«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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lunedì 30 giugno 2014

Dell'imitazione di Cristo (1)- De la imitación de Cristo. (1)






Libro I Capitolo I L'IMITAZIONE DI CRISTO E IL DISPREZZO DI TUTTE LE VANITA' DEL MONDO



  1. "Chi segue me non cammina nelle tenebre" (Gv 8,12), dice il Signore. Sono parole di Cristo, le quali ci esortano ad imitare la sua vita e la sua condotta, se vogliamo essere veramente illuminati e liberati da ogni cecità interiore. Dunque, la nostra massima preoccupazione sia quella di meditare sulla vita di Gesù Cristo. Già l'insegnamento di Cristo è eccellente, e supera quello di tutti i santi; e chi fosse forte nello spirito vi troverebbe una manna nascosta. Ma accade che molta gente trae un ben scarso desiderio del Vangelo dall'averlo anche più volte ascoltato, perché è priva del senso di Cristo. Invece, chi vuole comprendere pienamente e gustare le parole di Cristo deve fare in modo che tutta la sua vita si modelli su Cristo. Che ti serve saper discutere profondamente della Trinità, se non sei umile, e perciò alla Trinità tu dispiaci? Invero, non sono le profonde dissertazioni che fanno santo e giusto l'uomo; ma è la vita virtuosa che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire nel cuore la compunzione che saperla definire. Senza l'amore per Dio e senza la sua grazia, a che ti gioverebbe una conoscenza esteriore di tutta la Bibbia e delle dottrine di tutti i filosofi? "Vanità delle vanità, tutto è vanità" (Qo 1,2), fuorché amare Dio e servire lui solo. Questa è la massima sapienza: tendere ai regni celesti, disprezzando questo mondo. (Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capitolo 1.- IMITACIÓN DE CRISTO Y DESPRECIO DE VANIDADES 

…..Quien me sigue no anda en tinieblas (Jn., 8, 12), dice el Señor. 
Estas palabras son de Cristo, con las cuales nos amonesta que 
imitemos su vida y costumbres, si queremos verdaderamente ser 
alumbrados y libres de toda la ceguedad del corazón. Sea, pues, 
nuestro estudio pensar en la vida de Jesucristo. La doctrina de 
Cristo excede a la de todos los Santos, y el que tuviese espíritu 
hallará en ella maná escondido. 
….1. Mas acaece que muchos, aunque a, menudo oigan el 
Evangelio, gustan poco de él, porque no tienen el espíritu de Cristo. 
El que quiera entender plenamente y saborear las palabras de 
Cristo, conviene que procure conformar con Él toda su vida.

2.  Qué  te  aprovecha  disputar  altas  cosas  de  la  Trinidad,  si 

careces  de  humildad,  por  donde  desagradas  a  la  Trinidad?  Por 

cierto, las palabras subidas no hacen santo ni justo; mas la virtuosa 
vida hace al hombre amable a Dios. Más deseo sentir la contrición 
que  saber  definirla.  Si  supieses  toda.  1a  Biblia.  a  la  letra  y  los 
dichos de todos los filósofos, qué te aprovecharía todo sin caridad y 
gracia  de  Dios  Vanidad  de  vanidades  y  todo  vanidad  (Eccl.,  l,  2), 
sino  amar  y  servir  solamente  a  Dios.  Suma  sabiduría  es,  por  el 
desprecio del mundo, ir a los reinos celestiales.

…..3. Vanidad es, pues, buscar riquezas perecederas y esperar en 
ellas. También es vanidad desear honras y ensalzarse vanamente. 
Vanidad es seguir el apetito de la carne y desear aquello por donde 
después  te  sea  necesario  ser  castigado  gravemente.  Vanidad  es 
desear  larga  vida  y  no  cuida,:  que  sea  buena.  Vanidad  es  mirar 
solamente a esta presente vida y no prever lo venidero. Vanidad es 
amar lo que tan presto se paso: y no buscar con solicitud el gozo 
perdurable  (Del Libro L'imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


4 commenti:

  1. Ciao Mirta, quanto sono profonde ed attuali queste affermazioni…un abbraccio e buona settimana!!
    Carmen

    RispondiElimina
  2. Buona settimana cara Mirta.
    Un saluto con affetto.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Muy buenas definiciones de la vanidad.Besicos

    RispondiElimina


Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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