«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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domenica 19 febbraio 2012

La frase della settimana (54) - La frase de la semana (54)

Care amiche e cari amici,
Queridas amigas y queridos amigos:




Benvenuti al nostro incontro della frase della settimana!! Andiamo subito alla nostra citazione d’oggi che è su un tema molto importante.

¡Bienvenidos a nuestro encuentro de la frase de la semana! Vamos inmediatamente a la cita de hoy que es sobre un tema muy importante.

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITÀ”
(Charlie Chaplin, QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO)

“Cuando comencé a amarme de verdad,
me di cuenta que el sufrimiento y el dolor emocional
son solamente una advertencia que me dice que no viva contra mi verdad.
Hoy sé que esto se llama
AUTENTICIDAD”.
(Charlie Chaplin, CUANDO COMENCÉ A AMARME DE VERDAD)


“A volte la realtà che ti trovi a  vivere è troppo pesante, il dolore troppo forte, la verità troppo scomoda. Affrontarla risulta sempre più difficile, vivere una vita così proprio non ti riesce… Una soluzione c’è: la finzione. Cominci un giorno, senza rendertene conto, senza una vera e propria decisione o cosapevolezza. Lo fai e basta, e stai meglio, almeno ti sembra di riuscire a respirare. E allora continui su quella strada. L’imperativo diventa il FINGERE. Fingere che tutto vada bene, fingere serenità, fingere equilibrio. Poi un giorno per caso passando davanti a uno specchio,  ti fermi a osservare il tuo sguardo. Ti rendi conto che i tuoi occhi appartengono a una persona diversa da quella che fingi di essere. Cominci a rifletterci su. Ne vale davvero la pena?” (Anton Vanligt, Mai troppo folle)

"A veces la realidad que vives es demasiado dura, el dolor demasiado fuerte, la verdad demasiado incómoda. Afrontarla resulta siempre más difícil, vivir una vida así  no puedes de verdad… Una solución hay: la ficción. Comienzas un día, sin darte cuenta, sin una verdadera y propia decisión o conciencia. Lo haces y basta, y estás mejor, por lo menos te parece que puedes respirar. Y entonces continúas hacia adelante el camino. El imperativo es FINGIR. Fingir que todo va bien, fingir serenidad, fingir equilibrio. Después un día por casualidad  delante a un espejo, te detienes a observar tu mirada. Te das cuenta que tus ojos pertenecen a una persona distinta a aquella que finges ser. Comienzas a reflexionar sobre ello. ¿De verdad vale la pena?" (Anton Vanligt, Nunca es demasiado loco)

“Come i bambini piccoli credono che,
chiudendo gli occhi, si diventi invisibili
allo stesso modo gli uomini credono
di potersi liberare di una metà della realtà
rifiutando di accettarla dentro di sé”.
(T.Dethlefsen e R. Dahlke)

“Como los niños chicos creen que
cerrando los ojos, se hacen invisibles
del mismo modo los hombres creen
que pueden liberarse de la mitad de la realidad
negándose a aceptarla dentro de sí”.
(T.Dethlefsen e R. Dahlke)


Credo succeda e che questo generalmente nasca da una sofferenza . Magari è insicurezza in se stessi, nella capacità di sostenere le proprie ragioni.  Insicurezza e voler essere ciò che non si è.

Creo que  esto generlamente nazca de un sufrimiento. Tal vez es inseguridad sobre sí mismos, en la capacidad de sostenera las propias razones. Inseguridad y querer ser lo que no se es.
  
Mettersi una maschera -un trucco per non essere colpiti nel proprio dolore. Una donna che si trucca tantissimo, sa di non essere bella, cerca di nascondersi dietro mascara fard, ombretti terre.

Ponerse una masquera- un maquillaje para no ser golpeados en el proprio dolor. Una mujer que se maquilla muchísimo, sabe que no es bella, trata de esconderse detrás de la máscara de rubor, sombras …  



“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32)
Conoceréis la verdad y la verdad os hará libres” (Jn. 8, 32)

“Verità” è qualcosa che si scopre: sta coperto e poco a poco viene alla luce (dal greco).
“Verdad” es algo que se descubre: está cubierto y de a poco viene a la luz (del griego).

Potremmo tradurre: “Il sapere come stanno veramente le cose, risparmia le cantonate”.
Podríamos traducir: “Saber como están verdaderamente las cosas, ahorra las grandes equivocaciones”

“Il sapere come stanno le cose” = verità
“Saber como están las cosas”= verdad

“ci libera dalle cantonate” = libertà
“nos libera de grandes errores”= libertad

La controprova è data dalla nostra esperienza: quante volte, quando le cose vanno in modo diverso da come prevedevamo, diciamo: “Se l’avessi saputo!”.
La prueba la da nuestra experiencia: cuantas veces, cuando las cosas van en modo distinto a como preveíamos, decimos: “¡Si lo hubiera sabido!”

- Se non si conosce la strada, e a un incrocio chi è davanti prende quella sbagliata, gli altri vanno dietro e sbagliano tutti;
- il non sapere come stanno le cose riguardo alla salute fa rischiare di ammalarsi;
- il non sapere come stanno le cose riguardo alle tasse espone alle sanzioni, e così via.

- Si no se conoce   la calle, en una esquina toma aquella equivocada, los demás lo siguen y se equivocan todos;
- no saber cómo están las cosas respecto a la salud física nos hace correr el riesgo de enfermarnos,
 - no saber cómo están las cosas sobre los impuestos expone a sanciones, etc.

Ma che cosa di veramente importante dobbiamo sapere? Nel cammino della vita, è essenziale la conoscenza di noi stessi.
¿Pero qué cosa verdaderamente importante debemos saber? En el camino de la vida, es esencial  el conocimiento de nosotros mismos.

“Signore, che io conosce te e conosca me” (S. Agostino).
“Que yo te conozca a Ti, como Tú me conoces a mí” (San Agustín)

“Colui che conosce la propria debolezza è più grande di colui che vede gli angeli” (Isacco il Siro).
“Aquel que conosce la propia debilidad es más grande que aquel que ve  a los  ángeles” (Isac el Sirio)

“L’uomo interiore, prima di occuparsi di altre cose guarda dentro di sé” (Imitazione di Cristo, l. II).
“El hombre interior, antes de ocuparse de otras cosas mira dentro de sí” (Imitación de Cristo, I.II)

Il Signore ci ama come siamo, ma noi lo sappiamo come siamo?
El Señor nos ama como somos, pero nosotros no lo sabemos.

Dobbiamo conoscere noi stessi nella misura che ci è possibile, e nella maniera come ci conosce il Signore: con verità e misericordia.
Tenemos que conocernos a nostros mismos, en la medida que sea posible, y en la manera como nos conoce el Señor:  con verdad y misericordia.

Verità: libera dalle illusioni.
Misericordia: libera dal senso di colpa.

Verdad: libra de las ilusiones.
Misericordia: libra del sentimiento de culpa.

Se conosco soltanto il peccato senza la sua misericordia: ecco il senso di colpa.
Se conosco solo la sua misericordia senza il senso del peccato: rischio di essere superficiale.

Si conozco sólo el pecado sin su misericordia: hay sentimiento de culpa.
Si conozco sólo su misericordia sin el sentido del pecado: Riesgo de ser superficial.

Dobbiamo molto amare la realtà. “Realtà” è tutto quello che ho davanti: una persona che mi disturba, un lavoro che non mi piace, un successo, un insuccesso.
Quando la realtà mi gratifica, sono contento. Quando va per traverso, la rifiuto: non sono libero. Sono libero quando la realtà la accetto.

Tenemos que amar mucho la realidad. “Realidad” es todo aquello que tengo delante: una persona que me molesta, un trabajo que no me gusta, éxito, fracaso.
Cuano la realidad me gratifica, estoy contento. Cuando es adversa, la rechazo: no soy libre. Soy libre cuando acepto la realidad.

L’emotività mi porta al corto circuito, a valutare la realtà in modo soggettivo.
La emotividad me lleva al corte circuito, a evaluar la realidad  de modo subjetivo.

È importante accettare la realtà, accoglierla come una vera amica: Quello che sono io, quello che sono gli altri, quello che è capitato oggi: accettare la realtà, accettarla dal Signore, perché il Signore non turba mai il cuore dei suoi figli senza una ragione.

Es importante aceptar la realidad, recibirla como una verdadera amiga: Lo que yo soy, lo que son los demás, lo que me ha pasado hoy: aceptar la realidad, aceptarla por el Señor, porque el Señor no turba nunca el corazón de sus hijos sin una razón.

Accettare tutto dal Signore è una libertà molto grande.
Aceptar todo del Señor es una libertad muy grande.

Nei santi si univa la percezione della loro povertà, erano convinti di essere peccatori, ma anche di essere amati da Dio in questa povertà. Questa doppia percezione li rendeva felici.
En los santos se unía a la percepción de su pobreza, estaban convencidos de que eran pecadores, pero también de ser amados por Dios en esa pobreza. Esta doble percepción los hacía felices.

Ascoltarsi è una reazione di base per conoscersi.
Escucharse es una reacción básica para conocerse.

In Gesù possiamo dire: "Lampada ai miei passi è la tua parola".
In Gesù possiamo veramente conoscere noi stessi, perché possiamo veramente entrare nella patria della verità che è il nostro cuore (in senso biblico). Come le cose si vedono diversamente quando si è illuminati dalla Parola del Signore!
(Fonte http://www.allapiazza.it/bibbia/chiave/veritaliberi.htm)

En Jesús podemos decir: “La lámpara a mis pasos es tu palabra”. En Jesús podemos verdaderamente conocernos a nosotros mismo, para qué podamos verdaderametne entrar en la patria de la verdad que es nuestro corazón.  ¡Cómo se ven las cosas de otro modo cuando se tiene la luz de la Palabra del Señor!

“Certamente abbiamo bisogno di informazioni, di conoscenza delle realtà del mondo, ma può essere poi un potere dell’apparenza; alla fine, quanto è detto conta di più che la realtà stessa. Un’apparenza si sovrappone alla realtà, diventa più importante, e l’uomo non segue più la verità del suo essere, ma vuole soprattutto apparire, essere conforme a queste realtà. E anche contro questo c’è il non conformismo cristiano: non vogliamo sempre "essere conformati", lodati, vogliamo non l’apparenza, ma la verità e questo ci dà libertà e la libertà vera cristiana: il liberarsi da questa necessità di piacere, di parlare come la massa pensa che dovrebbe essere, e avere la libertà della verità, e così ricreare il mondo in modo che non sia oppresso dall’opinione, dall’apparenza che non lascia più emergere la realtà stessa; il mondo virtuale diventa più vero, più forte e non si vede più il mondo reale della creazione di Dio. Il non conformismo del cristiano ci redime, ci restituisce alla verità. Preghiamo il Signore perché ci aiuti ad essere uomini liberi in questo non conformismo che non è contro il mondo, ma è il vero amore del mondo”. (Benedetto XVI, Visita al Seminario Romano Maggiore, 15 febbraio 2012)

“Ciertamente tenemos necesidad de informaciones, de conocer la realidad del mundo, pero después puede ser un poder de la apariencia; al final, lo que se dice cuenta más que la misma realidad. Una apariencia que se sobrepone a la realidad, se vuelve más importante, y el hombre no sigue más la verdad de su ser, sino que quiere sobre todo aparentar, ser conforme a esta realidad. Y también contra esto está el no conformismo cristiano: no queremos siempre “ser conformados”, elogiados, queremos no la apariencia, sino la verdad y esto nos da libertad y la libertad verdaderamente cristiana: el liberarse de esta necesidad de placer, de hablar como la masa piensa que deberíamos ser, y tener la libertad de la verdad, y así recrear el mundo de modo que no sea oprimido por la opinión, por la apariencia que no deja emerger la realidad misma; el mundo virtual se convierte en verdadero, más fuerte y no se ve más el mundo real de la creación de Dios. El no conformismo del cristiano redime, nos restituye la verdad. Recemos al Señor para que nos ayude a ser hombres libres en este no conformismo que no es contra el mundo, sino el verdadero amor del mundo”. (Benedicto XVI, Visita al Seminario Mayor de Roma, 15 de febrero de 2012)

Cari amici vi lascio pensando su questo tema d’oggi. Vi chiedo scusa se passo un po’ di meno per i vostri blog ma in questo periodo ho poco tempo. Vi auguro una bellissima domenica!

Queridos amigos los dejo pensando sobre este tema, y les  deseo un hermoso domingo.










10 commenti:

  1. Ciao Mirta come sempre i tuoi post
    mi fanno riflettere molto indirizzandomi
    sulla giusta via
    ciao buona domenica
    Tiziano.

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  2. Ciao cara Mirta. La domenica è quasi passata, ma ti auguro di finirla in serenità.

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  3. Hay que afrontar la realidad tal y como viene.

    Besos, buena semana.

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  4. Hola Mirta:
    .
    Estoy borrando mi blog. Me lo ha pedido mi sacerdote (le dije que perdía el tiempo en internet y...). Así que vengo a despedirme.
    .
    Tardaré unos días en borrarlo porque estoy guardando en archivos de word los post...
    .
    Muchas gracias por todo, y cuando Dios quiera me pasaré por tu blog. Que Dios te bendiga.
    .
    Javier

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  5. Ciao Mirta, che bello questo percorso alla riconquista della nostra autenticità e del nostro equilibrio, forse dovremmo imparare a non temere il giudizio degli agli altri e a non sentirci incatenati ad esso, sarebbe tutto più semplice!
    Serena settimana!

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  6. Ciao Mirta e buon inizio settimana insieme a queste goccioline di saggezza!

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  7. buonissima settimana e grazie per questi spunti di riflessione Lory

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  8. questo post capita proprio " a fagiolo" in questo mio periodo...grazie mirta! mi stai facendo riflettere molto!
    Baci baci

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  9. Ciao
    hai toccato un punto estremamente difficile, ma con molta ponderazione. Sono tanti che pensano che possa esistere la verità oggettiva fuori di noi e osservabile con strumenti scientifici. Sarebbe solo una verità parziale se non tiene conto del soggetto uomo capace di pensare e riflettere sul sé, e quel difficile sé è molto vicino.

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  10. Grazie dei vostri comenti, è un tema sul quale rifletto anch'io. Vi abbraccio!
    Gracias por sus comentarios, este tema me está haciendo refleccionar mucho. ¡Les dejo un abrazo!

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

Apparizioni di Garabandal: Un avviso, un miracolo, un castigo (clic sull'immagine)

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