«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

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giovedì 18 febbraio 2016

La vita che trascorriamo in questo mondo è il tempo della nostra umiltà - La vida en este mundo es el tiempo de nuestra humildad






Dai "Discorsi" di Sant'Agostino Vescovo 

DISCORSO 206

QUARESIMA
Quaresima tempo d'umiltà.


1. Dopo un anno è ritornato il tempo della Quaresima e io mi sento in dovere di farvi delle esortazioni. Anche voi infatti siete debitori verso Dio di azioni adeguate al tempo che state vivendo, azioni che possano giovare a voi, non a Dio. Il cristiano anche negli altri tempi dell'anno deve essere fervoroso nelle preghiere, nei digiuni e nelle elemosine. Tuttavia questo tempo solenne deve stimolare anche coloro che negli altri giorni sono pigri in queste cose. Ma anche quelli che negli altri giorni sono solleciti nel fare queste opere buone, ora le debbono compiere con più fervore. La vita che trascorriamo in questo mondo è il tempo della nostra umiltà ed è simboleggiata da questi giorni nei quali il Cristo Signore, il quale ha sofferto morendo per noi una volta per sempre, sembra che ritorni ogni anno a soffrire. Infatti ciò che è stato fatto una sola volta per sempre, perché la nostra vita si rinnovasse, lo si celebra tutti gli anni per richiamarlo alla memoria. Se pertanto dobbiamo essere umili di cuore con tutta la forza di una pietà assolutamente verace per tutto il tempo di questo nostro pellegrinaggio, durante il quale viviamo in mezzo a tentazioni: quanto più dobbiamo esserlo in questi giorni nei quali non solo, vivendo, stiamo trascorrendo questo tempo della nostra umiltà, ma lo simboleggiamo anche con un'apposita celebrazione? L'umiltà di Cristo ci ha insegnato ad essere umili: nella morte infatti si sottomise ai peccatori; la glorificazione di Cristo glorifica anche noi: con la risurrezione infatti ha preceduto i suoi fedeli. Se noi siamo morti con lui - dice l'Apostolo - vivremo pure con lui; se perseveriamo, regneremo anche insieme con lui 1. La prima parte di questa espressione dell'Apostolo celebriamola ora con la dovuta devozione, avvicinandosi la sua passione; la seconda parte la celebreremo dopo Pasqua, a risurrezione avvenuta. Dopo Pasqua infatti, passati questi giorni in cui manifestiamo la nostra umiltà, sarà il tempo anche della nostra glorificazione, benché non possa essere pienamente realizzato perché non c'è ancora la visione - tuttavia già reca gioia soltanto il pensarci sopra -. Ora dunque gemiamo con preghiere più insistenti: poi saremo più abbondantemente ricolmi di gioia nella lode.


De los "Discrusos" de San Agustín 

SERMÓN 206

Traductor: Pío de Luis, OSA

Oración, ayuno y limosna

1. Un año más ha llegado la cuaresma. En la circunstancia os debo una exhortación, porque también vosotros debéis a Dios las obras adecuadas al tiempo litúrgico. Esas obras sólo pueden seros de utilidad a vosotros, no a él. También en las restantes épocas del año tiene que entregarse el cristiano con fervor a la oración, al ayuno y a la limosna. Pero este período debe estimular incluso a quienes de ordinario son perezosos al respecto. Y quienes ya se aplican con esmero a esas actividades deben realizarlas ahora con mayor ardor.
La vida en este mundo es el tiempo de nuestra humillación, significado en estos días, como si Cristo el Señor, que padeció y murió una sola vez, fuese a padecer por nosotros todos los años al retornar estas fechas. Lo que tuvo lugar una sola vez en la historia para la renovación de nuestra vida se celebra todos los años para perpetuar su memoria. Por tanto, si debemos ser humildes de corazón y estar llenos del afecto de la verdadera piedad durante toda nuestra peregrinación que transcurre en medio de tentaciones, ¡cuánto más en estos días! En ellos no sólo actuamos con la vida, sino que también simbolizamos en la celebración este tiempo de nuestra humildad. La humildad de Cristo nos enseñó a ser humildes, porque él, al morir, cedió ante los malvados; la excelsitud de Cristo nos hace excelsos, porque él, al resucitar, precedió a los justos. Dice el Apóstol: Si hemos muerto con Cristo, viviremos con él; si con él sufrimos, reinaremos también con él1. Con la debida veneración celebramos ahora una de estas dos cosas, como si se avecinase su pasión; la otra después de Pascua, como si acabase de tener lugar la resurrección. Entonces, pasados los días de nuestra humildad, llegará el tiempo de nuestra excelsitud. Aunque aún no en el descanso de la visión, sí en la satisfacción de significarlo meditando en él. Recobren ahora intensidad los gemidos de nuestra oración; entonces nuestro regocijo, entre alabanzas, será mayor.


7 commenti:

  1. Cara Mirta, sono qui per augurarti una buona e serena Quaresima!!!
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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  2. E' sempre una piccola carezza passare dal tuo blog e questa notte tutte le tue dolci note , accarezzeranno il mio sonno..
    Grazie Mirta cara, prega per me!
    Bacio soave!

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    1. Carissima amica conta sulle mie preghiere. Un abbraccio per te

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  3. Habrá que rezar con más intensidad para alcanzar ese regocijo que nos habla San Agustín.Besicos

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  4. Ciao Mirta, grazie! Buon venerdì di Quaresima e buon fine settimana!!

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  5. ciao mirta cara, un grande abbraccio Lory

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  6. Un passaggio veloce per ringraziarti della tua visita e per augurarti una buona serata domenicale.

    RispondiElimina


Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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