«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

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venerdì 8 giugno 2012

Intronizzare il S. Cuore al posto d'onore del focolare - La Entronización del Sagrado Corazón de Jesús en los hogares







Intronizzare il S. Cuore significa mettere su un trono, al posto d'onore del focolare, l'im­magine o la statua del S. Cuore e proclamare davanti a questa immagine che il Cuore di Gesù è il Re della famiglia che si consacra a Lui senza riserve. Per fare bene questa pratica e trarne molti frutti non basta considerare la sola cerimonia esteriore, ma occorre comprenderne il significato simbolico e impegnarsi seriamente a realizzarlo a poco a poco ... Occorre conoscere la portata soprannaturale e profonda di questo omaggio pubblico di fede e di amore alla Regalità del Cuore di Gesù.

L'Intronizzazione del S. Cuore di Gesù non è dunque una semplice cerimonia, ma la rico­noscenza ufficiale e pratica fatta nella fami­glia della Regalità Sociale di Nostro Signore e in modo molto speciale della sua Sovranità d'Amore e di misericordia. Questa ricono­scenza, l'Intronizzazione la richiede non pas­seggera e di un giorno solo, ma PERMANENTE trasformazione graduale della vita di famiglia sotto l'influenza del Cuore di Gesù.


Il fondatore dell'Intronizzazione, il R. Padre Mattéo, non si è proposto di realizzare in que­sta opera unicamente la domanda di Nostro Signore riguardo l'esposizione e la venerazio­ne dell'Immagine del suo Cuore. Questa idea ha certamente il suo posto nella bella cerimo­nia, ma un posto secondario. Ciò che è l'ani­ma della crociata dell'Intronizzazione è la dottrina dell'amore del Cuore di Gesù, che chiede il nostro amore riparatore, come è eviden­te dall'insieme delle rivelazioni di Paray-le­Monial. II suo ideale supremo è di fare mettere in pratica questa dottrina dalla famiglia innanzi tutto e poi da tutti gli organi della vita sociale. Con questa proclamazione di fede cristiana, la famiglia, cellula sociale e piccola patria, intende riparare il disprezzo sociale di cui il Cuore di Gesù è l'oggetto da parte di tante famiglie, e così restaurare, a poco a poco, i suoi diritti sovrani sulla società. Essa è dun­que un omaggio pubblico e familiare che inaugura nella famiglia una vita di adorazio­ne, d'amore e di riparazione verso il Cuore di Gesù, nostro Re per la sua natura divina e umana e che vuol regnare col suo Amore. Questo gesto si ispira a due frasi sacre, una pronunciata da Gesù davanti a Pilato: " Rex sum ego" 'Io sono Re" e l'altra rivolta a S. Margherita a Paray-le-Monial: "Voglio regna­re tramite il mio Cuore".

Da tutto quello che abbiamo detto risulta chia­ramente che questa pia pratica ha le sue radi­ci nel Vangelo d'amore. Essa è, nello stesso tempo, a riguardo della Regalità del Sacro Cuore, un omaggio d'adorazione riparatrice e un omaggio familiare e sociale permanente. Questi diversi elementi non sono tante parti distinte e separabili. La vera Intronizzazione ne suppone necessariamente l'unione indisso­lubile  



RITO DELL' INTRONIZZAZIONE DEL SACRO CUORE 

"Questo Cuore Divino regnerà, malgrado coloro che gli si opporranno"
(Vie et Oeuvres de la B. Marg.-Marie. T. II. pp. 484, 485).
"Mi ha ancora assicurato che avrebbe molto gradito essere onorato sotto la figura di questo cuore di carne, l'immagine del quale voleva che fosse esposta in pubblico, e che ovunque questa immagine fosse esposta per esservi singolarmente onorata, avrebbe attirato ogni tipo di benedizioni". (T. I. p. 224).
 
Come testimonianza di fede e di amore:
I° Un'immagine rappresentante il Sacro Cuore sarà messa al posto d'onore del focolare;
2° La famiglia si consacrerà solennemente al Sacro Cuore di Gesù. Solennità della Cerimonia dell'Intronizzazione.

A scopo di pietà e d'apostolato, è necessario che un certo splendore esteriore sia dato a questa cerimonia. Si sceglierà quindi una data importante per la famiglia, per es.: la festa del papà o della mamma, un anniversario amato, una solennità della Chiesa, un primo venerdì del mese, ecc. affinchè a questa data tutta la famiglia sia presente o almeno unita di cuore. 

Se ci fosse un assente una lettera scritta a tempo opportuno gli proverebbe, che nonostante la distanza, i genitori e i figli vivono uniti nell' amore del Cuore di Gesù. Si potrà invitare anche qualche amico.

Per guadagnare le indulgenze la presenza del sacerdote deve essere assicurata, se essa è possibile. Aprendo i focolari ai sacerdote l'Intronizzazione stabilisce l'unione che secondo lo spirito della Chiesa, deve esistere tra il santuario della famiglia e il santuario della Chiesa. In entrambi i luoghi è il sacerdote che porta la parola di vita.

Se il sacerdote non potesse venire, l’immagine, previamente benedetta, potrà essere messa nel suo posto d’onore e la formula recitata da un laico, preferibilmente il capo famiglia.

II giorno dell'Intronizzazione è conveniente che si faccia celebrare una S. Messa per coloro che si consacreranno. Tutta la famiglia si comunicherà (per quanto è possibile) per chiedere il trionfo del Sacro Cuore e in spirito d'amore e di riparazione.

All'ora fissata per la cerimonia del focolare, tutta la famiglia si riunisce nel salone o nel locale principale della casa.

L'immagine del Sacro Cuore (statua, pittura o stampa) vi sarà esposta in anticipo su un piccolo altare ornato di fiori e di luci.

Rivestito di cotta e di stola, il sacerdote la benedice conformemente al rituale. Egli stesso, per quanto possibile, 1' installa al posto d'onore stabilito, in mezzo ai ritratti di famiglia.
Tutti recitano il Credo per affermare la loro fede.

Il sacerdote spiega il senso di questo grande atto familiare e gli obblighi di vita cristiana che ne derivano. Poi legge, ad alta voce, la formula di consacrazione delle famiglie al S. Cuore di Gesù tramite il Cuore Immacolato di Maria. Una preghiera ricorderà gli assenti e i cari defunti. Dopo la preghiera di riparazione: Gloria al Sacro Cuore di Gesù, la Salve Regina e le invocazioni indicate nel cerimoniale, il sacerdote benedice gli assistenti, poi tutti i membri presenti firmano il documento familiare o autentica dell'Intronizzazione col quale rinnovano le loro promesse di vita cristiana e s'impegnano a celebrare ormai la festa del S. Cuore di Gesù, il venerdì dopo l'ottava del Corpus Domini, come una grande festa della Chiesa, solenne se possibile, santificata dalla S. Comunione e come la più bella festa della famiglia, che al focolare, avrà dei doni soprattutto per i bambini, affinchè i più piccoli imparino presto a conoscere e ad amare l'Amore divino che, sebbene invisibile, presiede i destini di una casa che è del tutto sua. Che sia come in santuario intimo, vivo, per infondervi la sua influenza e il suo spirito in tutti i membri di questo focolare benedetto nei loro pensieri, parole ed opere.
 
N.B. L'Intronizzazione pone il fondamento di uno stato di fede e di carità da creare nella famiglia e da essa anche nella società. Ora per stabilire questo stato in modo stabile occorre necessariamente il concorso efficace e continuo del sacerdote. In altri tempi esisteva la Pia Associazione del Regno Sociale del Sacro Cuore di Gesù nelle famiglie cristiane, essa raggruppava, sotto la direzione dei sacerdoti, nelle chiese le famiglie che avevano intronizzato il Sacro Cuore. Là nelle riunioni periodiche si accostavano insieme ai sacramenti, si sostenevano e si edificavano vicendevolmente per meglio amare e servire Gesù e realizzare così l'estensione del suo regno sulla società e su tutte le nazioni. OPORTET ILLUM REGNARE (Occorre che Egli regni)! Occorre infatti che Egli regni ovunque. Così si precisa sempre di più lo scopo della crociata apostolica indicata dal R. P. Mateo nella sua prima pubblicazione di propaganda: "Unire i due santuari, la chiesa e il focolare, in questo incomparabile amore del Sacro Cuore; unire alle solennità della Chiesa quelle della famiglia, sarebbe in verità un ideale divino che realizzerebbe il trionfo sociale cristiano, scopo finale di questa sublime devozione al Sacro Cuore di Gesù". 

ANTICO CERIMONIALE 

Benedetto ed indulgenziato dai Sommi Pontefici S. Pio X e Benedetto XV, conforme alle risposte della Sacra Penitenzieria Apostolica del 1 marzo 1918, pubblicato negli Acta Apostolicoe Sedis il 1 aprile 1918 e rettificato da S. S. Benedetto XV.
Il sacerdote, rivestito di cotta e di stola, benedice l'immagine del Sacro Cuore.  Benedictio Imaginis Sacratissimi Cordis Jesu Christi, Domini Nostri  
V. Adiutorium Nostrum in nomine Domini.
R. Qui fecit coelum et terram.
V. Dominus vobiscum.
R. Et cum spiritu tuo.  

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui Sanctorum tuorum imagines pingi non reprobas, ut quoties illas hanc, quoesumus Imaginem in honorem et memoriam Sacratissimi Cordis Unigeniti Filii tui Domini nostri Jesu Christi adaptatam, bene+dicere et sancti+ficare digneris: et praesta, ut quicumque coram illa Cor Sacratissimi Unigeniti Filii tui suppliciter colere et honorare studuerit, illius meritis et obtentu, a te gratiam in praesenti et aeternam gloriam obtineat in futurum. Per Christum Dominum Nostrum.
Amen.
(Ultimo aspergat aqua benedicta) 
Dopo la benedizione, il sacerdote stesso o se non lo può fare comodamente, il padre o un altro membro della famiglia, installa l'immagine del Sacro Cuore al posto d'onore che le è stata riservata.   
Tutti reciteranno ad alta voce il Credo al fine di rendere una testimonianza esplicita della fede di tutta la famiglia.
Il sacerdote ricorda ciò che Nostro Signore attende dalle famiglie che si sono più particolarmente consacrate a Lui - le benedizioni speciali e sovrabbondanti di cui esse sono l'oggetto - il grande dovere per la famiglia di rinnovare costantemente questa Consacrazione come preghiera familiare. I








La Entronización del Sagrado Corazón de Jesús en los hogares tiene como objetivo, entonces, regenerar, preservar y perfeccionar la célula básica de la sociedad: la familia.

En qué consiste


La Entronización es una consagración de la familia al Sagrado Corazón de Jesús y manifiesta el propósito de reconocerlo como Rey de esa sociedad, colocándolo simbólicamente en un trono. Su fin próximo es lograr que en la familia reine un espíritu efectivamente cristiano. Su fin remoto es el de preparar las condiciones para el Reinado de Jesucristo en la sociedad.

Nuestro Señor hizo dos promesas a Santa Margarita María Alacoque que se relacionan directamente con la familia y la Obra de la Entronización:

1. Daré paz a sus familias.
2. Bendeciré las casas en que la imagen de mi Corazón sea expuesta y honrada.


Contrarrestar al enemigo

 El fundador de la Obra de la Entronización fue el sacerdote peruano P. Mateo Crawley-Boevey (1875-1961)

El Papa Benedicto XV (1914-1922), en carta dirigida al P. Mateo en abril de 1915 afirma que nada en nuestra época es más oportuno que esa consagración de las familias. Dicha consagración se orienta a contrarrestar un plan llevado a cabo por un enemigo en el sentido de pervertir el interior de los hogares. Ese enemigo, dice el Papa, tiene en vista sobre todo la sociedad doméstica, pues ésta es el germen de la sociedad. Si consiguieran corromperla, corromperán toda la sociedad.

Benedicto XV también advierte: “Los golpes del enemigo tienen principalmente en vista la sociedad doméstica. Al contener ésta, como en germen, los principios de la sociedad civil, ellos saben muy bien que la transformación, o mejor dicho, la corrupción que esperan de la sociedad común, es consecuencia necesaria de la de la familia, desde que hayan viciado los fundamentos de esta última”.          
El Papa no quería una consagración superficial; la deseaba seria, creadora de buenos hábitos y destruidora de los vicios.


“Importa sobremanera conocer a Cristo; conocer su doctrina, la vida, la pasión, la gloria; seguirlo no es dejarse guiar por un sentimiento superficial de religiosidad, que conmueve fácilmente los corazones tiernos y delicados y arranca lágrimas fáciles pero deja los vicios intactos” (C. SS. Corazones, la Entronización del Sagrado Corazón de Jesús, op. cit. pp. 17-18).


Algunas prácticas de piedad

Para mantener encendida la llama de los buenos propósitos que acompañan a la consagración, la publicación oficial de la Obra de Entronización recomienda algunas prácticas piadosas:
1. La oración en común ante la imagen del Sagrado Corazón, al menos a la noche, y la renovación de la consagración con la fórmula abreviada.
2. Bendición a los niños por parte de los padres, como jefes del hogar, ante la imagen del Sagrado Corazón y en nombre del Sagrado Corazón.
3. Comunión frecuente con intención reparadora.
4. La Hora Santa los días viernes o por lo menos en la víspera de los primeros viernes de mes.
Tales prácticas, como puede observarse, son muy aconsejables. Sin embargo, según las circunstancias concretas, cada familia puede elegir otras. El objetivo es el de mantener, por medio de actos piadosos internos y externos, siempre viva la llama de la consagración y el espíritu reparador propio de la devoción al Sagrado Corazón. Uno de los actos más meritorios es el rezo del Rosario en familia.
También es necesario aclarar que la Obra de la Entronización no se limita a las familias. Desea llegar a otras sociedades, como la escuela, la fábrica, el hospital y la oficina.

Como es la ceremonia

La ceremonia de la Entronización es muy simple. En un día determinado, delante de los miembros de la familia reunidos, el párroco u otro sacerdote bendice la imagen del Sagrado Corazón de Jesús y la coloca normalmente en la sala más digna de la casa. Después de dirigir a los presentes unas palabras que recuerden el espíritu y los deberes de esta práctica de piedad, el sacerdote recita con toda la familia una fórmula de reparación y consagración.
Si el sacerdote no pudiera comparecer, la imagen, previamente bendecida, podrá ser colocada y la fórmula recitada por un laico, de preferencia el jefe de familia, el patrón o el director de la organización.

10 commenti:

  1. Il venerdì...giornata del Sacro Cuore
    Un abbraccio e una preghiera

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  2. I venerdì sono sempre dedicati al Sacro cuore, trovo che sia una cosa giusta che si ricordi questo ogni venerdì cara Mirta, ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  3. Sereno weekend Mirta. Domani faccio un salto ai Lidi per cercare un posticino tranquillo per il mio nipotino e me.

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  4. è la prima volta che ne sento parlare dell'intronizzazione...o almeno non me la ricordavo proprio! grazie cara Mirta!
    Baci Baci

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  5. anche per me...è la prima volta che sento parlare di intronizzazione...grazie, come sempre...un abbraccio e buon fine settimana Lory

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  6. Cuando era pequeña siempre recuerdo a mi abuela encendiendo una vela al Sagrado Corazón.Aún preside su casa.Besos

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  7. HOLA MIRTA: SIEMPRE QUE MIS PADRES HAN COMPRADO UNA CASA, COLGABAN EN LA ENTRADA DE LA PUERTA, UN MARCO CON EL CORAZÓN DE JESÚS Y DESDE ENTONCES SIGUE PERMANENTE EN MI CORAZÓN.-
    BESOS ENORMES

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  8. Ciao cara Mirta. Ti auguro un buon fine settimana.

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  9. Ciao Mirta, vengo ad augurarti una buona domenica.

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  10. Cari amici grazie dei vostri saluti. Questo è un bellissimo modo di adorare Cristo e di aprire il cuore a Lui, in famiglia insieme...

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Grazie per la visita.
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Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Colegio NSG | Coronilla a la Divina Misericordia from Colegio NSG on Vimeo.

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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