió a la perfección con la voluntad de Dios durante toda su vida. Y esto es lo que la llevó a gozar en la gloria de Dios. Desde su Asunción al Cielo, Ella es nuestra Madre del Cielo.

Sugerencias para vivir la fiesta:
  • Tener una imagen de la Virgen María en el momento de la Asunción y poner junto de ésta un florero para repartir una flor con un letrero de una virtud propia de la Virgen para que cada uno medite en esta virtud y deposite la flor.


  • Coronar a la virgen María poniéndole una corona y explicando al mismo tiempo por que llegó al Cielo en cuerpo y alma.


  • Llevar y ofrecer flores a la Virgen.
    Rezar el Rosario en familia con mucha devoción.


  • Cantar la canción a la Virgen María “¿Quién será esa mujer?” 





  • 8 commenti:

    1. Que bella y gloriosa es! Viva Maria!
      Besos.

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    2. ¡Que amorosa es nuestra Madre!
      Gracias.
      DTB!!

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    3. ciao...grazie...e tanta serenità per tutti...ciao..luigina

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    4. buona giornata a tutti,
      e continuiamo ad affidarci a lei
      un abbraccio

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    5. Molto interessante questo post! Ho imparato molte cose che non sapevo su questa festa, grazie!

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    6. Grazie della vostra visita! Vi lascio sotto la protezione di Maria!

      Gracias por su visita. Los dejo bajo la proteccion de Maria!!

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    7. Ciao Mirta!
      Sono stato nel mese di agosto nei Pirenei a Nostra Signora di Lourdes.
      Lucia

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    Grazie per la visita.
    Gracias por la visita.

    Coroncina alla Divina Misericordia

    Coroncina della Divina Misericordia
    (Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

    Coronilla de la Divina Misericordia

    Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

    Coronilla de la Divina Misericordia
    (Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

    "Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

    Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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