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venerdì 12 febbraio 2016

Le opere di penitenza - Las obras de penitencia






Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo 

  DISCORSO 205

QUARESIMA

Le opere di penitenza.
2. In tutti gli altri giorni non gravate la vostra coscienza con crapule e ubriachezze 6; ma in questi digiunate anche. In tutti gli altri giorni guardatevi dagli adulterii, dalle fornicazioni e da ogni illecita depravazione; in questi giorni astenetevi anche dai rapporti coniugali. Ciò che risparmiate digiunando aggiungetelo alle elemosine che fate. Il tempo che si occupava per rendere il debito coniugale si utilizzi nella preghiera. Il corpo che si scioglieva in affetti carnali si prostri in caste preghiere. Le mani che si aprivano agli amplessi si estendano nell'orazione. E voi che digiunate anche negli altri giorni, in questo tempo aumentate quanto già fate. Voi che anche negli altri giorni crocifiggete il vostro corpo con la continenza perpetua, in questi aderite al vostro Dio con preghiere più frequenti e più fervorose. Tutti concordi, tutti fedeli coerenti, tutti, in questo pellegrinaggio, sospirando per il desiderio e ardendo per l'amore dell'unica patria. Nessuno invidi, nessuno disprezzi nell'altro un dono di Dio che lui non ha. Nei beni spirituali ritieni come tuo ciò che ami nel fratello; e lui ritenga come suo ciò che ama in te. Nessuno, con il pretesto dell'astinenza, cerchi di cambiare piaceri invece che eliminarli del tutto: come avverrebbe se uno andasse in cerca di cibi ricercati perché non mangia carne e di bevande insolite perché non beve vino. In questo caso l'occasione che ha di domare la carne si trasforma piuttosto in ricerca di piacere. Per i mondi infatti tutti gli alimenti sono mondi 7, ma l'intemperanza li rende tutti immondi.
Digiunare anzitutto dalle liti.

3. Ma soprattutto, fratelli, digiunate dalle liti e dalle contese. Ricordate il profeta che rimproverava alcuni con queste parole: Nei giorni di digiuno si scoprono le vostre vere intenzioni, perché tormentate tutti coloro che sono a voi soggetti e li colpite con pugni; fate sentire con urli la vostra voce 8 ed altre cose simili. Dopo averle ricordate tutte conclude: Non è questo il digiuno che io voglio, dice il Signore 9. Se avete voglia di gridare, alzate frequentemente quel grido di cui sta scritto: Con la mia voce ho gridato al Signore 10. Non è, questo, grido di contesa ma di amore, né grido della voce ma del cuore. Non è il grido di cui è detto: Ho aspettato che facesse il giudizio, invece ha operato iniquità e non la giustizia ma il clamore 11. Perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato 12. Queste sono le due ali della preghiera, con le quali essa arriva fino a Dio: se a chi sbaglia si perdona l'errore che ha fatto e se si dona a chi è nel bisogno.

De los "Discrusos" de San Agustín 

SERMÓN 205

Traductor: Pío de Luis, OSA


2. En los restantes días tenéis que procurar que vuestros corazones no se carguen con la crápula y el vino6; en éstos, ayunad también. En los otros días no debéis caer en adulterios, fornicaciones o cualquier otra corruptela ilícita; en éstos absteneos también de vuestras mujeres. Lo que ahorráis con vuestro ayuno, añadidlo a lo que dais en limosna. El tiempo que se empleaba en cumplir el deber conyugal, dedíquese a la oración. El cuerpo que se deshacía con afectos carnales, póstrese en pura actitud de súplica. Las manos que se entrelazaban en abrazos, extiéndanse en oración. Y vosotros que ayunáis también otros días, aumentad en éstos lo que ya venís haciendo. Los que a diario crucificáis el cuerpo con la continencia perpetua, en estos días uníos a vuestro Dios con oraciones más frecuentes e intensas. Vivid todos concordes, poseed todos la fe y la fidelidad, suspirando en esta peregrinación por el deseo de aquella única patria y enfervorizados en su amor. Que nadie envidie en el otro el don de Dios que él no posee ni se mofe de él. En cuanto a los bienes espirituales, considera tuyo lo que amas en el hermano, y él considere suyo lo que ama en ti. Que nadie, bajo capa de abstinencia, pretenda cambiar antes que atajar los placeres, buscando, por ejemplo, costosos manjares porque no come carne, o raros licores porque no bebe vino, no sea que la disculpa de domar la carne sirva para aumentar el placer. Todos los alimentos son, sin duda, puros para los puros7, pero en nadie es puro el exceso.


3. Ante todo, hermanos, ayunad de porfías y discordias. Acordaos del profeta que reprobaba a algunos, diciendo: En los días de vuestro ayuno se manifiestan vuestras voluntades, puesto que claváis la aguijada a cuantos están bajo vuestro yugo y los herís a puñetazos; vuestra voz se oye en el clamor8, etc. Dicho lo cual añadió: No es éste el ayuno que yo he elegido, dice el Señor9. Si queréis gritar, repetid aquel clamor del que está escrito: Con mi voz clamé al Señor10. No es un clamor de lucha, sino de caridad; no de la carne, sino del corazón. No es aquel del que se dice: Esperaba que cumpliese la justicia y, en cambio, obró la iniquidad; esperaba la justicia, pero sólo hubo clamor11. Perdonad, y se os perdonará; dad, y se os dará12. Éstas son las dos alas de la oración con las que se vuela hacia Dios: perdonar al culpable su delito y dar al necesitado.


7 commenti:

  1. Bellissima lettura!
    Grazie cara Mirta!
    Buona giornata
    Luci@

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  2. Ciao Mirta. Da tanto non ti sento. Stai bene? Ti auguro un buon weekend.

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    1. Ciao Carissima Ambra tutto bene solo un po' indafarata. Un abbraccio

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  3. El mejor de los ayunos es el que dice San Agustín: Ante todo, hermanos, ayunad de porfías y discordias.....Yo al menos me quedo con él.Besicos

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  4. bellissimo post. ciao Mirta, ti auguro un sereno e felice weekend :)

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  5. Ciao Mirta nei tuoi post c'è sempre un incoraggiamento alla riflessione sia per i credenti che per i non credenti, sono comunque molto interessantI1
    Ho visto che sei tornata in giro per i blog, mi fa piacere! Un bacione!

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  6. Buon fine settimana cara e grazie per essere passata ada me
    a presto :D

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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