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venerdì 24 febbraio 2012

Quello che la stampa non dice: Pedofilia: ritirate le accuse al Papa sul “caso Murphy”- Lo que la prensa no cuenta: “Caso Murphy” del sacerdote pederasta estadounidense: retiradas las denuncias contra el Papa



Si moltiplicano in Italia e all’estero i casi di sacerdoti accusati di pedofilia, diffamati sulla stampa e poi risultati completamente innocenti ed estranei ai fatti, come i più recenti: don Martin Steinerpadre John GeoghaJames Patrick Jennings e il reverendo Charles Murphy. Emblematico è il caso di don Giorgio Govoni, morto di infarto dopo le (ingiuste) accuse o quello di mons. Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca.


Il 26 marzo 2010 la stampa cercò anche di coinvolgere Benedetto XVI, le accuse partirono dal “New York Times” e arrivarono anche in Italia, su tutte le prime pagine dei quotidiani.  Il caso fu quello di padre Lawrence Murphy, un “prete” che dal 1950 al 1974 aveva lavorato in una scuola per bambini sordomuti di Milwaukee abusando di centinaia di ragazzi.

Jeff Anderson, l’affarista avvocato americano che si “occupa” di difendere le vittime abusate da sacerdoti, cercò di tirare in ballo il Pontefice, che al momento dei fatti guidava la Congregazione per la Dottrina della Fede, accusandolo di “insabbiamento” e sostenendo che la responsabilità delle azioni di un dipendente possono ricadere sul suo datore di lavoro (in questo caso, la diocesi di Milwaukee dove era padre Murphy), ma anche sulla Santa Sede, la quale può -secondo la teoria- controllare i vescovi in tutto il mondo. Il quotidiano “La Repubblica” pubblicò perfino tutti i documenti dell’accusa, mentre la nota associazione Snap (della cui attività diffamatoria abbiamo creato un dossier) iniziò a distribuire volantini contro Papa Ratzinger al confine tra l’Italia e la Città del Vaticano. Il vati-laicista de “Il Fatto Quotidiano”, Marco Politi, consumò fiumi di inchiostro accusando Ratzinger di “insabbiamenti”, di “perdita di credibilità” e chiedendone implicitamente le dimissioni.

Tuttavia in questi giorni, qualche riga su alcuni quotidiani informa la chiusura davanti alla Corte distrettuale del Wisconsin della vicenda ritenuta “il caso più emblematico di insabbiamento”, ovvero il “caso Murphy”. Tutte le denunce contro Ratzinger e i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Sodano sono state ritirate.  L’avvocato della Santa Sede, Jeffrey S. Lena, ha spiegato che si è fatta «l’archiviazione immediata della causa, senza che sia necessaria una sentenza in merito emanata dalla corte. Hanno ritirato tutto perché sapevano che avrebbero perso se avessero continuato a perseguire il caso. Non volevano una pronuncia negativa da parte del giudice». Ovvero la dimostrazione palese che le pesanti  accuse rivolte a papa Ratzinger due anni fa erano completamente inconsistenti. Lena ha continuato: «A mio parere, la vittima è stata utilizzata per promuovere un attacco giuridicamente insostenibile contro la Santa Sede».

Marco Politi? Muto come un pesce. Questa conclusione è stata riportata esclusivamente da “Avvenire”, da “La Stampa” (Andrea Tornielli) e dal ”Tempo” (Andrea Acali) . Nei Paesi anglosassoni, dall’”Huffington Post”, dal “Washington Post” tra i “big”, seppur non in prima pagina ma nella sezione “religione”. La sproporzione con quanto accaduto il 26 marzo di due anni fa, scrive “Avvenire”, è plateale. E ingiustificata. Radiovaticana ha commentato: «Si è conclusa nel silenzio dei mass media una dolorosa vicenda di abusi che avrebbe voluto coinvolgere il Papa e la Santa Sede». Vatican Insider ricostruisce ottimamente la vicenda. Già allora si era parlato di uno dei soliti falsi attacchi al Pontefice, lo avevano fatto l’editorialista de “Il Corriere” Pierluigi Battista e tanti altri. Rimane il pensiero del grande intellettuale (non cattolico) americano Philip Jenkins sul “Mito dei sacerdoti pedofili” e sul fatto che oggi l’unico pregiudizio accettabile è essere anticattolici.




“Caso Murphy” del sacerdote pederasta estadounidense: retiradas las denuncias contra el Papa.



Se multiplican en Italia y en el extranjero los casos de sacerdotes acusados de pedofilia, difamados en la presa que después que resulta completamente inocentes don Martin Steinerpadre John GeoghaJames Patrick Jennings e il reverendo Charles Murphy.  Es emblemático el caso del padre  don Giorgio Govoni, que murió por un infarto después de las injustas acusaciones o el de di mons. Zollitsch, presidente de la Conferencia episcopal alemana.(Fuente http://www.uccronline.it/2012/02/19/pedofilia-ritirate-le-accuse-al-papa-sul-caso-murphy-marco-politi-resta-zitto/)
Andrea Tornielli Ciudad del VATICANO


Fue el caso más emblemático y doloroso, ocupó incluso la primera plana del New York Times en marzo del 2010, el annus horribilis del escándalo de la pederastia: el caso del padre Lawrence Murphy —un sacerdote que desde 1950 hasta 1974 había trabajado en una escuela para niños sordomudos de Milwaukee, donde había abusado de cientos de jóvenes—, concluyó en medio de la indiferencia general el viernes 10 de febrero frente al Tribunal del distrito de Wisconsin. Los denunciantes del caso «John Doe 16 contra Santa Sede» se retiraron y no quisieron que se llegara a la sentencia de absolución para el Papa y para los cardenales Tarcisio Bertone y Angelo Sodano, involucrados en la causa de resarcimiento civil.




Es una victoria importante para la Santa Sede, representada por el abogado Jeffrey Lena, y una derrota para Jeff Anderson, el titular del estudio legal que había intentado, en este y en otros casos, hacer de modo que fuera el Vaticano el que debiera hacerse cargo del resarcimiento de las víctimas de los abusos. Anderson había buscado obtener jurisdicción sobre la Santa Sede y sobre las jerarquías con una teoría según la cual la responsabilidad de las acciones de un empleado puede recaer solo sobre su empleador; en este caso, la diócesis de Milwaukee, pero también sobre la Santa Sede, porque el Papa puede designar —y por lo tanto, según la teoría, controlar— a los obispos en todo el mundo. Según esta tesis, quien controla, el «empleador», debe responder también por las acciones del trabajador. 


En el caso de Murphy, se habría llegado a una sentencia de absolución para el Vaticano, que habría hecho jurisprudencia. Retirando la denuncia, si bien este caso está definitivamente cerrado, Anderson espera poder continuar presentando su tesis ante otros tribunales, como el de Oregón, donde aún se encuentra abierto otro procedimiento. En pocos días, el abogado deberá entregar al tribunal todos los motivos por los cuales ese caso no debería ser también archivado.

La conclusión del caso judicial no debe hacer olvidar el horror de lo sucedido, si bien —explica a Vatican Insider el abogado Lena— indica que «la Santa Sede no puede tener la responsabilidad de controlar directamente las acciones de más de 400 000 sacerdotes en todo el mundo».


9 commenti:

  1. ciao....buona domenica....luigina

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  2. In effetti, ho letto di preti pedofili, ma non ho mai letto di accuse infondate.
    Buon weekend cara Mirta.

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  3. Spiacciono le accuse quando sono ingiuste e infondate.
    La giustizia umana è fallibile,quella divina no!

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  4. Mi querida amiga, es un tema muy desagradable para todos los de la Iglesia, unos son falsos y otros verdaderos, no nos corresponde juzgar, pero ...cómo limpiaremos a nuestra iglesia de semejante mancha?
    Le dejo un beso de ternura
    Gracias por tu visita te añoraba.
    Sor.Cecilia

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  5. avevo sentito di questa storia allora...certo che giornalisti seri dovrebbero informare sempre, anche quando è scomodo per loro!
    baci baci

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  6. Habra que comprobarlos... Esta es una victoria importante y ademas no nos corresponde a nosotros juzgar.. Un abrazo y sereno domingo.

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  7. ciao Mirta, in tutti i campi ci sono le mele marce, anche in questo caso purtroppo, secondo me bisognerebbe punire i veri colpevoli, senza nascondere i fatti, le prove devono essere sicure e approfondite, sono cose delicate... ciao grazie buona domenica rosa a presto

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  8. Ciao Mirta! La maggior parte delle accuse si sono rivelate sempre infondate, ma purtroppo la stampa non si preoccupa di diffondere tali notizie, perchè nel mondo è in atto un tentativo di screditare la Chiesa e l'argomento pedofilia ben si presta a destare scandalo! Preghiamo per i nemici della fede. Un abbraccio e buona Domenica

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  9. Cari amici grazie del vostro commento su questo tema tanto delicato... Vi abbraccio!

    Queridas amigas gracias por dejar vuestro comentario en esta entrada que trata un tema muy dificil y delicado. Las abrazo...

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

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Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

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