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sabato 2 aprile 2016

La Festa della Divina Misericordia - Fiesta de la Divina Misericordia

Gesù confido in Te.



(El texto en español está abajo)

La festa della Divina Misericordia


“Desidero che la prima domenica dopo la Pasqua sia la festa della Misericordia” (Diario, 299) – disse Gesù a suor Faustina. Egli esprimeva questo desiderio ben 14 volte, specificando non solo la sua collocazione nel calendario liturgico, ma anche lo scopo dell’istituzione della festa, la preparazione e la solennità della celebrazione.


“Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa passione – disse Gesù, dando il motivo dell’istituzione della festa – concedo loro l’ultima occasione di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre” (Diario, 965). La festa deve essere un giorno di particolare adorazione a Dio nel mistero della sua Misericordia, la quale è la sorgente di tutte le Sue opere fatte all’uomo, in particolare l’opera della redenzione. La festa è inoltre – per volere di Dio – un giorno di grazia particolare per tutte le anime, specialmente per i peccatori, quelli che hanno più bisogno della Divina Misericordia. “La festa della Mia Misericordia – disse Gesù – è uscita dalle Mie viscere a conforto del mondo intero” (Diario, 1517).

A questo giorno, e più esattamente all’Eucarestia che i fedeli ricevono in questa solennità, è legata la promessa maggiore, ossia la remissione totale delle colpe e delle pene (Diario, 300). Tale grazia è una realtà molto più grande rispetto all’indulgenza totale. Poiché la seconda consiste solo nella remissione delle pene temporali, dovute ai peccati compiuti, ma non è mai una remissione delle stesse colpe. La più peculiare delle grazie, è sostanzialmente superiore alle grazie dei sei sacramenti, ad eccezione del sacramento del battesimo, dato che la remissione delle colpe e delle pene è una grazia sacramentale del solo battesimo. Nelle promesse menzionate, invece, Cristo ha vincolato la remissione delle colpe e delle pene alla santa comunione, ricevuta nel giorno di festa della Misericordia. E’ evidente che la comunione deve non solo essere ricevuta degnamente, ma deve inoltre rispondere alle esigenze fondamentali della devozione alla Misericordia (don I. Różycki).

Il Signore Gesù non limitò la sua generosità ad una sola, seppur particolare, grazia, ma promise che riverserà “un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia (...) in questo giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine” (Diario, 699). La grandezza di questa festa consiste, tra l’altro, nel fatto che tutti gli uomini, anche se appena convertiti in quel giorno, possono partecipare a tutte le grazie e ai benefici temporali, preparati dal Signore Gesù per la festa. Queste grazie possono riceverle sia le singole persone che le comunità, ad una sola condizione di chiederle con una grande fiducia.

La preparazione alla festa della Misericordia è costituita da una novena di 9 giorni, durante i quali – a cominciare dal Venerdì Santo – si recita la Coroncina alla Divina Misericordia. Molto diffusa è anche la novena dettata dallo stesso Gesù a suor Faustina per la sua preghiera personale. I fedeli possono recitarla con devozione. Tuttavia è la novena composta dalla Coroncina alla Divina Misericordia, voluta dal Signore Gesù e alla quale Egli ha legato la promessa di ogni grazia (Diario, 796), ad essere una vera e propria preparazione alla festa.

Per ciò che riguarda la celebrazione della festa, Gesù desidera che in quel giorno sia venerata pubblicamente, cioè liturgicamente l’immagine della Misericordia, che i sacerdoti parlino della grande e insondabile Misericordia di Dio, che tutti compiano atti di misericordia verso il prossimo e si accostino con fiducia ai sacramenti della riconciliazione e dell’Eucarestia.

I fedeli adorano la Divina Misericordia in maniera spontanea nella prima domenica dopo Pasqua sin dalla II Guerra Mondiale. La festa fu istituita ufficialmente dal Metropolita di Cracovia, card. Franciszek Macharski, che la introdusse nella propria diocesi con la lettera in occasione della Quaresima nel 1985. In seguito, anche gli altri vescovi la introdussero nelle rispettive diocesi. A richiesta dell’Episcopato Polacco, la Santa Sede promulgò il decreto di consenso nei riguardi della celebrazione della festa in tutte le diocesi della Polonia, mantenendo tutte norme liturgiche obbligatorie di quel giorno.



La Coroncina alla Divina Misericordia


All’inizio:

Padre nostro..., Ave Maria..., Credo...


Sui grani grandi si recita:

Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.


Sui grani piccoli si recita:

Per la sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.



Per finire si ripete tre volte l’invocazione:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.



Il 13 settembre 1935 suor Faustina ebbe a Vilnius la visione di un angelo, venuto a punire la terra per i peccati compiuti. Quando ella vide un tale segno dell’ira divina, incominciò a supplicare l’angelo perché si fermasse per qualche momento e il mondo avrebbe fatto penitenza. In quel momento la suora si trovò al cospetto della Santissima Trinità e allora non osò ripetere la sua supplica. Ma quando sentì nell’anima sua la forza della grazia di Gesù, cominciò a pregare con parole udite interiormente e vide la punizione allontanarsi dalla terra. Il giorno seguente, quando si trovava in cappella, il Signore Gesù le fece ricordare le parole della preghiera e le insegnò con precisione come doveva recitarla usando la corona del rosario.

Chi recita questa preghiera offre a Dio Padre: “il Corpo, il Sangue, l‘Anima e la Divinità” di Gesù Cristo, la Sua Divina Persona e la Sua Umanità. Pronunciando le parole: “del Tuo dilettissimo Figlio” ci riferiamo a quell’amore che il Padre celeste dona al suo Figlio, e in Lui a tutti gli uomini. Ricorriamo, dunque, al più potente dei motivi per essere esauditi da Dio.

Le parole: “per la sua dolorosa Passione” non stanno a significare il richiamo alla riparazione fatta da Gesù sulla croce ma, secondo lo spirito della devozione alla Divina Misericordia, costituiscono un richiamo all’amore misericordioso di Dio Padre e del suo Figlio verso di noi. Desideriamo, quindi, che la passione dolorosa del Figlio di Dio non sia vana, ma che porti frutti nella nostra vita e in quella di tutti gli uomini.

Con la Coroncina chiediamo la misericordia per noi e per il mondo intero. Il pronome “noi” sta a significare il soggetto recitante la Coroncina, come anche tutti quelli per i quali vuole e deve pregare. L’espressione “mondo intero”, invece, indica tutte le genti viventi sulla terra e le anime del purgatorio.

Il Signore Gesù rivelò il valore e l’efficacia di questa preghiera in parecchie rivelazioni. Trasmise, inoltre, le promesse legate ad essa. “Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno (Diario, 1541) – disse a suor Faustina aggiungendo: “se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà” (Diario, 1731). E la volontà di Dio, nei confronti dell’uomo, è la misericordia stessa, per cui tutto ciò che è in disaccordo con essa o è un male oppure è nocivo per l’uomo e per questo non può essere concesso da Dio. Le promesse speciali concernono l’ora della morte: viene promessa la grazia di una morte felice e serena. La riceverà non solo chi l’abbia recitata personalmente durante la vita, ma anche gli agonizzanti, accanto ai quali essa verrà recitata da altre persone. “I sacerdoti – disse Gesù - la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se egli recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della Mia infinita Misericordia” (Diario, 687). “Una volta sola”, ma nello spirito della devozione alla Divina Misericordia, cioè in un atteggiamento di fiducia, d’umiltà e di pentimento sincero e profondo per i peccatti commessi. La recita della Coroncina, quale segno esteriore dell’atteggiamento interiore, si dovrebbe distinguere per la costanza, dato che Gesù non ha detto – con la sola eccezione della promessa della buona morte – che uno sarebbe stato esaudito dopo averla pregata una sola volta.

La Coroncina con l’invocazione: “Gesù, confido in Te”, è la preghiera più diffusa alla Divina Misericordia. Venne tradotta persino nei dialetti africani ed è conosciuta e pregata in tutte le parti del mondo.


Per saperne di piú visitare questo  link  http://www.milosierdzie.pl/index.php/it/la-devozione.html  del Sito ufficiale del Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, Polonia.



Jesús en Ti confío



Fiesta de la Misericordia Divina

Deseo que el primer domingo después de Pascua de Resurrección sea la Fiesta de la Misericordia (Diario, 299) – dijo el Señor Jesús a Sor Faustina. Él expresó este deseo hasta 14 veces indicando no sólo un lugar de la fiesta en el calendario litúrgico, sino también el objetivo de su creación, el modo de su preparación y celebración.

Las almas mueren a pesar de Mi amarga Pasión – dijo Jesús, indicando el motivo de la creación de la fiesta - les ofrezco la última tabla de salvación, es decir, la fiesta de Mi Misericordia. Si no adoran Mi Misericordia, morirán para siempre "(Diario 965). La fiesta debe ser un día de adoración especial de Dios en el misterio de su Misericordia, que es la fuente y el motivo de todas las obras de Dios para el hombre, especialmente la obra de la redención. Es también – por voluntad de Dios - un día de gracia especial para todas las almas, y especialmente para los pecadores que están más necesitados de la Misericordia de Dios. La Fiesta – dijo Jesús – ha brotado de las entrañas de Mi Misericordia para el consuelo del mundo entero (Diario 1517).

Desde esa fecha, para ser exactos con la Eucaristía, recibida en esa fecha, está ligada la mayor promesa: el perdón total de las culpas y el castigo (Diario 300). Esta gracia es mucho mayor que la indulgencia plenaria, la cual consiste en la remisión de la pena temporal por los pecados cometidos, pero no es la remisión de los mismos pecados. Una gracia muy especial también es sustancialmente mayor que la gracia de los seis sacramentos, excepto el sacramento del bautismo, porque la remisión de pecados y castigos es sólo la gracia del sacramento del bautismo. En las promesas anteriores, Jesús ha unido el perdón de los pecados y el castigo con la Santa Comunión recibida en la Fiesta de la Misericordia (...). Es obvio que la Santa Comunión no sólo debe ser digna, sino también debe cumplir los requisitos básicos de la devoción a la Divina Misericordia (Rev. I. Rożycki).

Jesús no limitó su generosidad a esta gracia tan excepcional, sino prometió derramar un mar de gracias sobre las almas que se acercan al manantial de Misericordia, ya que ese día están abiertas las entrañas de Mi Misericordia a través de las cuales fluyen las gracias (Diario, 699) La importancia de esta fiesta consiste, entre otros, en que todas las personas, incluso los que hasta el día de hoy se conviertan, podrán participar en todas las gracias y beneficios temporales que Jesús ha preparado para esta celebración. Pueden obtenerlas tanto las personas individuales como las comunidades, con la condición que pidan con una gran confianza.

La preparación de esta fiesta, se basa en la novena, que consiste en la recitación durante los nueve días - a partir del Viernes Santo – de la Coronilla de la Divina Misericordia. También es conocida comúnmente como una novena, que el Señor Jesús dictó a Sor Faustina a su propio uso. Los fieles pueden rezarla con devoción. Sin embargo, la novena de la Coronilla de la Divina Misericordia constituye la preparación para la fiesta, la que Jesús quería, y con la cual unió la promesa de todas las gracias (Diario 796).

En cuanto al modo de las celebraciones de la fiesta, el Señor Jesús quiere que en este día la imagen de la Divina Misericordia sea públicamente venerada, es decir litúrgicamente y que los sacerdotes hablen de su insondable Misericordia mientras que todos cumplan con todos los actos de caridad hacia el prójimo y con la confianza reciban el sacramento de la Reconciliación y la Eucaristía.

El culto a la Divina Misericordia particularmente en el primer domingo después de Pascua ha sido espontáneo desde la época de la Segunda Guerra Mundial. Oficialmente instituyó esta fiesta en su diócesis, en primer lugar, el obispo metropolitano de Cracovia, el cardenal Franciszek Macharski con la carta para la Cuaresma de 1985. Posteriormente, los demás obispos introdujeron esta fiesta en sus diócesis. En 1995 a petición de los obispos, la Santa Sede emitió un decreto que permite la celebración de la fiesta en todas las diócesis con las disposiciones litúrgicas en vigor en esa fecha.

Coronilla a la Divina Misericordia

Al comienzo:
Padre nuestro ... Ave María ... Yo creo en Dios ...

En las cuentas grandes (1 vez):
Padre Eterno, te ofrezco el Cuerpo y la Sangre, el Alma y la Divinidad
de Tu amadísimo Hijo, nuestro Señor Jesucristo
como penitencia por nuestros pecados y los del mundo entero.

En las cuentas pequeñas (10 veces):
Por Su dolorosa pasión, ten Misericordia de nosotros y del mundo entero.

Al terminar (3 veces):
Santo Dios, Santo Fuerte, Santo Inmortal, ten piedad de nosotros
y del mundo entero.

En Vilnius, el 13 de septiembre de 1935, Sor Faustina tuvo una visión de un ángel que vino a la tierra para castigarla por sus pecados. Cuando vio este signo de la ira de Dios, pidió al ángel que se detuviera por unos momentos, y que el mundo iba a hacer su penitencia. En un momento se puso de pie por la majestuosidad de la Santa Trinidad y luego no se atrevió a repetir su súplica. Pero cuando sintió en su alma el poder y la gracia de Jesús, comenzó a orar en las palabras interiormente oídas y vio que el castigo de la tierra se apartó. Otro día, cuando estaba en la capilla, el Señor Jesús, una vez más recordó esas palabras y le dió las instrucciones de cómo recitar esta oración usando un rosario común.

En esta oración ofrecemos a Dios Padre: el Cuerpo y la Sangre, el Alma y la Divinidad de Jesucristo, su Divina Personalidad y su Humanidad. Recitando las palabras de tu amadísimo Hijo - nos referimos al amor que Dios el Padre ofrece a su Hijo y en El a todos los hombres, y por lo tanto recurrimos a un motivo más fuerte para ser escuchado por Dios.

Las palabras por el bien de su dolorosa pasión no significan un llamamiento a la satisfacción hecha por Jesús en la cruz, sino - según la fidelidad a la letra y el espíritu de la devoción a la Divina Misericordia - al amor misericordioso que Dios el Padre y el Hijo tiene para nosotros. Por lo tanto, queremos que la dolorosa pasión del Hijo de Dios no sea en vano, sino que de frutos en nuestra vida y en la vida de los demás. 

En la Coronilla pedimos por la Misericordia para nosotros y para el mundo entero. El pronombre “nosotros” significa una persona rezando esta oración por todos, por los cuales desea y está obligada a orar. Sin embargo, el mundo entero – son todas las personas que viven en la tierra y las almas en el purgatorio.

Jesús en una docena de apariciones mostró el valor y la eficacia de esta oración, y dio promesas vinculadas con ella.

A quienes recen esta coronilla, Me complazco en darles lo que me pidan (Diario 1541) - dijo a Sor Faustina, y añadió: (...) si lo que pides está de acuerdo con Mi voluntad (Diario 1731). La voluntad de Dios es para el hombre la misma Misericordia, así que cualquier cosa que sea incompatible con ella es malo o perjudicial, y por lo tanto no puede ser concedido por Dios. Las promesas específicas se refieren a la hora de la muerte: la gracia de una muerte feliz y serena. La recibirán no sólo los que rezan con las palabras de la Coronilla, sino también los que mueren acompañados de quienes rezan por ellos con la Coronilla.

Los sacerdotes - dijo el Señor Jesús – se la recomendarán a los pecadores como la última tabla de salvación. Hasta el pecador más empedernido, si reza esta Coronilla una sola vez

recibirá la gracia de Mi Misericordia infinita. (Diario, 687). Aunque sea una vez, pero con espíritu de devoción a la Divina Misericordia, y así, en una actitud de confianza, de humildad y de arrepentimiento sincero y profundo por los pecados. La oración con la Coronilla como la expresión exterior de la actitud interior debe ser tenaz porque el Señor Jesús dijo: nunca, salvo por la gracia de una buena muerte - el que reza será escuchado después de una sola oración.

La Coronilla – con la invocación: Jesús, en Ti confío - es la oración más famosa de la Divina Misericordia. Esta traducida incluso en dialectos africanos y recitada en todos los rincones del mundo.


Para saber más ir a  http://www.milosierdzie.pl/index.php/es/start-es-7.html , sitio oficial del Santuario de la Divina Misericordia en Cracovia, Polonia.


11 commenti:

  1. Ciao Mirta, grazie e buona domenica!!
    Carmen

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  2. Cara Mira, io sono passato per augurarti una buona domenica serena con tutto il cuore.
    Tomaso

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  3. GRAZIE GESU' DELLA TUA MISERICORDIA!!!!!! GRAZIE DEL TUO PERDONO !!!!! GRAZIE DEL TUO AMORE!!!!!!GESU' ABBI PIETA' DI ME E DEL MONDO INTERO!!!!!!!! GESU' NOI CONFIDIAMO IN TE. LODE GLORIA ONORE E POTENZA AL RE DEI RE. AMEN. MARIA ROSA

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    1. Cra Maria Rosa, se hai un blog dimmi qual'e così potrò venire a trovarti, non riesco a sapere qual'èe il tuo blog. Un abbraccio carissima amica.

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  4. Grazie cari amici per la vostra visita. Vi auguro una domenica meravigliosa

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  5. Buongiorno Mirta, ho conosciuto più da vicino la Coroncina della Divina Misericordia otto anni fa, mentre ero fuori in un centro riabilitativo e da quel giorno cerco di recitarla sempre alle ore 15. Sono anche riuscita ad andare a Roma nella chiesa in cui si venera tutti i giorni alle ore 15 e non vi dico che meraviglia e che conforto si prova stando li raccolti in preghiera!!!
    Buona domenica
    Nadia

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  6. Ciao Mirta. Buon mese di aprile. Un abbraccio.

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  7. Este año será completo para celebrar la Misericordia del Señor.Besicos

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  8. ciao Mirta anche io recito la coroncina della Misericordia ma non sapevo dell'orario delle 15 come dice Nadia e neppure della chiesa a Roma, la prossima volta che ci andrò spero di riuscire a visitarla! Un abbraccio lory

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    1. Si carissima Lory, le 15 ore è l'ora della Divina Misericordia, un' ora di grazie specialissime.Di solito la TV 2000 trasmette a quel'ora la Coroncina dal Santuario di Roma.

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  9. Ciao Mirta, grazie, ti abbraccio! Buon proseguimento, Anna.

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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