«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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giovedì 24 maggio 2012

Maria credente (maggio mese della Madonna) - María creyente (Maggio mes de la Virgen)


ZI12051806 - 18/05/2012
Permalink: http://www.zenit.org/article-30707?l=italian

Come fece Maria a credere?







Riflessione di Padre Manelli sul primo mistero gaudioso del Rosario


di padre Stefano M. Manelli F.I.
ROMA, venerdì, 18 maggio 2012 (ZENIT.org).- La Fede è la prima delle virtù teologali. È il fondamento della vita cristiana.
«Senza la fede è impossibile piacere a Dio», ha scritto san Paolo (Eb 11,6). I Martiri e i Santi di ogni tempo sono stati i giganti della Fede intrepida e vittoriosa. Per mezzo della Fede essi hanno sopportato ogni sorta di torture, hanno superato ogni sorta di dolori. «So a chi credo», diceva ancora san Paolo (2 Tm1,12), affrontando lotte e pericoli nel suo lavoro di evangelizzazione.
Meditando sul primo mistero gaudioso del Rosario noi possiamo contemplare e ammirare la fede sublime della Madonna. Ella non solo ebbe la fede dei Martiri e dei Dottori della Chiesa, ma il 1° mistero gaudioso superò di gran lunga singolarmente e anche tutti insieme.
A che cosa, infatti, Ella dovette credere all’annuncio dell’Angelo Gabriele? A che cosa Ella aderì,dicendo il suo umile Fiat?
Riflettiamo. L’Angelo Gabriele veniva a proporle cose sovraumane e strabilianti come queste: diventare Madre restando sempre Vergine intatta; diventare Madre del «Figlio dell’Altissimo», ossia Madre di Dio; diventare Madre del Redentore e Salvatore del genere umano; diventare Madre universale, quale Corredentrice e Mediatrice.
Orbene, la Madonna nell’Annunciazione credette a tutte queste realtà ineffabili, accettò tutto questo, da sola, senza nessun consiglio, nessun appoggio, nessun indugio. Anzi, credette con dedizione pronta e umile: «Ecco l’ancella del Signore...» (Lc 1,38). «Cosciente di tanta grandezza, e di tanto peso - insegna luminosamente il papa Pio XII - la Vergine, senza esitare, risponde di sì all’Angelo».
E chi può dire poi con quale fede Ella accolse il Verbo nel suo seno verginale? Con quale fede Ella lo adorò come suo Dio fatto suo Figlio?
Se noi pensiamo con ammirazione alla fede amorosa e adorante dei Santi nel fare la Santa Comunione, che cosa sarà stata la fede amorosa e adorante della Madonna nella sua Prima Comunione all’atto dell’Incarnazione del Verbo nel suo grembo verginale?
Inoltre, anche durante tutti gli anni vissuti con Gesù, la vita della Madonna fu una sublime vita di fede in crescita ardente e continua. Insegna molto bene sant’Alfonso de’ Liguori con la sua solita luminosa semplicità: «Vedeva ella il suo Figlio nella stalla di Betlemme, e lo credeva il creatore del mondo. Lo vedeva fuggire da Erode, e non lasciava di credere ch’egli era il Re dei re. Lo vide nascere e lo credé eterno.Lo vide povero, bisognoso di cibo, e lo credette Signore dell’universo: posto sul fieno e lo credette Onnipotente. Osservò che non parlava, e credette ch’egli era la Sapienza infinita. Lo sentiva piangere, e credeva essere egli il gaudio del paradiso. Lo vide finalmente nella morte, vilipeso e crocifisso, ma benché negli altri vacillasse la fede, Maria stette sempre ferma nel credere ch’Egli era Dio».
Uno degli insegnamenti che la Madonna ci dona in questo primo mistero riguarda la nostra vita di fede. Dobbiamo credere con prontezza e umiltà tutto ciò che Dio ci ha rivelato «e la Santa Chiesa ci propone a credere». Dobbiamo credere a ciò che ci fa piacere, come il Paradiso, e a ciò che ci fa dispiacere, come l’Inferno. Dobbiamo credere a costo di qualsiasi cosa, fosse pure la vita. Altrimenti, la nostra fede è una fede inconsistente o interessata, egoistica, di comodo.
Guai!
Quando san Massimiliano M. Kolbe fu deportato nel carcere di Varsavia, durante uno dei controlli, l’ufficiale che ispezionava, appena vide il Santo con l’abito religioso indosso, divenne furente, si avvicinò a lui, gli afferrò il crocifisso che pendeva dal Rosario sul fianco, e gli gridò con rabbia: «Credi tu a questo?». «Si, certo!», rispose il Santo.
Un terribile pugno al viso fu la risposta dell’ufficiale, che aggiunse subito dopo: «E adesso, ci credi ancora?». «Sì, certo!», rispose di nuovo il Santo.
Un altro pugno sulla bocca e altri pugni ancora furono la vendetta bestiale di quel crudele aguzzino contro la testimonianza di fede eroica dell’intrepido cavaliere dell’Immacolata.
Che cosa dire, ora, della nostra fede così debole e fredda? E che cosa dire dei tanti uomini che non credono e non vogliono credere in nulla?
Chiediamo alla Madonna di aumentare la nostra fede, di rafforzarla e perfezionarla, di renderla simile alla sua che le meritò il grido di santa Elisabetta: «Beata te che hai creduto!» (Lc 1,45).
Chiediamo alla Madonna di ottenere il dono della fede a tanti uomini che non ce l’hanno...
Ripetiamo anche noi spesso la breve preghiera che l’Angelo insegnò ai tre pastorelli di Fatima: «Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo. Domando perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano».
*Per ogni approfondimento: Padre Stefano Maria Manelli, “O Rosario benedetto di Maria!” (Casa Mariana Editrice)


ZS12052103 - 21-05-2012
Permalink: http://www.zenit.org/article-42256?l=spanish





María creyente

ZS12052103 - 21-05-2012
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Es modelo de todas las virtudes cristianas


Por el padre José Antonio Ubillús, CM*
LIMA, Lunes 21 mayo 2012 (ZENIT.org).- Durante el mes de mayo, dedicado a María, los católicos estamos invitados a pensar y a meditar en quien encarna como nadie los valores cristianos y el seguimiento de Jesús: su madre María. Y lo debemos hacer ojeando su rastro en el evangelio. Escasas se nos hacen ciertamente las referencias explícitas a María en el Nuevo Testamento.
Por contraposición quizá, su figura ha sido sobredimensionada en la piedad popular, especialmente a partir de la Edad Media. Entre uno y otro extremo, el Concilio Vaticano II ha querido centrar la significación de la Virgen en el conjunto de nuestra fe y ha colocado así su presencia en el misterio de Cristo y de la Iglesia: “Uno solo es nuestro mediador, sostienen los Padres conciliares, según las palabras del Apóstol: Porque uno es Dios, y uno también el Mediador entre Dios y los hombres Cristo Jesús, que se entregó a sí mismo para redención de todos (1 Tim. 2, 5-6).
Sin embargo, la misión maternal de María para con los hombres no oscurece ni disminuye en modo alguno esta mediación única de Cristo, antes bien sirve para demostrar su poder. Pues todo el influjo salvífico de la Santísima Virgen sobre los hombres no dimana de una necesidad ineludible, sino del divino beneplácito y de la superabundancia de los méritos de Cristo; se apoya en la mediación de este, depende totalmente de ella y de la misma saca todo su poder. Y, lejos de impedir la unión inmediata de los creyentes con Cristo, la fomenta “ (LG 60; cf. Ibid. 52, 53, 55, 62).
“El Concilio, afirma Benedicto XVI, quería decirnos esto: María está tan unida al gran misterio de la Iglesia, que ella y la Iglesia son inseparables, como lo son ella y Cristo. María refleja a la Iglesia, la anticipa en su persona y, en medio de todas las turbulencias que afligen a la Iglesia sufriente y doliente, ella sigue siendo siempre estrella de la salvación. Ella es su verdadero centro, del que nos fiamos, aunque muy a menudo su periferia pesa sobre nuestra alma…En María, la Inmaculada, encontramos la esencia de la Iglesia de un modo no deformado. De ella debemos aprender a convertirnos nosotros mismos en “almas eclesiales” –así lo expresaban los Padres- para poder presentarnos también nosotros, según la palabra de San Pablo, “inmaculados” delante del Señor, tal como él nos quiso desde el principio (cf. Col 1, 21; Ef 1, 4)” (Homilía del Santo Padre Benedicto XVI durante la solemne concelebración eucarística en la Basílica de San Pedro – Jueves 8 de diciembre de 2005 – 40 aniversario de la clausura del Concilio Vaticano II).
Aparece entonces la figura de María ante nosotros no ya basada en milagros o apariciones, no exaltada hasta la frontera del mito por un amor desmedido. No aislada del conjunto de la humanidad de la que forma parte, sino como la mujer recia y materna del Evangelio, indisolublemente unida a Cristo, llena de su Espíritu, miembro de la comunidad eclesial, modelo de las mejores virtudes cristianas. Aparece, en suma, ante nosotros María como la Virgen que cree, que ora, que ofrece y que ama.
Aspectos estos que propongo meditar con el fin de que podamos acercarnos a Cristo acompañados por su Madre:
Es la Virgen de la Anunciación, la Virgen del sí claro, personal, responsable, comprometido, la Virgen que personifica al “resto de Israel” del Antiguo Testamento, y que hace posible desde su confianza el dinamismo de la nueva creación en Cristo.
La Virgen que cree es la Virgen oyente, abierta a Dios, la Virgen que acoge a Cristo antes con su fe, como el Verbo y la Palabra de Dios, que con su propio cuerpo. “Porque ha creído” recibe la alabanza de su prima Isabel. Porque cree, “guarda todas las cosas en su corazón”; porque cree sigue a Jesús dentro del grupo de los discípulos (Mt. 12, 46); y porque cree, el mismo Jesús la proclama dichosa (Lc. 11, 28).
Desde esa contemplación de la Virgen que cree y que escucha, también la Iglesia valora cada vez más la escucha de la Palabra de Dios y aprende a ser discípula tratando de leer el mensaje de Dios tanto en la oración y la liturgia como en la creación y en la vida. Quiere ser la Iglesia como María, una comunidad de fe, que cree y oye. Podemos, por eso, meditar y aprender en maría a creer en Dios y a escucharlo cada día. Revivamos por ello esos momentos en que ella creyó (Nazaret, el Templo…).
Son diversos momentos de un retrato evangélico en el que María responde a la iniciativa de Dios con su oración personal y comunitaria: Oración de alabanza en el Magnificat, oración de súplica en Caná, oración contemplativa en el Templo de Jerusalén y oración comunitaria en la espera del Espíritu.
Es la Virgen de la Presentación y del Calvario, la Virgen que ofrece su vida con la de Cristo para la salvación de todos los hombres. Es la Virgen de todo el Evangelio, llena de un Espíritu, que es espíritu de amor, María está tanto abierta al plan salvador de Dios como cercana a los hombres.
Es la mujer que, después de la angustia de la muerte de su Hijo y después de la alegría de verlo resucitado, no se retira para rumiar sola los acontecimientos, sino que se abre a la comunidad, se une a la Iglesia en oración y la acompaña, como acompañaba antes a su Hijo Jesús.
Es, en definitiva, María la mujer de la caridad, la mujer que ama. Y así ha sabido sentirla siempre el pueblo cristiano cuando ha acudido confiado a ella en busca de consuelo, apoyo y esperanza.
Que esta contemplación de María, la primera del grupo de los creyentes, nos afiance en la fe, nos adentre en la oración, nos anime a la ofrenda y nos empuje al amor.


*Congregación de la Misión - Vicentinos

16 commenti:

  1. Come Lei ha creduto anche noi dobbiamo credere e fidarci ciecamente di Lei.
    A lei mi rivolgo nei momenti duri.....
    A te dolce amica il mio abbraccio più forte
    Buona giornata

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  2. Senza la fede è impossibile piacere a Dio...senza la fede la vita non avrebbe un senso, un'ideale di vita....forse è per questo che nel mondo dilaga odio, guerra......
    Un abbraccio

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  3. Ciao Mirta, hai ragione. La nostra fede è debole..dovremmo sforzarci (dovrei!) di rafforzarla. Da che parte iniziare???? in questo momento non so cosa pensare. Un abbraccio! :)

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    Risposte
    1. Cara Angela,
      Questo è dunque il messaggio principale di Medjugorje: soltanto con la preghiera si può scoprire la fede, soltanto con la fede è possibile la conversione e soltanto con la conversione dei cuori si può ottenere la pace.

      Credo che dia una risposta agli interrogativi che ti sei posta.

      Se vuoi approfondire sui messaggi di Medjugorje trovi qualcosa qua http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/medjugorje.asp

      Una preghiera molto semplice, breve ma molto potente e profonda che io raccomando sempre è la devozione delle tre Ave Maria
      http://lucenelcuore.blogspot.it/2011/05/la-potente-devozione-delle-tre-ave.html#more

      Un abbraccio

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  4. Che bella mamma Maria!Tutte le mamme dovrebbero prendere esempio!Ti auguro un dolce fine settimana!Baci,Rosetta

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  5. Eccomi Mirta! Per augurarti una buona e serena giornata.

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  6. Cara Mirta siamo quasi alla fine del mese della madonna del rosario, speriamo che le preghiere fatte questo mese la Madonna ne tenga conto e aiuti colora che gli manca il coraggio di affrontare le difficoltà della vita.
    Tomaso

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  7. solo la Fede ci può aiutare ...soprattutto nei momenti bui...ti abbraccio forte forte Lory

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  8. la fede è una cosa importantissima...senza la fede non esiste niente!
    Baci Baci

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  9. Parlare di fede è molto difficile,a volte ci chiediamo il perchè succedono tante ingiustizie e cattiverie,dovremmo essere come la Madonna credere e accettare senza farci domande,ma non è facile.Ti ringrazio le tue parole fanno bene al cuore.Buon fine settimana,Letizia.

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  10. la fede è una cosa meravigliosa che riempie il cuore

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  11. La Madonna è un meraviglioso esempio per tutti noi...

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  12. Estoy en plenos exámenes, el lunes tengo uno, pero no he podido resistir la tentación de pasarme por tu blog, aunque no tengo tiempo para leer tus post te quería recomendar este testimonio que me mostraron hace ya, creo, más de un mes. Es un testimonio largo de hora y media. La protagonista es la escritora española María Vallejo Nájera que se convirtió en Medjugorje. Es un testimonio muy bueno. Después de exámenes si puedo me paso por tu blog. Un abrazo y que Dios te bendiga. He aquí el enlace, es un vídeo colgado en youtube.
    .
    http://youtu.be/3iF4qRXCZLo
    .
    http://www.youtube.com/watch?v=3iF4qRXCZLo&feature=youtu.be
    .

    RispondiElimina
  13. Hola:
    .
    No sé por qué no puedo dejar un comentario en tu blog. Venía a dejarte este testimonio de la conversión de la escritora española María Vallejo Nájera en Medjugorje. Es muy bueno. Dura 1 hora y media.
    .
    Estoy en plenos exámenes, siento no poderme entretener demasiado. Un abrazo y que Dios te bendiga. He aquí el enlace. Es un vídeo de youtube
    .
    http://youtu.be/3iF4qRXCZLo

    RispondiElimina
  14. GRacias Javier! Que el Espiritu Santo te ayuda en tus examenes!

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  15. Grazie mille per le vostre visite e commenti. Che la Madonna ci guidi e ci aiuti a far crescere la nostra fede!

    Gracias por sus visitas y comentarios. ¡Qué la Virgen nos guíe y nos ayuda a hacer crecer nuestra fe!

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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