«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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giovedì 29 gennaio 2015

Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri - Pon los ojos. en ti mismo y guárdate de juzgar las obras ajenas.








Libro I Capitolo XIV
EVITARE I GIUDIZI TEMERARI


  1.  Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo un nostro preconcetto; e così, per un nostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio della verità. Se il nostro desiderio fosse diretto soltanto a Dio, non ci lasceremmo turbare così facilmente dalla resistenza opposta dal nostro senso umano. Di più, spesso, c'è qualcosa, già nascosto, latente in noi, o sopravveniente dall'esterno, che ci tira di qua o di là. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano se stessi, senza neppure accorgersene. Sembrano essere in perfetta pace quando le cose vanno secondo i loro desideri e i loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano e si rattristano.

   2  Avviene di frequente che nascono divergenze tra amici e concittadini, persino tra persone pie e devote, per diversità nel modo di sentire e di pensare. Giacché è difficile liberarsi da vecchi posizioni abituali, e nessuno si lascia tirare facilmente fuori dal proprio modo di vedere. Così, se ti baserai sui tuoi ragionamenti e sulla tua esperienza, più che sulla forza propria di Gesù Cristo, raramente e stentatamente riuscirai ad essere un uomo illuminato; Dio vuole, infatti, che noi ci sottomettiamo perfettamente a lui, e che trascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad un fiammeggiante amore. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


15.- QUE SE DEBEN EVITAR LOS JUICIOS TEMERARIOS

1. Pon los ojos. en ti mismo y guárdate de juzgar las obras ajenas. En juzgar a otros se ocupa uno en vano, yerra muchas veces y peca fácilmente; mas juzgando y examinándose a sí mismo se emplea siempre con fruto.

Muchas veces juzgamos según nuestro gusta de las cosas, pues fácilmente perdemos el verdadero juicio de ellas por el amor propio. Si fuese Dios siempre el fin puramente de nuestro deseo, no nos turbaría tan presto la contradicción de nuestra sensualidad. Pero muchas veces tenemos algo adentro escondido, o de fuera se ofrece; cuya afición nos lleva tras sí.

2. Muchos buscan secretamente su propia comodidad en las obras que” hacen; y no se dan cuenta. También les parece estar en buena paz cuando se hacen las cosas a su voluntad y gusto; mas si de otra manera suceden, presto se alteran y entristecen. Por la diversidad de los pareceres y opiniones, muchas veces se levantan discordias entre los amigos y vecinos, entre los religiosos y devotos.

La costumbre antigua con dificultad se quita, y ninguno deja de buena gana su propio parecer. Si en tu razón e industria estribas mas que en la virtud de la sujeción de Jesucristo, pocas veces y tarde serás ilustrado, porque quiere Dios que nos sujetemos a Él perfectamente, y que nos levantemos sobre toda razón, inflamados de su amor. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)





11 commenti:

  1. Buon fine settimana Mirta. Un abbraccio. NI

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  2. Ciao Mirta, grazie per la riflessione…molto utile, siamo così bravi a giudicare gli altri…un abbraccio e buona giornata!!
    Carmen

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  3. Una reflexión de Tomás de Kempis que deberíamos llevar a la practica.Besicos

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  4. Cara Mirta, è giusto che dobbiamo sempre riflettere per poter giudicare e essere giudicati!!!
    Buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  5. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello e non vedi la trave che è nel tuo?

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  6. Grazie cara Mirta per questa meravigliosa lettura.
    Un bacio da Luci@

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  7. buon fine settimana e un abbraccio Lory

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  8. No debemos juzgar a los demás, sino mirar cómo actuamos nosotros mismos. Gracias por lo que escribes Mirta. Un fuerte abrazo y buen fin de semana. @Pepe_Lasala

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  9. Mirta, nos dejas una maravillosa reflexión... creo que todos deberíamos llevarla a la practica si queremos un mundo mejor.

    Un abrazo y feliz fin de semana. Ángeles

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  10. Benvenuto Mirta
    Sono molto contento che mi ricordo ancora.
    Grazie mille.
    Una bella Domenica vorrei

    Saluti.

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    1. Grazie Mirta ho letto molto bello e vero....una volta una persona mi disse quello che tu pensi o dici anche per altre persone...è quello che sei ....mi ha fatto molto riflettere ...grazie Mirta per la meravigliosa riflessione ...

      Elimina


Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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