«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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lunedì 25 luglio 2011

Scapolare della Madonna del Carmine- Escapulario de la Virgen del Carmen




LO SCAPOLARE DELLA MADONNA DEL CARMELO




El texto en español está abajo

Introduzione

Nelle apparizioni della Madonna a Fatima, nel 1917, sono state confermate le due principali devozioni mariane che hanno resistito alla prova del tempo: quella del Rosario e quella dello Scapolare. Donate agli uomini durante il Medioevo, queste devozioni concedono privilegi inestimabili in relazione alla perseveranza, alla salvezza dell'anima e alla conversione del mondo. Esse furono sempre importanti e attuali, ma con le rivelazioni di Fatima sono diventate ancor più necessarie e urgenti.
Alla conclusione delle apparizioni, il giorno 13 ottobre, mentre avveniva il grande miracolo del Sole, visto da più di cinquantamila persone, la Madre di Dio si mostrò ai tre pastorelli nelle vesti della Madonna del Monte Carmelo, presentando nelle loro mani, lo Scapolare. E' certo che, avve­nendo in concomitanza con il fenomeno più alto fra tutti quelli accaduti nella Cova da Iria, la presentazione dello Scapolare durante quest'apparizione finale non fu un dettaglio senza importanza. Si può affermare che i privilegi inestimabili legati allo Scapolare sono parte integrante del Messaggio che ci ha lasciato la Madre di Dio a Fatima, unitamente al Rosario ed alla devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Infatti, i riferimenti all'Inferno e al Purgatorio, la necessità della penitenza e l'intercessione di Nostra Signora contenuti nel Messaggio sono in assoluta consonanza con le promesse collegate allo Scapolare.
Chi pone l'attenzione sul vero significato delle apparizioni, concluderà facilmente che 1'esaudimento delle richieste della Madonna di Fatima impone che si conosca l'importanza del dono dello Scapolare, e che questo sia diffuso il più ampiamente possibile. Infatti l'abbandono nel quale è caduta a poco a poco la devozione allo Scapolare è stato concomitante al crescente disconoscimento del significato profondo del Messaggio della Madre di Dio.
I devoti della Madonna di Fatima sono invitati a lavorare con zelo al fine di ristabilire l'uso di questo sacramentale che l'incommensurabile bontà della Madre di Dio ci ha lasciato. Sarà un altro grande passo verso il compimento della missione che la Santissima Vergine ci ha affidato a Fatima: stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. 

LA FAMIGLIA SPIRITUALE DI SANT’ELIA

Nello scenario ridente e poetico della Galilea, in un piccolo promontorio sopra il Mare mediterraneo, si eleva il Monte Carmelo, rifugio di molti virtuosi santi che, nell’Antico Testamento, si ritiravano in quel luogo solitario per pregare per la venuta del Divino Salvatore. Ma nessuno di loro, tuttavia, impregnò di tante virtù quelle rocce benedette quanto Sant’Elia.
Quando il profeta delle zelo ardente si ritirò lassù, verso il IX secolo prima dell’Incarnazione del Figlio di Dio, erano tre anni che un’implacabile siccità chiudeva i cieli della Palestina, castigando l’infedeltà degli ebrei verso Dio. Mentre pregava con fervore, chiedendo che il castigo fosse alleviato per i meriti di Quel Redentore che sarebbe dovuto venire, Elia mandò un servo sulla vetta del monte, ordinandogli: “Vai e guarda del lato del mare”. Ma il servo non vide niente. E, scendendo, disse: “Non c’è nulla”. Fiducioso, il profeta gli fece fare sette volte l’infruttuosa scalata. Alla fine il servo ritornò, dicendo: “Ecco, una nuvoletta come una mano d’uomo, sale dal mare”. Difatti, la nube era tanto piccola e diafana che sembrava destinata a scomparire al primo soffio dell’infuocato vento del deserto. Ma a poco a poco crebbe, si allargò nel cielo fino a coprire tutto l’orizzonte e precipitò sulla terra sotto forma di abbondante acqua. (1 Re 18, 43-44). Fu la salvezza del popolo di Dio.
La piccola nuvola era una figura dell'umile Maria, i cui meriti e virtù avrebbero superato quelli di tutto il genere umano, attraendo il perdono e la Redenzione per i peccatori. Il Profeta Elia aveva scorto nella sua contemplazione il ruolo di mediatrice della Madre del Messia atteso. Fu, per così dire, il suo primo devoto.
Una bella tradizione ci dice che, sull'esempio di Sant'Elia, vi furono sempre sul Monte Carmelo eremiti che lassù vissero e pregarono, recuperando e trasmet­tendo ad altri lo spirito eliatico. E quel luogo santificato da uomini contemplativi richiamava altri contemplativi. Verso il secolo IV, quando cominciarono ad apparire i primi monaci solitari dell'Oriente, le pendici rocciose del Monte Carmelo accolsero una cappella, nello stile delle comunità bizantine, le cui tracce si vedono ancor oggi. Più tardi, verso il secolo XII, un gruppo di nuove vocazioni, questa volta venute dall'Occidente unita­mente alle Crociate, aggiunse nuovo fervore all'antico movimento. Subito venne edificata una piccola chiesa dove la comunità si dedicava alla vita di preghiera, sempre animata dallo spirito di Elia. La piccola "nuvoletta" cresceva sempre di più.
La crescita del numero dei fratelli della Madonna del Monte Carmelo rendeva necessaria un'organizzazione più perfezionata. Nel 1225 una delegazione dell'Ordine si diresse a Roma per richiedere alla Santa Sede l'approvazione di Una Regola, effettivamente concessa dal Papa Onofrio III nel 1226.
Con l'invasione dei luoghi santi da parte dei musulmani, il superiore del Monte Carmelo diede il permesso ai religiosi in occidente dove trasferirsi fondarono nuove comunità, ciò che molti fecero dopo la caduta dell'ultimo baluardo di resistenza cristiana, il Forte San Giovanni d'Acri. I pochi che vi erano rimasti furono martirizzati mentre cantavano la "Salve Regina". 

SAN SIMONE STOCK

Nel Continente Europeo i frati del Carmelo cominciarono ad andare vagando come membri di un Ordine quasi sconosciuto, malvisto e sull'orlo della scomparsa. La famiglia religiosa di Elia sembrava un tronco secco e vecchio, destinato in poco tempo al disfacimento.
Era il momento atteso della Madonna per far rifiorire, sull'alto della verga disseccata, un fiore: San Simone Stock. Questo inglese di riconosciute virtù, pur eletto all'incarico di Generale dell'Ordine, non esercitava un'effettiva autorità sopra i suoi fratelli, poichè il Carmelo non possedeva ancora una struttura giuridica coesa e uniforme, capace di conservare uno spirito, promuoverlo e trasmetterlo alla posterità.
La virtù compensava, però, la mancanza di autori­tà. Pregando la Madonna con molto fervore, San Simone La implorò che non permettesse la scomparsa dell'Ordine Carmelitano. In questa desolante situazio­ne, la Santissima Vergine apparve al suo buon servito­re (nel 1251) egli consegnò lo Scapolare, perchè fosse usato sopra le vesti.
In quell'epoca i servi usavano una tunica come abito civile. Sopra di essa indossavano una tunica più piccola, che indicava, per il colore e per le caratteristi­che peculiari, l'identità del suo padrone. Lo Scapolare del Carmelo era simile a questa piccola tunica. La Madonna consegnava, quindi, a San Simone Stock una livrea propria dei suoi servi, affinchè fosse usata da tutti i carmelitani, e prometteva:
"Ricevi, figlio dilettissimo, lo Scapolare del tuo Ordine, segno della mia fraterna amicizia, privilegio per te e per tutti i carmelitani.
"Coloro che moriranno rivestiti di questo Scapolare non andranno nel fuoco dell'Inferno. Esso è un segno di salvezza, protezione e sostegno nei pericoli e di alleanza di pace per sempre".
Questa meravigliosa promessa della Santissima Vergine non è di poco valore per il cristiano che realmente desidera salvare la sua anima. Molti Papi e teologi hanno confermato e spiegato che, chi ha devozione per lo Scapolare e lo usa effettivamente, riceverà da Maria Santissima la grazia della contrizio­ne e della perseveranza finale. E' una promessa simile a quella, fatta dalla Madonna, a coloro che avessero praticato la devozione della comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese.

IL PRIVILEGIO SABATINO

Ma, una seconda promessa fatta dalla Madonna del Carmelo ha dato una ancor più rilevante importanza alla devozione dello Scapolare. In un'apparizione al Papa Giovanni XXII, riferendosi a quelli che avrebbero portato lo Scapolare durante la loro vita, la Santissima Vergine disse quanto segue:
"Io, Madre di bontà, scenderò il primo sabato dopo la loro morte e quanti troverò nel purgatorio, libererò e condurrò al monte santo della vita eterna".
Lo stesso Pontefice confermò questa indulgenza plenaria nella celebre Bolla Sabatina, del 3 marzo 1322, confermata posteriormente da diversi Papi come, Messandro V Clemente VII, Paolo III, S. Pio V e S. Pio X. Nel 1950 il Papa Pio XII scrisse sullo Scapolare, esprimendo il suo desiderio perchè "sia il simbolo di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, della qual abbiamo molto bisogno in questi tempi tanto pericolosi" e nel discorso celebrativo del VII Centenario dello Scapolare nel 1951, diede questa magnifica testimonianza: "Quante anime buone hanno dovuto, anche in circostanze umanamente disperate, la loro suprema conversione e la loro salvezza eterna allo Scapolare che indossavano! Quanti inoltre, nei pericoli del corpo e dell'anima, hanno sentito, grazie ad esso, la protezione materna di Maria! La devozione allo Scapolare ha fatto riversare su tutto il mondo fiumi di grazie spirituali e tempora­li". Il Papa Paolo VI esortava. (nel 1965): "Abbiamo in grande stima le pratiche e gli esercizi di pietà verso la Beatissima Vergine, raccomandati lungo i secoli dal Magistero della Chiesa, tra i quali stimiamo di dover ricordare espressamente la religiosa prassi del Rosario e dello Scapolare del Carmelo".
Anche il Papa Giovanni Paolo Il lo ha raccomandato insistentemente testimoniando che: "io, fin dalla mia giovinezza, porto al mio collo lo Scapolare della Vergine e mi rifugio con fiducia sotto il mantello della Beata Vergine Maria, Madre di Gesù" (Udienza generale, Papa Giovanni Paolo II, 16luglio 2003).
All'inizio lo Scapolare era di uso esclusivo dei religiosi carmelitani. Più tardi, la Chiesa, volendo estendere i privilegi e i benefici spirituali di questo abito religioso a tutti i cattolici, diede la possibilità del suo ricevimento a tutti i fedeli.
A partire dal misericordioso intervento della Madre di Dio, dopo l'apparizione a San Simone Stock, l'Ordine Carmelitano rifiorì e conobbe altri periodi di gloria, accrescendo in tutta la Chiesa Cattolica la devozione alla Santissima Vergine. In questo Ordine nacquero i tre luminari, per non citare che questi, che risplenderanno dappertutto e per sempre nel firma­mento della Chiesa: Santa Teresa d'Avila, San Giovanni della Croce e Santa Teresa del Bambino Gesù, tutti e tre proclamati "Dottori della Chiesa" . 

II Santo Padre raccomanda lo Scapolare

"Nel segno dello Scapolare si evidenzia una sintesi efficace di spiritualità mariana, che alimenta la devozione dei credenti, rendendoli sensibili alla presenza amorosa della Vergine Madre nella loro vita. Lo Scapolare è essenzialmente un 'abito'. Chi lo riceve viene aggregato o associato in un grado più o meno intimo all'Ordine del Carmelo, dedicato al servizio della Madonna per il bene di tutta la Chiesa (cfr. Formula dell'imposizione dello Scapolare, nel 'Rito della Benedizione e imposizione dello Scapolare', approvato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 5/1/1996). Chi riveste lo Scapolare viene quindi introdotto nella terra del Carmelo, perché 'ne mangi i frutti e i prodotti' (cfr Ger 2,7), e sperimenta la presenza dolce e materna di Maria, nell'impegno quotidiano di rivestirsi interiormente di Gesù Cristo e di manifestarlo vivente in sè per il bene della Chiesa e di tutta l'umanità (cfr. Formula dell'imposizione dello Scapolare, cit.).
"Due, quindi, sono le verità evocate nel segno dello Scapolare: da una parte, la protezione continua della Vergine Santissima, non solo lungo il cammino della vita, ma anche nel momento del transito verso la pienezza della gloria eterna; dall'altra, la consapevolezza che la devozione verso di Lei non può limitarsi a preghiere ed ossequi in suo onore in alcune circostanze, ma deve costituire un 'abito', cioè un indirizzo permanente della propria condotta cristiana, intessuta di preghiera e di vita interiore, mediante la frequente pratica dei Sacramenti ed il concreto esercizio delle opere di misericordia spirituale e corporale. In questo modo lo Scapolare diventa segno di 'alleanza' e di comunione reciproca tra Maria e i fedeli: esso infatti traduce in maniera concreta la consegna che Gesù sulla croce, fece a Giovanni, e in lui a tutti noi, della Madre sua, e l'affidamento dell'apostolo prediletto e di noi a Lei, costituita nostra Madre spirituale.
"Di questa spiritualità mariana, che plasma interior­mente le persone e le configura a Cristo, primogenito fra molti fratelli, sono uno splendido esempio le testimonian­ze di santità e di sapienza di tanti Santi e Sante del Carmelo, tutti cresciuti all'ombra e sotto la tutela della Madre.
Anch'io porto sul mio cuore, da tanto tempo, lo Scapolare del Carmine! Per l'amore che nutro verso la comune Madre celeste, la cui protezione sperimento continuamente, auguro che quest'anno mariano aiuti tutti i religiosi e le religiose del Carmelo e i più fedeli che la venerano filialmente, a crescere nel suo amore e a irradiare nel mondo la presenza di questa Donna del silenzio e della preghiera, invocata come Madre della misericordia, Madre della speranza e della grazia" (Lettera messaggio di Giovanni Paolo II all'Ordine del Carmelo, del 25-3-2001, in L'Osservatore Romano, 26-2713/2001). 

ESEMPI DI CONVERSIONE E MIRACOLI

 Lo Scapolare non è soltanto uno strumento che ci garantisce l'indulgenza divina nell'istante dell'ultimo respiro. Esso è anche "un sacramentale" che attrae le benedizioni divine su chi lo usa con pietà e devozione. Innumerevoli miracoli e conversioni hanno dimostrato la sua efficacia spirituale tra i fedeli. Nelle "Cronache del Carmelo" ne troviamo, innumerevoli esempi. Vediamone appena qualcuno:
l. "Nello stesso giorno in cui San Simone Stock ricevette dalla Madre di Dio lo Scapolare e la promessa, fu chiamato ad assistere un moribondo, che era disperato. Quando arrivò, mise sul pover'uomo lo Scapolare che aveva appena ricevuto, chiedendo alla Madonna che mantenesse la promessa che gli aveva appena fatto. Immediatamente l'impenitente si pentì, si confessò e morì nella grazia di Dio.
2 - "Sant'Alfonso de' Liguori, fondatore dei Redentoristi, morì nel 1787 con lo Scapolare del Carmelo. Quando venne avviato il processo di beatifica­zione del santo vescovo, all'aprirsi del suo tumulo, si constatò che il corpo era ridotto in cenere, così come il suo abito; soltanto il suo Scapolare era completamente intatto. Questa preziosa reliquia si conserva nel Monastero di Sant’Alfonso, a Roma. Lo stesso fenomeno di conservazione dello scapolare si verificò quando venne aperto il tumulo di San Giovanni Bosco, quasi un secolo dopo.
3. "Nell'ospedale di Belleview, di Nuova York, fu ricoverato un anziano. L'infermiera che lo assistette, vedendo sopra le sue vesti uno Scapolare colore castagno scuro, pensò subito di chiamare un sacerdo­te. Mentre questi recitava la preghiera degli agoniz­zanti, il malato apri gli occhi e disse: "Padre, io non sono cattolico". "Allora, perchè usa questo Scapolare?" "Ho promesso ad un amico che l'avrei usato sempre e di pregare tutti i giorni un'Ave Maria". "Ma sei in punto di morte. Non vuoi diventare cattolico?" "Si, Padre, lo voglio. L'ho desiderato tutta la mia vita". Il sacerdote 1o preparò rapidamente, lo battezzò e gli somministrò gli ultimi sacramenti. Poco tempo dopo il povero signore moriva dolcemente. La Santissima Vergine aveva preso sotto la sua protezione quella povera anima che indossava il suo scudo". (Lo Scapolare del Monte Carmelo - Edizioni Segno, Udine, 1971) 

LO SCAPOLARE E IL MESSAGGIO DI FATIMA

L'Ordine della Madonna del Carmelo si installò in Portogallo quando lo spirito cristiano della nazione era ancora diffuso con la spada da santi ed eroi. Il suo maggior protettore fu il Beato Nun'Alvares Pereira, chiamato Nuno di Santa Maria perchè il tenero amore per Maria Santissima fu il più elevato e sublime ideale della sua vita. Da giovane, Nuno si era dedicato interamente a Lei e tutto ciò che faceva era in nome e onore di Maria. Dopo essere stato armato cavaliere, incise sulla sua spada il nome di Maria e nel suo stendardo la sua immagine. Nelle sue grandi lotte, riponeva sempre la speranza nella Madre di Dio e da Lei attendeva la vittoria. Come ringraziamento per i grandi benefici ricevuti ordinò di costruire chiese e conventi, come il Monastero della Battaglia e il Convento del Carmelo a Lisbona, dove, a 70 anni, entrò come fratello converso, unitamente ad altri compagni d'arme.
Si può persino considerare il Beato Nuno come fondatore dell'Ordine in Portogallo, poichè fu grazie a lui, per la sua influenza, che si stabilì in questo paese una Provincia Carmelitana nel 1423. Nel 1250, i Cavalieri di S. Giovanni avevano donato ai carmelitani un convento a Moura, ma fu la fondazione di Lisbona che diede loro slancio. A partire da allora, lo Scapolare fu molto diffuso in Portogallo, come in tutta l'Europa. Ma il tempo lo fece gradualmente relegare nell'oblio.
Nel 1917, a Fatima, a conclusione delle apparizio­ni, durante le quali la Madonna proclamò la verità della sua sovranità, e profetizzò il trionfo del Suo Cuore Immacolato, Ella apparve rivestita dell'abito della sua più antica devozione - quello del Carmelo. E, in questo modo, mostrò come una sintesi tra lo storicamente più remoto (il Monte Carmelo), il più recente (la devozione al Cuore Immacolato di Maria) ed il futuro glorioso, che è il trionfo ed il regno di questo stesso Cuore (Fatima e la Madonna del Carmelo, P Higino di Santa Teresa, Coimbra,1951).
Lo Scapolare è un segno inequivocabile che il cattolico zelante nell'adempimento delle richieste della Madre di Dio troverà in questa devozione una fonte abbondante di grazie per la sua conversione personale e per il suo apostolato, specialmente in questi tempi di profonda scristianizzazione della nostra società. Questo "Vestito di Grazia" fortificherà la sua certezza che, nel chiudere gli occhi a questa vita e all'aprirli all'eternità, troverà il suo fine ultimo, Cristo Gesù, nella Gloria Eterna. 

QUESTIONI PRATICHE

   Gode dei privilegi legati allo Scapolare colui che diventa membro della famiglia carmelitana. A tale scopo esso deve essere obligatoriamente imposto dal sacerdote, secondo il rituale previsto. In caso di pericolo di morte, però, se è impossibile trovare un sacerdote, persino anche un laico lo può imporre, recitando una preghiera a la Madonna e utilizzando uno scapolare già benedetto.
   Qualunque sacerdote o diacono può effettuare l'imposizione dello Scapolare. Per questo, deve utilizzare una delle formule per la benedizione previste nel Rituale romano (vedere p. 39).
   Lo scapolare deve essere indossato in modo continuo (anche durante la notte). In caso di necessità, come quando ci si deve lavare, è permesso toglierselo, senza perdere il beneficio della promessa.
   Lo scapolare viene benedetto soltanto una volta, quando viene fatta l'imposizione: tale benedizione ha valore per tutta la vita. La benedizione del primo, perciò, è trasmessa agli altri scapolari che si utilizzas­sero per sostituire quello precedente deteriorato. 

LA MEDAGLIA SCAPOLARE

Il papa S. Pio X concesse la facoltà di sostituire lo scapolare di stoffa con una medaglia, che deve avere su una delle facce il Sacro Cuore di Gesù e, nell'altra, qualche immagine della Madonna. La si può usare ininterrottamente (al collo o in altro modo), godendo dei medesimi benefici promessi per lo Scapolare. Tuttavia, la medaglia non può essere imposta, ma deve essere soltanto utilizzata in sostituzione del tessuto già ricevuto. E' raccomandabile, quindi, che non si smetta completamente di usare lo Scapolare di stoffa, anche quando si usa abitualmente la medaglia (per esempio si po' portarlo durante la notte). In ogni modo, la cerimonia dell'imposizione deve necessaria­mente essere fatta con lo scapolare di tessuto. Quando si cambia la medaglia, non è necessaria un'altra benedizione. 

CONDIZIONI PER BENEFICIARE DELLE PROMESSE

1 - Per beneficiare della promessa principale, la preservazione dall'inferno, non esiste altra condizione che l'appropriato uso dello scapolare: cioè, riceverlo con retta intenzione e portarlo effettivamente sino all'ora della morte. Si suppone, per questo effetto, che la persona abbia continuato a portarlo, anche se nel punto di morte ne fosse stata privata senza il suo consenso, come nel caso dei malati negli ospedali.
2 - Per beneficiare del "privilegio sabatino"', è necessario adempiere a tre requisiti:
a) Portare abitualmente lo Scapolare (o la meda­glia).
b) Conservare la castità consona al proprio stato (totale, per i celibi, e coniugale per gli sposati). Si noti che questo è un obbligo di tutti e di qualunque cristiano, ma goderà di questo privilegio, soltanto chi vivrà abitualmente in tale stato.
c) Recitare quotidianamente il piccolo Ufficio della Madonna. Tuttavia il sacerdote, nel fare l'imposizione, ha il potere di commutare questa obbligazione un po' difficile per il comune laico. Si suole sostituirlo con la recita giornaliera del Rosario. Le persone non devono temere di chiedere al sacerdote questa commutazione.
3 - Coloro che ricevono lo scapolare e poi dimenti­cano di portarlo non commettono peccato. Cessano soltanto di ricevere i benefici. Colui che torna a portarlo, anche se lo ha lasciato per un lungo tempo, non ha bisogno di un'imposizione. 

Lo Scapolare è un sacramentale

"No, non basta dire che lo Scapolare è un segno di salvezza. Io sostengo che non vi sia altro che faccia tanto certa la nostra predestina­zione." (San Claudio Colombière, S. J.)
l. E' un segnale di alleanza con la Madonna. Con il suo uso, esprirniamo la nostra consacra­zione a Lei.
2. E' un segno di salvezza. Chi muore con esso non patirà il fuoco dell'inferno.
3. Nel primo sabato dopo la morte la Sanlissirna Vergine libererà dal purgatorio, tuttii quelli che lo hanno portato.
4. E' un segno di protezione in tutti i pericoli. 

NOTA IMPORTANTE

Non è necessario precisare che coloro che si permettono deliberatamente di vivere una vita di peccato, supponendo che con l'uso dello scapolare si salveranno, fanno molto male. Dio potrà permettere che muoiano senza di esso.
Tuttavia, non dobbiamo combattere l'uso dello scapolare da parte dei peccatori. San Claudio Colombière, gesuita, in un sermone sulla Vergine del Carmelo, che predicò nella Chiesa delle Carmelitane di Lione, disse: "Non vi voglio lusingare: in nessun modo si può passare da una vita di peccato e di disordine alla vita eterna, se non per la strada della sincera peniten­za; però, questo sincero pentimento, la più affettuosa delle madri lo saprà facilitare in tale modo che, quando meno lo penserete, farà brillare nelle vostre anime un raggio di luce soprannaturale che in un istante vi farà scorgere l'errore". 

IMPOSIZIONE DELLO SCAPOLARE
PREGHIERA DI BENEDIZIONE

Il ministro con le braccia allargate, pronuncia questa preghieradi benedizione:
O Dio, autore e perfezionatore della santità, che chiami alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità coloro che hai fatto nascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, guarda con benevolenza coloro che stanno per ricevere devotamente lo Scapolare del Carmine che lo porteranno diligentemente come segno della loro offerta alla Vergine Maria del Monte Carmelo.
Fa' che lasciandosi amare dalla Vergine tenerissima, siano conformi all'immagine del tuo Figlio Gesù Cristo, e dopo aver percorso felicemente il cammino della vita, possano entrare nella gioia della tua casa. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Segue l'aspersione con l'acqua benedetta. 

FORMULA DELL'IMPOSIZIONE
Il sacerdote impone quindi lo Scapolare a ciascun fedele, che lo ha richiesto e dice:
Ricevi questo Scapolare (col quale entri nella Confraternita della famiglia della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo). Fiducioso dell'amore preveniente di così grande Madre, dedicati alla sua imitazione e alla sua intimità.
Ricevi questo simbolo come ricordo della presenza di Maria nell'impegno quotidiano di rivestirsi interiormente di Gesù Cristo di manifestarlo vivente in le per il bene della Chiesa e di tutta l'umanità e a gloria della Santissima Trinità. Amen.
Se necessario, il sacerdote può dire una volta per tutti, a voce alta, la formula dell'imposizione dello Scapolare. Tutti rispondono insieme Amen' e si accostano al ministro per ricevere lo Scapolare.
Terminata l'imposizione, il sacerdote rivolle a tutti queste parole:
Ricevendo questo Scapolare siete stati accolti nella famiglia del Carmelo, consacrata in special modo all'imitazione e al servizio della Vergine Madre di Dio, perché possiate vivere per Cristo e la sua Chiesa con il medesimo spirito contemplativo e apostolico dell'Ordine del Carmelo.
E perché possiate conseguire perfettamente questo ideale, con le facoltà che mi sono concesse, io vi ammetto alla partecipazione di tutti i beni spirituali dell'Ordine del Carmelo.
Dopo aver spiegato brevemente e con chiarezza gli impegni e gli obblighi che comporta l'ammissione alla famiglia del Carmine in forma istituzionale, il ministro conclude il rito con una solenne benedizione.  

CONCLUSIONE DEL RITO

Il ministro stendendo le mani sui presenti:
Il Padre vi inondi del suo amore misericordioso donatoci in Cristo Gesù figlio della Vergine Maria. R/. Amen.
Gesù Cristo vi faccia partecipi dell'amore del Padre nel calore materno della Vergine del Carmelo sì che diventiate operatori di ogni bene. R/. Amen.
Lo Spirito che vi ha ispirato di porvi sotto il manto di Maria, vi faccia apostoli nel cammino della pace e della giustizia. R/. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R/. Amen.
oppure:
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R/. Amen.
La celebrazione termina, con un canto mariano.
(Formula dell'imposizione dello Scapolare, nel "Rito della Benedizione e imposizione dello Scapolare", approvato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 5/1/1996) 

FORMULA BREVE PER L'IMPOSIZIONE DELLO SCAPOLARE

Ricevi questo Scapolare segno di una relazione speciale con Maria, la Madre di Gesù, che ti impegni ad imitare. Questo Scapolare ti ricordi la tua dignità di cristiano, la tua dedizione al servizio del prossimo e all' imitazione di Maria. Portalo come segno della sua protezione e come segno della tua appartenenza alla famiglia del Carmelo. Sii disposto a compiere la volontà di Dio e ad impegnarti nel lavoro per la costruzione di un mondo che risponda al piano di fraternità, giustizia e pace di Cristo.
 
PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

O gloriosissima Maria, madre e decoro del Carmelo, eccomi rivestito dello Scapolare, segno della tua benevolenza verso di me. Fa' che ora mi senta anche impegnato ad imitare le tue virtù e in particolare l'umiltà, la purità, la carità. Donami la gioia della tua protezione, Scampami dai pericoli in vita e in morte, e morendo con il tuo aiuto nella grazia del Signore, sia ammesso al più presto a godere la sua visione. O Vergine santa, assistimi perché io porti sempre con tanto rispetto il tuo santo abito e nella mia condotta nulla lo disonori o smentisca la mia devozione verso di te, ottienimi che custodendo con premura la Parola di Dio e compiendo in terra la sua volontà, possa presentarmi a lui rivestito delle tue virtù così da meritare di vivere con lui e con le per tutti i secoli dei secoli. Amen.

El Escapulario de Nuestra Señora del Carmen







Introducción

En las apariciones de Nuestra Señora de Fátima están contenidas las dos principales devociones marianas que resistieron a la dura prueba del tiempo: la del Rosario y la del Escapulario. Dadas a los hombres en la Edad Media, nos traen ambos privilegios inestimables relacionados con la perseverancia, la salvación del alma y la conversión del mundo. Siempre han sido importantes y actuales, pero con las revelaciones de Fátima estas devociones se hacen aún más necesarias y urgentes.
En el auge de las apariciones, el día 13 de octubre, mientras transcurría el gran milagro del sol presenciado por más de cincuenta mil personas, la Madre de Dios se mostraba a los pastorcitos bajo la invocación de Nuestra Señora del Monte Carmelo y les presentaba en sus manos el Escapulario. Ciertamente esta aparición, que transcurría en el momento más alto entre todos los fenómenos ocurridos en la Cova de Iría, no es un detalle sin importancia. Se puede concluir, incluso, que los privilegios inestimables vinculados al Escapulario son parte íntegra del Mensaje que nos dejó la Madre de Dios en Fátima, al igual que el Rosario y la devoción al Inmaculado Corazón de María.
De hecho, las referencias al Infierno, al Purgatorio, a la necesidad de penitencia y a la intercesión de Nuestra Señora contenidas en su Mensaje están en entera consonancia con las promesas anexas al Escapulario.
Quien pusiese atención en el verdadero sentido de las apariciones, concluiría naturalmente que el atendimiento completo de los pedidos de Nuestra Señora de Fátima impusiese que se conociera la importancia del don del Escapulario, y que éste fuese difundido lo más ampliamente posible. También, concluiría seguramente, que el paulatino abandono en que ha caído la devoción al Escapulario se ha dado paralelamente al creciente desconocimiento del sentido profundo del Mensaje de la Madre de Dios.
Por eso, en la conmemoración de los 750 años de la entrega del Escapulario a San Simón Stock, no podría haber mejor ocasión para los devotos de Nuestra Señora de Fátima para que trabajen con denuedo para restablecer el uso de este sacramental que la inconmensurable bondad de la Madre de Dios nos ha dado. Será un gran paso en el cumplimiento de la misión que la Santísima Virgen confió a todos los hombres: establecer en el mundo la devoción al Inmaculado Corazón de María.

La familia espiritual de San Elías

En el escenario exuberante y poético de Galilea, en un pequeño promontorio sobre el mar Mediterráneo se destaca el Monte Carmelo, refugio de muchos santos varones que, en el Antiguo Testamento se retiraban a este lugar desierto para rezar por la venida del Divino Salvador. Pero a pesar de todo, ninguno de ellos impregnó de tanta virtud aquellas rocas benditas como San Elías.
Cuando el Profeta del celo ardiente se retiró a aquel lugar, alrededor del Siglo IX antes de la Encarnación del Hijo de Dios, hacía tres años que una implacable sequía contenía los cielos de Palestina, castigando la infidelidad de los hombres para con Dios. Mientras rezaba con fervor, pidiendo que el castigo fuese aliviado por los méritos de aquel Redentor que habría de venir, Elías envía a su siervo a la cumbre del monte, ordenándole: “Ve y mira hacia el lado del mar”… Pero el siervo nada veía. Y al bajar dice: “No hay nada”. Con confianza, el Profeta le hizo retomar siete veces la infructuosa escalada. Finalmente, el siervo vuelve diciendo: “Veo una nubecita del tamaño de la huella de un hombre”. De hecho, la nube era tan pequeña y diáfana que parecía destinada a desaparecer al primer soplo de los abrasados vientos del desierto. Pero no; poco a poco iba creciendo, se agrandaba en el cielo hasta cubrir todo el horizonte y, por fin, se precipitó sobre la tierra en forma de abundante lluvia. Fue la salvación del pueblo de Dios.
La pequeña nube era una figura de la humilde María cuyos méritos y virtudes excederían a los de todo el género humano, obteniendo para los pecadores el perdón y la Redención. El Profeta Elías había vislumbrado en su contemplación el papel mediador de la Madre del Mesías esperado. Fue, en cierto sentido, su primer devoto.
Una bonita tradición nos dice que, a ejemplo de San Elías, siempre hubo en el Monte Carmelo eremitas que predicaban y vivían allí, recuperando y transmitiendo a otros el espíritu eliático. Y aquel lugar santificado por hombres contemplativos reclamaba por otros contemplativos.
Hacia el Siglo IV, cuando comenzaron a aparecer los primeros monjes solitarios de Oriente, las laderas rocosas del Monte Carmelo acogían una ermita, al estilo de las comunidades bizantinas, cuyos restos se ven aún hoy en día. Más tarde, alrededor del siglo XII, un grupo de nuevas vocaciones venidas ahora de Occidente con el gran movimiento de las Cruzadas, añadía un nuevo fervor al antiguo. Enseguida se edificó una pequeña iglesia donde la comunidad se entregaba a la vida de oración, animada siempre por el espíritu de Elías. La pequeña “nubecita” iba creciendo cada vez más.
El crecimiento del número de hermanos de Nuestra Señora del Monte Carmelo hacía necesario una organización más aprimorada. En 1225, una delegación de la Orden se dirigía a Roma para pedir a la Santa Sede la aprobación de una Regla, que fue concedida efectivamente por el Papa Onorio III en 1226.
Con la invasión de los lugares santos por los musulmanes, el superior del Monte Carmelo daba permiso a los religiosos para que se trasladasen a Occidente y fundaran allí nuevas comunidades, lo que muchos hicieron tras la caída del último baluarte de resistencia cristiana, el Fuerte San Juan de Acre. Los pocos que allí se quedaron fueron martirizados mientras cantaban la Salve.

San Simón Stock

Los frailes del Carmen empiezan a vagar en el Continente Europeo como siendo miembros de una Orden casi desconocida, mal admirada y al borde de la desaparición. La familia religiosa de Elías parecía un tronco seco y viejo, destinado a deshacerse en polvo.
Era el instante esperado por Nuestra Señora para hacer florecer, en lo alto de la resecada vara, una flor: San Simón Stock. Este inglés de reconocida virtud había sido elegido para el cargo de General de la Orden. Aún no ejercía una autoridad efectiva sobre sus súbditos, pues el Carmelo no poseía todavía una estructura jurídica consistente y uniforme, capaz de conservar un espíritu, promoverlo y transmitirlo a la posteridad.
Sin embargo, la virtud compensaba la falta de autoridad. Rezándole a Nuestra Señora con mucho fervor, San Simón le imploraba que no permitiese la desaparición de la Orden Carmelita. En esta afligida situación, la Virgen Santísima se le apareció al buen siervo [en 1251] y le entregó el Escapulario, para que fuera usado sobre el hábito.
En aquella época los siervos usaban una túnica como traje civil. Sobre ella vestían una túnica menor, que indicaba, por su color y características peculiares, la identidad de su señor. El escapulario del Carmen era semejante a esa pequeña túnica. Nuestra Señora entregaba, por lo tanto, a San Simón Stock un uniforme propio a sus siervos, para que fuera usado por todos los carmelitas, y le prometía:
“Recibe, hijo muy predilecto, el Escapulario de tu Orden, señal de mi confraternidad, privilegio para ti y para todos los carmelitas”.
“Todos los que mueran revestidos de este Escapulario no padecerán el fuego del Infierno. Es una señal de salvación, refugio en los peligros, alianza de paz y pacto para siempre”.
Esta maravillosa promesa de la Santísima Virgen no es de pequeña importancia para el cristiano que realmente desea salvar su alma. Muchos Papas y teólogos han explicado que quien tenga devoción al Escapulario y lo use efectivamente, recibirá de María Santísima la gracia de la perseverancia final o la gracia de la contrición. Es una promesa semejante a la de los cinco primeros sábados.

El privilegio sabatino

Pero, una segunda promesa de Nuestra Señora del Carmen vino a dar un nuevo grado de importancia a la devoción del Escapulario. En una aparición al Papa Juan XXII, refiriéndose a los que llevasen el escapulario durante su vida, la Santísima Virgen dice lo siguiente:
“Yo, como tierna Madre de los carmelitas, bajaré al purgatorio el primer sábado después de su muerte y los libraré y conduciré al Monte Santo de la vida eterna”.
El propio Pontífice confirmó esta indulgencia plenaria en la célebre Bula Sabatina, de 3 de marzo de 1322, confirmada posteriormente por varios Papas como Alejandro V, Clemente VII, Pablo III, San Pío V y San Pío X. En 1950 el Papa Pío XII escribió sobre el escapulario, expresando su deseo de “que fuera el símbolo de la consagración al Inmaculado Corazón de María, del cual estamos muy necesitados en estos tiempos tan peligrosos”. El Papa Juan Pablo II también lo ha recomendado insistentemente.
Al comienzo, el Escapulario era de uso exclusivo de los religiosos carmelitas. Más tarde, la Iglesia, con el deseo de extender los privilegios y beneficios espirituales de este piadoso hábito a todos los católicos, simplificó su tamaño y autorizó que su recepción estuviese al alcance de todos.
A partir de esa misericordiosa intervención de la Madre de Dios, la Orden carmelitana reflorecía y conocía otros períodos de glorias, acentuando en toda la Iglesia Católica la devoción a la Santísima Virgen. De esta Orden, nacieron tres soles, por no citar nada más que a ellos, que han de relucir eternamente en el firmamento de la Iglesia: Santa Teresa de Jesús, San Juan de la Cruz y Santa Teresa del Niño Jesús.

Ejemplos de conversión y milagros

El Escapulario no es solo señal de certeza de la indulgencia en el instante del último suspiro. Es un sacramental que atrae bendiciones divinas para el que lo usa con piedad y devoción. Incontables milagros y conversiones marcaron su uso entre los fieles. En las Crónicas del Carmelo tenemos innumerables ejemplos. Veamos tan sólo algunos:
1. En el mismo día en que San Simón Stock recibió de la Madre de Dios el Escapulario y la promesa fue llamado a asistir a un moribundo que estaba desesperado. Cuando llegó, puso sobre el pobre hombre el Escapulario que acababa de recibir, pidiendo a Nuestra Señora que mantuviese la promesa que le acababa de hacer. Inmediatamente el impenitente se arrepintió, se confesó y murió en la gracia de Dios.
2. San Alfonso de Ligorio murió en 1787 con el Escapulario del Carmen. En el transcurso del proceso de beatificación del santo obispo, cuando se abrió el su ataúd, se constató que el cuerpo estaba reducido a cenizas al igual que su hábito. Tan sólo su Escapulario estaba completamente intacto. Esta preciosa reliquia se conserva en el monasterio de San Alfonso, en Roma. El mismo fenómeno de conservación del escapulario se verificaba cuando se abrió la tumba de San Juan Bosco, casi un siglo después.
3. En el Hospital de Belleview, de Nueva York, ha sido internado un anciano. La enfermera que lo atendía, al ver bajo su ropa un escapulario marrón oscuro, inmediatamente llamó a un sacerdote. Mientras éste recitaba la oración de los agonizantes, el enfermo abrió los ojos y dijo: “Padre, yo no soy católico”. Entonces, ¿por qué usa este escapulario? Le prometí a un amigo que lo usaría siempre y que rezaría todos los días una “Avemaría”. Pero, estás al borde de la muerte. ¿No quieres hacerte católico? – “Sí, Padre, quiero. Lo deseé toda mi vida”. El sacerdote le preparó rápidamente, lo bautizó y le administró los últimos sacramentos. Poco tiempo después, el pobre señor moría dulcemente. La Santísima Virgen había tomado bajo su protección a aquel alma que se revistiera con su escudo.

Conclusión

En el ápice de las apariciones en que Nuestra Señora proclama la verdad de su realeza, bajo la forma del triunfo del Inmaculado Corazón de María, aparece revestida del traje de su más antigua devoción: la del Carmen. Y, de este modo, realiza una síntesis entre lo históricamente más remoto (El Monte Carmelo), lo más reciente (La devoción al Inmaculado Corazón de María) y el futuro glorioso, que es la victoria y el reinado de este mismo Corazón.
Es una señal inequívoca de que el católico celoso del cumplimiento de los pedidos de la Madre de Dios encontrará en esta devoción una fuente abundante de gracias para su conversión personal y para su apostolado, especialmente en estos días de profunda descristianización de nuestra sociedad. Este “Vestido de Gracia” fortalecerá su certeza de que, al cerrar los ojos para esta vida y al abrirlos para la eternidad, encontrará su fin último, a Cristo Jesús, en la Gloria Eterna.

Detalles prácticos sobre el Escapulario

1 – Goza de los privilegios aquél que se hace miembro de la familia carmelitana al recibir el escapulario, que debe ser necesariamente impuesto por un sacerdote, según el ritual previsto. En caso de peligro de muerte, siendo imposible encontrar a un sacerdote, incluso un seglar puede imponerlo, recitando una oración a Nuestra Señora y utilizando un escapulario ya bendecido.
2 – Cualquier sacerdote o diácono puede efectuar la imposición del Escapulario. Para eso, debe utilizar una de las fórmulas para la bendición, prevista en el Ritual Romano.
3 – El escapulario debe ser usado de manera continua (incluso durante la noche); permitiéndose en caso de necesidad, para lavarse por ejemplo, quitárselo, sin perder el beneficio de la promesa.
4 – El escapulario es bendecido solamente una vez, en la imposición, para toda la vida. La bendición del primer escapulario es transmitida a los demás.
5 – La medalla escapularia – El Papa S. Pío X concedió la facultad de substituir el escapulario de tejido por una medalla, que debe tener en una de las caras el Sagrado Corazón de Jesús, y en la otra cualquier imagen de Nuestra Señora. Se puede usar sin interrupción (en el cuello o de otra forma) y gozar de los mismos beneficios. A pesar de ello, la medalla no puede ser impuesta, debe ser utilizada como substitución al escapulario de tela ya recibido. Se recomienda que no se deje de usar completamente el escapulario (por ejemplo, colocándoselo por la noche). De todas maneras, la ceremonia de imposición debe ser hecha necesariamente con el escapulario de tela. Cuando se cambia la medalla, no es necesaria otra bendición.

Condiciones para beneficiarse de las promesas

1 – Para beneficiarse de la promesa principal, la preservación del Infierno, no existe otra condición que la del uso del escapulario, desde que se haya recibido con recta intención, y que lo lleve puesto efectivamente en la hora de la muerte. Se admite a tal efecto, que una persona lo lleva puesto de manera continua, en el caso de que sea privada de su uso, como por ejemplo, los enfermos en los hospitales.
2 – Para beneficiarse del “privilegio sabatino”, es necesario cumplir tres requisitos.
a) Llevar puesto habitualmente el escapulario (o la medalla).
b) Conservar la castidad, de acuerdo al propio estado (total, para los célibes; y conyugal para los casados). Hay que decir que ésta es una obligación de todo cristiano, pero sólo gozarán de este privilegio aquéllos que vivan habitualmente en tal estado.
c) Recitar diariamente el pequeño Oficio de Nuestra Señora. Sin embargo, el sacerdote, al hacer la imposición, tiene el poder de conmutar esta obligación, un poco complicada para los laicos comunes. Es costumbre sustituirlo por la recitación diaria del Rosario. Las personas no deben tener recelo de pedir al sacerdote esta conmutación.
3 – Aquéllos que reciben el escapulario y después dejan de usarlo no cometen ningún pecado. Únicamente que dejan de recibir los beneficios. Aquél que vuelva a usarlo, incluso habiéndolo dejado por largo tiempo, no necesita una nueva imposición.

Indulgencias vinculadas al Escapulario

a) Se concede indulgencia parcial a aquél que, llevando piadosamente el Escapulario, o la medalla, haga un acto de unión con la Santísima Virgen o con Dios a través del Escapulario, por ejemplo, besándolo, formulando una intención o un pedido.
b) Se concede indulgencia plenaria (remisión de todas las penas del purgatorio) en el día en que se recibe por primera vez el escapulario, y también en las fiestas de Nuestra Señora del Carmen, 16 de julio; de San Elías, 20 de julio; de Santa Teresa del Niño Jesús, 1 de octubre; de todos los Santos de la Orden del Carmen, 14 de noviembre; de Santa Teresa de Jesús, 15 de octubre; de San Juan de la Cruz, 14 de diciembre y de San Simón Stock, 16 de mayo.
Hay que decir que las indulgencias son recibidas si se cumplen las condiciones habituales: confesión, comunión, desapego de todo pecado, incluso los veniales, y oración por las intenciones del Santo Padre (se acostumbra rezar un Padrenuestro, una Avemaría y el Gloria).

Nota importante

No es necesario decir que aquéllos que deliberadamente viven una vida de pecado, juzgando que por usar el escapulario se salvarán, hacen muy mal. Dios podrá permitir que mueran sin el escapulario.
Sin embargo, no debemos combatir que el escapulario sea usado por los pecadores. San Claudio de la Colombière, jesuita, en un sermón sobre la Virgen del Carmen en la Iglesia de los carmelitas de Lyon, dijo: “No os quiero lisonjear: de ningún modo se puede pasar de una vida pecadora y desordenada para la vida eterna, a no ser por el camino de la sincera penitencia; sin embargo, este sincero arrepentimiento, de tal modo lo sabrá facilitar la más cariñosa de las madres que, cuando menos lo penséis, hará brillar en vuestras almas un rayo de luz sobrenatural que en un instante os hará ver el engaño”.

Fórmula breve para la imposición del Escapulario

(Para ser usada por el sacerdote)
“Recibe este Escapulario, signo de una relación especial con María, la Madre de Jesús, a quien te comprometes a imitar. Que este Escapulario te recuerde tu dignidad de cristiano, tu dedicación al servicio de los demás y a la imitación de María.
“Llévalo como señal de su protección y como signo de tu pertenencia a la familia del Carmelo, dispuesto a cumplir la voluntad de Dios y a empeñarte en el trabajo por la construcción de un mundo que responda a su plan de fraternidad, justicia y paz.”

13 commenti:

  1. Ciao carissima Mirta, di sicuro le tue vacanze saranno state bellissime, se queste due foto come anteprima ciò vuol dire che arriveranno molte altre belle foto.
    Buona settimana cara amica.
    Tomaso

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  2. Bentornata carissima!
    Che bel tramonto! posto incantevole di sicuro! che bello anche che ti sei incontrata con una blogghina: questi incontri riempiono sempre il cuore!
    baci Baci

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  3. mirta carissima, grazie per le belle parole che mi hai dedicato...sono stata molto felice del nostro incontro sei davvero una persona speciale!!!!!!!!!!! e grazie per queste interessanti spiegazioni sullo scapolare che ti confesso non conoscevo......un abbraccio grande grande lory

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  4. Bienvenida, ya veo por las fotos que son preciosas que te lo has pasado estupendamente, me alegro mucho.

    Mi madre se llama Maria del Carmen, aquí en España, es la patrona de los pescadores.

    Gracias por compartir la historia.

    Un besito.

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  5. bellissime immagini! sai che anche vicino al mio paese c'è un piccolo Santuario dedicato alla Madonna del Carmelo
    Bentornata!

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  6. Bentornata, Mirta!
    Il salento è una regione bellissima, grazie per averci regalato queste stupende fotografie.

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  7. Bentornata amica cara! Grazie ancora per il bellissimo racconto della tua vacanza! ti ho aspettata con impazienza!

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  8. Mirta, tesoro caro, ciao !!!
    Bentornata !!!!!!!!!!!!!!
    Siete bellissime, tu e Lory...fuori e dentro !!!
    Gioia, stasera sono un pò stanca e leggerei il tuo post con superficialità, mentre merita d'essere letto con MOLTA attenzione...per questo tornerò a farlo quanto prima, oltretutto è un argomento straordinario !!!

    Ti abbraccio fortissimo !!!

    Maddy

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  9. ciao mirta bentornata, sono contenta che vi siate viste, bellissime tutte e due raggianti complimenti, grazie del post, aspettiamo le altre fotos, buon pomeriggio rosa a presto.)

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  10. Bentornata!!!
    Non mi dire... sei stata nella mia città!
    Io sono nata a Taranto ed ora sono in vacanza nella mia villetta al mare a Pulsano, sulla litoranea salentina, ci sei passata?
    Mia madre e mio marito sono della provincia di lecce, due diversi paesi e quindi tutto il salento lo amo e lo conosco bene.
    A saperlo.....................

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  11. Cara Rita non sapevo che tu fossi di quella zona, si che siamo passati dalla magnifica litoranea... Uno spettacolo!! Un abbraccio!!

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  12. Cara Mirta,bentornata!Bellissime foto!Ho visto anche la foto nel blog di Lory,quando vi siete incontrate!Che bello!Ciao,baci,Rosetta

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  13. Grazie di questo caloroso benvenuto! Un salutone!

    Muchas gracias por esta afectuosa bienvenida! Un gran saludo!!!

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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